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San Valentino...

by Mathieu Landriault last modified 2009-02-21 14:27

Le nostre dichiarazioni d'amore per la scuola pubblica!

Abbiamo iniziato presto presto con i camper nei mercati e nelle piazze del municipio; poi è iniziata la festa nel giardino dell'Iqbal Masih ( finalmente al sole!!!) mentre una delegazione del coordinamento andava all'assemblea pubblica del PD di zona dove sarebbe dovuto intervenire Veltroni, poi bloccato da altri eventi. Una mamma del coordinamento dell'Iqbal è intervenuta per leggere l'appello e chiedere una mobilitazione eccezionale delle forze di opposizione per difendere la scuola pubblica e il futuro di questo Paese. Leggi il testo dell'appello (qui sotto)  Sembra anche che qualcuno dalla platea si sia risentito della sollecitazione; ci dispiace, ma pensiamo sia veramente giunto il momento per qualsiasi forza politica di rendersi conto che per uscire dalla crisi, economica, culturale e morale italiana l'unico modo sia porre al centro dell'azione la questione della scuola e della formazione. Noi cittadini chiediamo a chi vuole il nostro voto di battersi per la difesa e la rivalutazione della scuola pubblica: lo riteniamo un dovere morale e politico.

 

Non Rubateci il Futuro

 

 

 

Lettera aperta all'on. Walter Veltroni per una mobilitazione eccezionale in difesa della scuola pubblica



Chi siamo

Siamo genitori e insegnanti di quella scuola, Iqbal Masih, che da mesi è impegnata nella mobilitazione per la difesa della scuola pubblica. Siamo stati promotori di iniziative che hanno trovato il consenso di molti e sentiamo di far parte di quella parte del paese che ha deciso, nonostante le difficoltà del momento, di non arrendersi. E continueremo su questa strada perché siamo profondamente indignati per quanto sta accadendo e non solo verso la cultura.
Siamo  convinti che i tagli devastanti operati nella scuola pubblica sono finalizzati a ricreare quelle discriminazioni sociali a lungo combattute dai movimenti democratici del nostro paese.
Altri paesi, meno miopi del nostro, hanno scelto di investire nella scuola, nella convinzione profonda che investire nell'istruzione equivalga a investire sul futuro. E questo indipendentemente dallo schieramento che detiene il potere come in Svezia.

Che cosa vogliamo:

¬    Vogliamo che le forze politiche democratiche del nostro paese sostengano con maggiore forza e coerenza le battaglie in difesa della scuola pubblica. Ciò non significa soltanto intraprendere ricorsi legali per quella parte dei provvedimenti già approvati, ma aprire con maggiore convinzione una campagna a livello nazionale tra la gente, nelle strade sui temi della scuola, della cultura e della ricerca. Chiamando a raccolta intellettuali, scienziati e quanti hanno a cuore il futuro delle nuove generazioni.
¬    Vogliamo che con ogni mezzo e con maggiore vigore venga condotta in parlamento l'opposizione alla legge "APREA". Infatti se venisse approvata segnerebbe la fine non solo della scuola pubblica, della libertà d'insegnamento, ma soprattutto segnerebbe la fine di quella scuola che è nata e si è sviluppata sui valori fondamentali della Costituzione. L'approvazione della legge "Aprea" è un altro passo avanti verso l'affermazione di uno stato autoritario di cui ormai si stanno delineando i contorni.
¬    In questi giorni nelle scuole si sono aperte le iscrizioni; l'ambiguità delle direttive è tale che le famiglie non hanno certezze sulle loro richieste, di fatto si sta incentivando la fuga verso le scuole private.  Ecco nella campagna di informazione ci sarebbe piaciuto essere in compagnia di altri. 
¬    Infine vorremmo sapere che ne è stato della proposta di referendum.
Riteniamo che l'attacco all'assetto democratico del paese sia così grave, così coerentemente e pervicacemente perseguito , da meritare un eccezionale sforzo di mobilitazione.


AGIRE IN QUESTO SENSO E' UN DOVERE POLITICO E MORALE AL QUALE NON CI SI PUO' SOTTRARRE. C'E' UN MODO INFALLIBILE PER PERDERE UNA BATTAGLIA: NON COMBATTERLA.

 

Coordinamento NON RUBATECI IL FUTURO - IQBAL MASIH