VI SEGNALIAMO
Roma,
2009-02-21
San Valentino...
Le nostre dichiarazioni d'amore per la scuola pubblica!
Non Rubateci il Futuro
Chi siamo
Siamo genitori e insegnanti di quella
scuola, Iqbal Masih, che da mesi è impegnata nella mobilitazione per la
difesa della scuola pubblica. Siamo stati promotori di iniziative che
hanno trovato il consenso di molti e sentiamo di far parte di quella
parte del paese che ha deciso, nonostante le difficoltà del momento, di
non arrendersi. E continueremo su questa strada perché siamo
profondamente indignati per quanto sta accadendo e non solo verso la
cultura.
Siamo convinti che i tagli devastanti operati nella
scuola pubblica sono finalizzati a ricreare quelle discriminazioni
sociali a lungo combattute dai movimenti democratici del nostro paese.
Altri
paesi, meno miopi del nostro, hanno scelto di investire nella scuola,
nella convinzione profonda che investire nell'istruzione equivalga a
investire sul futuro. E questo indipendentemente dallo schieramento che
detiene il potere come in Svezia.
Che cosa vogliamo:
¬
Vogliamo che le forze politiche democratiche del nostro paese
sostengano con maggiore forza e coerenza le battaglie in difesa della
scuola pubblica. Ciò non significa soltanto intraprendere ricorsi
legali per quella parte dei provvedimenti già approvati, ma aprire con
maggiore convinzione una campagna a livello nazionale tra la gente,
nelle strade sui temi della scuola, della cultura e della ricerca.
Chiamando a raccolta intellettuali, scienziati e quanti hanno a cuore
il futuro delle nuove generazioni.
¬ Vogliamo che con ogni mezzo
e con maggiore vigore venga condotta in parlamento l'opposizione alla
legge "APREA". Infatti se venisse approvata segnerebbe la fine non solo
della scuola pubblica, della libertà d'insegnamento, ma soprattutto
segnerebbe la fine di quella scuola che è nata e si è sviluppata sui
valori fondamentali della Costituzione. L'approvazione della legge
"Aprea" è un altro passo avanti verso l'affermazione di uno stato
autoritario di cui ormai si stanno delineando i contorni.
¬ In
questi giorni nelle scuole si sono aperte le iscrizioni; l'ambiguità
delle direttive è tale che le famiglie non hanno certezze sulle loro
richieste, di fatto si sta incentivando la fuga verso le scuole
private. Ecco nella campagna di informazione ci sarebbe piaciuto
essere in compagnia di altri.
¬ Infine vorremmo sapere che ne è stato della proposta di referendum.
Riteniamo
che l'attacco all'assetto democratico del paese sia così grave, così
coerentemente e pervicacemente perseguito , da meritare un eccezionale
sforzo di mobilitazione.
AGIRE IN QUESTO SENSO E' UN DOVERE POLITICO E MORALE AL QUALE
NON CI SI PUO' SOTTRARRE. C'E' UN MODO INFALLIBILE PER PERDERE UNA
BATTAGLIA: NON COMBATTERLA.
Coordinamento NON RUBATECI IL FUTURO - IQBAL MASIH