VI SEGNALIAMO
Roma,
2009-02-24
Materne, rivolta per le assunzioni delle 46 insegnanti di religione
(24 Febbraio) Educatrici selezionate dalla curia ma pagate dal Comune, con contratto del pubblico impiego, senza passare da concorsi o graduatorie
Ha scatenato la protesta di genitori, politici e sindacati la
notizia che il Comune di Milano, mentre taglia fondi e risorse agli
asili, assume 46 maestre di religione per le materne. Assunzioni a
tempo determinato, rinnovabili anno per anno. Educatrici selezionate
dalla curia ma pagate dal Comune, con contratto del pubblico impiego,
senza passare da concorsi o graduatorie. Così in tutte le 175 scuole e
per tutti i 23mila iscritti ci sarà l'i nsegnante di catechismo, come
già succede per elementari, medie e superiori. Le lezioni sono
facoltative, ma l'87 per cento dei bimbi le frequenta.
La
notizia ha scatenato polemiche e reazioni delle famiglie, che proprio
in questi giorni stanno assistendo alla riorganizzazione delle scuole
dell'infanzia. Dall'anno prossimo ci sarà la maestra prevalente, in
classi che arriveranno ad avere 29 bambini. Nessun commento da parte
dell'assessore all'Educazione, Mariolina Moioli. E in curia spiegano
che «le maestre sono assunte con contratti a termine» e che «la
selezione la fa la diocesi, come prevede il Concordato».
Il
capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale, Giulio Gallera,
plaude: «E'importante che già alle materne si abbia una chiave di
lettura cattolica e positiva della vita». Protesta invece
l'opposizione. Parla di «beffa» David Gentili (Pd): «Nelle materne
pubbliche ci sono gravi carenze di organico. I soldi per fare le
sostituzioni non ci sono. E invece ci vengono a dire che la religione è
importante per far comprendere agli immigrati la storia e la cultura
italiana. Insensato». Adriano Sgrò, segretario della Cgil Funzione
pubblica, rincara la dose: «Siamo sgomenti. C'è molto personale
precario del Comune che non viene regolarizzato con la scusa che non ci
sono i fondi. Ma ecco che per il catechismo i fondi spuntano fuori.
Senza nemmeno una trattativa sindacale».
Di parere opposto
Nicola De Vita (Cisl funzione pubblica): «In Italia c'è il Concordato.
Gli insegnanti vengono segnalati dalla curia e pagati dall'ente
pubblico: non vedo dove sia lo scandalo». Si lamenta anche
l'associazione Chiedo asilo: «Il Comune ci continua a dire che non ha
soldi, nega l'inglese, le sostituzioni, mette a rischio le gite, i
laboratori, ci fa portare tutto, compreso le matite e i fazzoletti, le
tende e i giochi. E poi assume ben 46 catechisti: è una presa in giro».
I consiglieri Patrizia Quartieri (Rc) e Francesca Zajczyk (Pd) chiedono
di «bloccare la conferma delle iscrizioni nelle materne fino a quando
non sarà fatta chiarezza».
(di Zita Dazzi)