VI SEGNALIAMO
Roma,
2010-04-28
INVALSI: rifiutate di svolgere o subire i test
Le prove Invalsi non sono obbligatorie 2
(di Nicola Giua)
Care/i,
anche quest'anno l'Amministrazione Scolastica tenta di
"imporre" la cosiddetta obbligatorietà nello svolgimento delle prove
INVALSI.
Nel corrente anno le prove sono state organizzate per le
seconde e quinte elementari (6 e 11 maggio) e per le prime medie (13
maggio).
Abbiamo verificato che sono moltissime le scuole nelle
quali i Dirigenti Scolastici hanno fatto l'iscrizione alle prove senza
acquisire la delibera del Collegio che, trattandosi di materia
didattica, è ovviamente obbligatoria e senza richiedere la
disponibilità delle/dei singole/i insegnanti coinvolte/i.
Vi ricordo
che non esiste alcuna norma che preveda l'obbligatorietà delle prove
INVALSI da parte degli insegnanti e che le/gli stesse/i ove non
vogliano aderire (cosa che auspichiamo) non sono tenute/i a svolgere
alcuna attività né nelle proprie classi né in altre come
somministratori esterni.
Infatti, non esiste alcuna norma che
obblighi le scuole allo svolgimento dei test né tantomeno le/gli
insegnanti sono tenute/i a somministrare le prove o accettare che
altre/i nel proprio orario di servizio le svolgano.
L’unica
indicazione in tal senso è inserita nella circolare del MIUR n° 86, del
22 ottobre 2009, con la quale il dott. Mario G. Dutto, della Direzione
Generale per gli ordinamenti scolastici per l’autonomia scolastica,
afferma tra l’altro che: “La valutazione riguarderà obbligatoriamente
tutti gli studenti delle predette classi delle istituzioni scolastiche,
statali, e paritarie, del primo ciclo di istruzione.”.
Quanto
affermato dal dott. Dutto non può, ovviamente, innovare il quadro
normativo poiché (non essendo lo stesso fonte del diritto) le norme
vigenti NON PREVEDONO L’AFFERMATA OBBLIGATORIETA’ ma anzi indicano che
su tale materia l’unico titolato a decidere sia il Collegio dei Docenti
e le/gli insegnanti delle singole classi.
Qualcuno/a ci chiede
come mai moltissime/i Dirigenti Scolastici ben sapendo che non esista
alcuna obbligatorietà si prestino supinamente e compiano varie
operazioni tutte illegittime come: non convocare il Collegio dei
Docenti per discutere sulle prove INVALSI, non consentire la delibera
da parte del Collegio, inviare ordini di servizio alle/ai docenti per
l'effettuazione delle prove INVALSI nelle proprie o altre classi?
Ragazze/i, SVEGLIA!!!
Sono le prove generali della scuola gerarchizzata e del merito.
Sei
dirigente e non riesci a far svolgere delle semplici prove INVALSI,
previste o non previste come obbligatorie dalla legge, alle/ai docenti?
Questa
è la risposta che in una conferenza di servizio ha dato un dirigente di
un Ufficio Scolastico Provinciale ad un Dirigente Scolastico dopo che
il rappresentante dell'INVALSI (in risposta a precisa domanda di un DS)
aveva risposto che le prove INVALSI non sono obbligatorie.
Noi
invitiamo, comunque, in particolare nelle situazioni in cui il Collegio
si è espresso contro o non è stato convocato per deliberare l'eventuale
adesione, a non accettare di somministrare alcuna prova INVALSI nelle
vostre classi e non consentire che altre/i lo facciano.
Certo,
si tratta di un'attività a cui le/gli insegnanti non sono più tanto
abituati perché si può rischiare di avere una contestazione d'addebito
dal DS (illegittima, banditesca ed arrogante) ed un eventuale
successiva sanzione disciplinare ma davanti alla distruzione della
scuola pubblica, allo svilimento del nostro lavoro, al massacro dei
posti di insegnamento ed alla normalità della sovrannumerarietà e per
le/i precarie/i alla perdita del lavoro e della nostra libertà mi pare
che rifiutarsi di adempiere a disposizioni di servizio assurde e prive
di alcun supporto normativo da parte di queste/i arroganti ed acefali
dirigenti (anche più realisti del re perché non vi è, ripeto, alcun
obbligo di svolgimento dei test INVALSI) mi pare che sia il minimo che
si possa fare.
Contro le eventuali sanzioni disciplinari ricorreremo come abbiamo fatto in passato.
E'
vitale assumerci una piccola responsabilità, a mio parere assolutamente
ragionata e corretta giuridicamente, perché il prossimo passaggio, con
le varie disposizioni in cantiere, sarà la totale subordinazione e
gerarchizzazione delle/gli insegnanti.
Diverse scuole,
colleghe/i stano lottando in questi giorni per non effettuare le prove
INVALSI con delibere contrarie, lettere di rifiuto, etc.,. Diamo la
maggiore forza possibile a chi si batte contro questa vergogna
ampliando il fronte di lotta.
Infatti, ciascuna/o è chiamato a fare la sua parte perché poi non si dica... mi è stato imposto, io non volevo, etc., etc..
Noi
COBAS interverremo a difesa delle/dei colleghe/i nel caso di eventuali
procedimenti nei confronti di chi rifiuta di svolgere le prove INVALSI
per difendere e supportare le/i colleghe/i.
Chiaramente ciascuna/o
si deve sentire libera/o di fare ciò che sente ma, come detto, non si
venga poi a dire che le responsabilità di ciò che accade vengono sempre
da luoghi e/o persone altre/i.
D'altra parte tenete presente
che quattro anni fa le/i colleghi (pochissimi) che sono stati
sanzionati per aver rifiutato di svolgere le prove INVALSI hanno visto,
successivamente (con il nostro aiuto), la sanzione ritirata perché la
stessa non aveva alcun fondamento in mancanza dell'obbligatorietà allo
svolgimento dei test.
Ma siccome lo schifo non è mai solo,
anche quest'anno collegata all'INVALSI hanno previsto anche la
schedatura dei genitori (nazionalità, caratteristiche socio economiche
e istruzione) e dei voti scolastici.
Si può cercare di parlare con i
genitori e far in modo che non compilino le schede e protestino a loro
volta contro i test INVALSI e/o, nelle situazioni ove i docenti non
sono pervenuti, non mandino i figli a scuola nei giorni delle prove.
Trovate altri materiali utili sulle prove INVALSI su
http://www.cespbo.it/testi/2005_2/07invalsi_test.htm
http://www.retescuole.net/contenuto?id=20100427071100