VI SEGNALIAMO
Roma,
2009-03-25
Organici 2009-2010: Salteranno 37 mila cattedre più della metà nel Meridione
I numeri ufficializzati dal ministero dell'Istruzione: al Sud spariranno due posti su tre. La più penalizzata è la scuola ex media, che avrà 15.541 docenti in meno pari al 10%
Dopo un tam tam durato settimane, il ministero dell'Istruzione rende
ufficiali i tagli agli organici del personale docente. Ed è il Sud che,
soprattutto nella scuola primaria, viene penalizzato due volte: per la
mancanza di servizi e per i posti che perde. Il tutto a prescindere dal
calo degli alunni, che pure c'è.
Ma andiamo con ordine. Più di metà degli oltre 37 mila posti che
svaniranno dal prossimo settembre verranno tagliati nelle regioni
meridionali. Il dato diventa imbarazzante nella scuola elementare, dove
due cattedre su tre salteranno proprio al Sud. Da mesi i sindacati
parlavano di accanimento verso la scuola nel Sud.
Il taglio all'organico nella scuola primaria, che incide per quasi un
terzo del taglio complessivo, colpirà soprattutto il cosiddetto tempo
normale: le 24, 27 e 30 ore settimanali. Il tempo pieno di 40 ore viene
risparmiato. A pagarne le conseguenze saranno quindi le realtà del
Paese dove le lezioni pomeridiane alle elementari sono una specie di
miraggio. Gli addetti ai lavori sapevano già che le classi di scuola
elementare a tempo pieno al Sud sono soltanto otto su 100 mentre al
Nord sono il 36 per cento. Stornare dai tagli le classi a tempo normale
sarebbe equivalso a penalizzare le regioni del Sud. Ed è proprio quello
che è avvenuto.
I numeri, del resto, dicono tutto. Su 9.967 cattedre di scuola primaria
che salteranno 6.141 (pari al 62 per cento) si perderanno nelle otto
regioni meridionali: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise,
Puglia, Sardegna e Sicilia. L'effetto si attenua se si considera il
taglio complessivo (su scuola primaria, media e superiore): su 36.854
cattedre tagliate 20.311 salteranno al Sud. Un effetto che la Flc Cgil
considera "disastroso".
Il taglio più consistente si abbatterà sulla scuola secondaria di primo grado (l'ex scuola media) che, soprattutto per effetto del calo delle ore di lezione, vedrà svanire di botto 15.541 cattedre: una su dieci. Saranno i docenti di Italiano e Tecnologia i più tartassati. Segue la scuola secondaria di secondo grado che, attraverso la formazione di classi più affollate, perderà 11.346 cattedre.
E per comprendere che, riguardo alla primaria, il calo della popolazione scolastica non c'entra nulla basta citare un paio di numeri. Secondo le previsioni di viale Trastevere sul cosiddetto organico di diritto, il prossimo anno le regioni meridionali perderanno 6.718 alunni (pari allo 0,66 per cento) e i posti tagliati saranno quasi altrettanti. In sostanza, le regioni del Sud perderanno un posto per ogni alunno in meno. Complessivamente, la regione che dovrà subire il taglio maggiore sarà la Campania: 5.628 cattedre in meno. La Lombardia, che per numero di alunni supera tutte le altre regioni, perderà poco meno di 4.000 cattedre (3.998 in tutto).
Altri dati su: http://www.flcgil.it/notizie/news/2009/marzo/organici_2009_2010_il_decreto_interministeriale_conferma_tutti_i_tagli_sull_organico_docente