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ADOTTIAMO UNA SCUOLA ABRUZZESE

by paola — last modified 2009-05-26 22:26

Lanciamo la campagna "ADOTTIAMO UNA SCUOLA ABRUZZESE"

Molte persone nel nostro coordinamento stanno premendo per dare una mano alla popolazione abruzzese colpita dalla tragedia del terremoto. Sono in corso contatti con privati e autorità locali da parte di alcuni fra noi. Per ora sembra che le emergenze siano altre e la situazione è tamponata al meglio che si può. Contemporaneamente gli aiuti mandati in modo non coordinato rischiano di aggiungere caos al caos. Come nel caso di un piccolo paese allagato di maglieria e vestiti nuovi di fabbrica da non sapere dove metterli...

Il problema più angosciante è la tenuta a lungo termine.

Quando sarà passata l'emergenza di questi primi giorni e saranno più chiare le esigenze, quando i volontari di oggi saranno stanchi, ci sarà ancora bisogno di energie fresche e generose.  Forse saranno necessari dei materiali scolastici, forse sarà utile andare su a turno per fare scuola e non per intrattenerli , come dice  la ministra, o dare una mano in qualche modo...  Di sicuro oggi dobbiamo astenerci dal sommergerli di cose inutili. 


Teniamoci pronti e intanto, come qualcuno ha proposto,  lanciamo una campagna  di adozione nel nostro coordinamento e nelle nostre scuole: che ogni scuola adotti una scuola abruzzese da quando ci si capirà qualcosa in poi (potrebbe essere da fine aprile), e per almeno tutto il prossimo anno scolastico.

 

E intanto che la ministra - bontà sua - ratifica la validità di questo anno scolastico per i bambini terremotati anche se non completeranno  i 200 giorni di scuola previsti,  si fa sempre più evidente l'urgenza della messa in sicurezza delle scuole...

http://www.protezionecivile.regione.lazio.it/protezione_civile/singola_news.php?id=203

 

 

L'appello: i soldi dei referendum ai terremotati

Il tam tam sta crescendo sempre di più. La domanda è semplice e le risposte date finora dalla politica appaiono, in queste ore, sempre più insensate. Perché devono andare sprecati quei 460 milioni di euro per organizzare il voto dei referendum, quando potrebbero essere accorpati con le elezioni europee. Quella cifra potrebbe essere impiegata immediatamente per ricostruire le case degli abruzzesi, le decine di scuole indispensabili per far riprendere l'anno scolastico ai bambini de L'Aquila, rimettere a posto le strade, ristrutturare e rimettere in funzione l'ospedale danneggiato dal terremoto e così via.


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http://www.unita.it/index.php?section=news&idNotizia=83770