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PROVIAMO AD ALZARE LA VOCE

by redazione — last modified 2010-01-28 09:57

Nei giorni 3 e 4 febbraio di quest’anno è stato proclamato dal sindacato Cobas Scuola Genova uno sciopero provinciale. Si tratta di uno sciopero mirato, atto a realizzare il blocco degli scrutini. Come insegnanti precari e a tempo indeterminato riteniamo che siamo arrivati ad un punto di non ritorno, il massacro della scuola pubblica attuato dal nostro governo ha portato

PROVIAMO AD ALZARE LA VOCE


Nei giorni 3 e 4 febbraio di quest’anno è stato proclamato dal sindacato Cobas Scuola Genova uno sciopero provinciale. Si tratta di uno sciopero mirato, atto a realizzare il blocco degli scrutini. Come insegnanti precari e a tempo indeterminato riteniamo che siamo arrivati ad un punto di non ritorno, il massacro della scuola pubblica attuato dal nostro governo ha portato
-         ad una diminuzione di 60.000 posti (42.264 docenti 15.264 ATA) già quest’anno
-         la fine del completo pagamento dell’indennità di mutua
-         l’avvio del processo di gerarchizzazione dei docenti divisi tra buoni e cattivi (in base a che?)
Per la provincia di Genova abbiamo avuto 342 ATA in organico in meno e un taglio di circa 700 incarichi per i docenti a tempo determinato, quindi più di mille posti in meno.
Nei prossimi anni la situazione precipiterà. Sono infatti previsti
-         80.000 docenti in meno per i prossimi due anni.
-         la riforma delle superiori
Quest’ultima comporterà perdite di posti soprattutto tra precari e ITP (insegnanti tecno-pratici) che sono quasi tutti di ruolo. I docenti precari di italiano e quelli di ruolo di ed. tecnica alla secondaria di primo grado sono stati falcidiati (e si continua) con rispettivamente 2 ore e 1 ora in meno. Che succederà alla secondaria di secondo grado con 8 ore settimanali in meno? E gli ATA?
Per la primaria, in provincia di Genova sono “solo” 100 posti in meno. E si potrebbe continuare con lo scempio della didattica, i finanziamenti alle scuole private, gli aumenti solo per i colleghi di religione ma pensiamo che queste cose siano ormai a conoscenza di tutti.
 
Con questo sciopero pensiamo di poter rilanciare una lotta più incisiva.
Riappropriamoci, con questo sciopero, di una forma di lotta che c’è stata tolta.
Prendiamo atto del fatto che ormai facciamo parte di quei  lavoratori  che salgono sui tetti delle fabbriche, occupano e presidiano i ministeri. Gli invisibili di cui non c’è traccia nel dibattito politico e nei media. Come loro pensiamo sia venuto il momento di rompere un silenzio assordante.
Sosteniamo lo sciopero proclamato dai Cobas e invitiamo tutti, insegnanti e ata, il 3 e 4 febbraio a fermarsi e a bloccare gli scrutini mettendo in atto tutte le forme di boicottaggio che la legge ci offre. Se non ora quando?
 
Gruppi d’Azione Precaria
<http://www.azioneprecaria>www.azioneprecaria. altervista. org/joomla
 
Cari colleghe e colleghi, per la prima volta dopo anni, un sindacato ha deciso di rompere il tabù dell'inviolabilità degli scrutini.
Noi gap non solo siamo a favore di questa decisione, noi gap abbiamo chiesto ripetutamente e testardamente ai cobas di mettere in atto questa scelta coraggiosa.
Chi dice che non si può scioperare durante gli scrutini, semplicemente mente e lo sciopero ne è la dimostrazione.
Non abbiamo chiesto ai cobas di proclamare questo sciopero perché ci da la possibilità di fermare la descensio ad inferos che noi precari stiamo attraversando. Né questo né altri scioperi possono fermare i tagli anche se l'adesione fosse totale.
Di questo dobbiamo essere consapevoli come dobbiamo essere consapevoli che ciò è dovuto al fatto che i lavoratori della scuola si sono dimostrati la categoria più imbelle di tutti i lavoratori italiani.
Dobbiamo essere consapevoli che ciò è il risultato delle politiche dei governi e dei diversamente concordi che hanno attaccato i docenti su quattro fronti contemporaneamente:
1) la pubblica umiliazione con insulti e offese da parte della classe politica di governo e soprattutto dai due ministri gelmini e brunetta, veri esempi di incapaci, raccomandati, violenti e volgari come pochi (anzi come tanti)
2) la mannaia dei tagli, lo diciamo ancora una volta, il più grande licenziamento di massa mai attuato
3) l'abbandono da parte dei diversamente concordi (con scuse quali il merito l'inevitabilità dei tagli ecc.)
4) imposizioni didattiche spacciate come novità e teorie all'avanguardia che sono in realtà vecchie, realmente inapplicabili o palesemente oscene. Ciò convince molti docenti di essere inadeguati o incapaci a confrontarsi con le "nuove" teorie creando un profondo senso di frustrazione.
Davanti a questo immenso attacco la resa è quasi inevitabile e il senso di inutilità della lotta è imperante.
D'altra parte dobbiamo essere consapevoli che l'unica cosa che ha rallentato e in parte modificato le mire distruttrici del governo è stata la mobilitazione dell'anno scorso che ha spiazzato le forze politiche dell'opposizione e dei sindacati confederali e che ha limitato i danni delle 24 ore alla primaria e ha fatto rinviare la riforma delle superiori.
Per questo pensiamo che l'unica possibilità di reazione non siano in uno sciopero o nelle varie forme di lotta che possono essere messe in atto ma nella creazione di un movimento che tali lotte dovrebbe creare.
Non vogliamo buttare la spugna né ora né mai e vogliamo credere che il primo quadrimestre possa segnare il punto d'inizio di una nuova fase.
Per questo crediamo in questo sciopero e chiediamo di aderire.
Il 3 e 4 febbraio non erano le date che auspicavamo ma per motivi tecnici non si è riusciti a proclamarlo per l'uno e il due febbraio.
Per chi si trovasse nelle condizioni di potere bloccare due scrutini (chi fa sciopero non può essere sostituito) siamo pronti ad offrire un aiuto economico.
Chiediamo comunque di aderire almeno per un giorno.
Chiediamo di stampare il volantino e lasciarlo nelle scuole.
Chiediamo di modificarlo o di farne nuovi da distribuire.
Chiediamo di non temere e di osare.
Non c'è niente di più inutile e colpevole di non fare o non tentare.
 
Gruppi d'Azione Precaria

  Per contatti
Roberto e Carla carlaroberto@ tiscali.it
Gina e Nicola <mailto:gina.pepe@fastwebne>gina.pepe@fastwebne t.it
<http://www.azionepr>http://www.azionepr ecaria.altervist a.org/joomla/