VI SEGNALIAMO
Brianza,
2009-06-02
FISCHI E BANDIERE SALUTANO LA GELMINI IN TOUR IN BRIANZA
Orsago, Besana, Giussano, Imbersago: insegnanti e genitori contestano il ministro Gelmini
da Il Cittadino, Quotidiano on line di Monza e Brianza, 2 giugno
Besana/Giussano - Gli insegnanti contestano il ministro. Si è
concluso da pochi minuti l’appuntamento brianzolo di Mariastella
Gelmini, responsabile del dicastero dell’Istruzione. Prima a Besana e
poi a Giussano, il ministro è stato contestato. Invitata a Besana a
sostenere la candidatura di Vittorio Gatti a sindaco (c’erano tra gli
altri anche il senatore laghista Cesarino Monti, il candidato alla
poltrona di presidente della Provincia di Monza e Brianza per Pdl e
Lega Dario Allevi, il candidato al Parlamento europeo Angelo Di Biasio
e la candidata al consiglio provinciale per il Pdl Serenella Corbetta)
, il ministro è arrivato in piazza Cuzzi con un’ora e mezza di ritardo
sulla tabella di marcia e ha trovato ad attenderla un gruppo di
insegnanti che, con uno striscione con scritto “Se la scuola è costosa
oggi chissà quanto ci costerà l’ignoranza domani”, ha apertamente
contestato la politica del governo in tema istruzione. I sostenitori
del centrodestra hanno cercato di arginare la protesta piazzandosi
davanti ai contestatori con le bandiere del Popolo delle Libertà e
della Lega Nord e facendo partire applausi scroscianti. Per tutta
risposta, gli insegnanti hanno dato fiato ai fischietti. “Saluto i
quattro pirla che stanno contestando”, ha apostrofato il ministro, che
ha parlato soltanto un paio di minuti.
A Giussano,
invece, Mariastella Gelmini era attesa al Laghetto per il momento clou
della campagna elettorale di Gian Paolo Riva, sostenuto nella corsa a
sindaco da Pdl, Lega Nord e Repubblicani-Indipendenti. Sul palco, Maria
Teresa Ruta e la sua band. A “far la posta” al ministro una quarantina
tra insegnanti e genitori dei bambini che frequentano l’istituto
“Gabrio Piola”, in particolare i plessi elementari di via Massimo
d’Azeglio e via Alessandria. “Gabrio Piola meno 4 insegnanti”, “Legge
Gelmini, squola a pezzettini”, “La nuova scuola è nata sotto una
cattiva Stella”, “Le nostre maestre sono tutte uniche” le scritte su
alcuni degli striscioni sventolati all’indirizzo del ministro. Dal
palco, l’assessore regionale Massimo Ponzoni ha dato dei maleducati ai
contestatori: “Noi non avremmo mai disturbato una vostra iniziativa”,
ha detto. “Noi andiamo avanti, non ci fermiamo davanti alle
contestazioni, vogliamo una scuola inclusiva dove si torni a parlare di
disciplina e di educazione, dove lavorino insegnanti più meritevoli,
magari qualcuno in meno ma più pagato – le parole del ministro -.
Dobbiamo liberarci dei tanti anni in cui la Cgil è stata padrona della
scuola e l’ha rovinata. La sinistra ha utilizzato le vicende familiari
di Berlusconi per infangarne il nome all’estero e il buon nome
dell’Italia. Vergogna, vergogna, vergogna! Dobbiamo fermare la sinistra
priva di ideali e di progetti”. Anche in questo caso, i sostenitori del
centrodestra hanno cercato di arginare la contestazione piazzandosi
davanti a insegnanti e genitori con le bandiere del Popolo della
Libertà e della Lega Nord. E anche a Giussano, come a Besana, chi
contestava ha dato fiato ai fischietti.