TERREMOTO IN ABRUZZO
L'AQUILA,
2009-04-20
La scuola si riorganizza così: per i maturandi pc portatili e wifi
Circa 110 milioni di euro saranno resi disponibili per la ricostruzione e per la riorganizzazione delle scuole dell’Abruzzo colpite dal sisma. Oggi i primi due laureati post terremoto.
Sono 16, invece, i milioni di euro che saranno stanziati dal Ministero
della Pubblica Istruzione per la ricostruzione della Casa dello
Studente de L’Aquila che non ha retto al sisma del 6 aprile scorso.
Intanto
si comincia ad organizzare anche la vita scolastica dei ragazzi che non
hanno più una casa e che da due settimane vivono negli hotel della
costa o nelle tendopoli della provincia aquilana.
Tutte le scuole
avranno la possibilità di ospitare nelle loro classi, durante il
periodo dell’emergenza, alunni provenienti dalle zone colpite dal
terremoto.
Si stanno studiando provvedimenti e iniziative per
riorganizzare anche la didattica dell’Università de L’Aquila, per
mantenere il più possibile le strutture all’interno della città
rendendo agibili alcune strutture non toccate dal sisma e si sta
pensando a sgravi sulle tasse universitarie per gli iscritti. Il
rettore Ferdinando di Orio ha detto a più riprese che non vuole
aspettare tempo ma rimettere in moto tutto al più presto, per reagire
al dramma.
Oggi ci saranno anche i primi laureati del post-sisma: le
prime tesi le discuteranno due candidati della facoltà di Fisioterapia
in una tensostruttura realizzata accanto alla sede della facoltà di
medicina a Coppito.
Sono stati introdotti speciali incentivi per
favorire gli straordinari e i doppi turni di professori e personale
amministrativo ed aumentare le ore di lezione, per recuperare i ritardi
nell’attività didattica.
ESAMI DI MATURITA’ E TERZA MEDIA
A
tutti gli studenti che dovranno sostenere a breve l’esame di maturità a
L’Aquila, verranno forniti un pc portatile ed una chiave per la
connessione a internet, per poter seguire corsi a distanza su tutte le
materie base (italiano, matematica, fisica, latino, lingue, etc.).
Tramite
l’utilizzo di cuffia e microfono, i ragazzi saranno suddivisi in
“classi virtuali” dove si terranno lezioni e si svolgeranno compiti,
grazie al contributo di solidarietà di docenti di tutta Italia, che
faranno lezione via web.
Si tratta dell’anticipazione di un progetto
che i ministri Gelmini e Brunetta intendono proporre in tutte le scuole
italiane per il prossimo anno scolastico.
C’è poi anche l’esame di
terza media. Il direttore scolastico regionale Carlo Petracca ha
spiegato che si tratterà di un colloquio orale con una commissione
interna e un presidente esterno.
La Commissione interna potrà essere
anche ristretta (cioé potranno anche non essere presenti tutti i
docenti del giovane) e il programma da portare sarà quello svolto fino
allo scorso 4 aprile.
Per gli studenti delle aree terremotate,
inoltre, non c'é nessun obbligo di reiscriversi per finire l'anno
scolastico ma l'orientamento, per quanti lo faranno, è quello di
riconoscere crediti formativi aggiuntivi. Per informare di tutto ciò
gli studenti ospitati nelle tendopoli, l'ufficio scolastico del
personale che da qualche giorno avvicina i genitori dei ragazzi.
GLI AIUTI DALLE ALTRE SCUOLE D’ITALIA
Sarà
presto on line lo spazio web “la scuola per l’Abruzzo” dove saranno
raccolte le centinaia di offerte che arrivano da parte delle scuole,
delle associazioni degli studenti, dei genitori e degli insegnanti,
delle consulte e del volontariato.
E’ in fase di organizzazione un
punto di raccolta del materiale didattico che le scuole di tutta Italia
stanno inviando per le scuole abruzzesi.
Si sta attivando un
servizio di gemellaggio tra le scuole abruzzesi e quelle del resto del
Paese per ospitare studenti di zone colpite dal sisma nelle famiglie e
nelle scuole delle altre regioni.
Gli studenti delle Consulte
stanno preparando un piano di attività estive per i bambini da
realizzare nei campi o nelle scuole allestite nei campi.
Inoltre
sono disponibili da subito 15 lavagne interattive multimediali per le
scuole da campo. Le lavagne potranno anche essere utilizzate per
attività non didattiche (proiezioni di film, dvd, cartoni animati).
LA RIORGANIZZAZIONE DEL SISTEMA SCOLASTICO
Il
dirigente Petracca ha poi spiegato che la politica scolastica è stata
organizzata su tre fasce «La prima – ha detto - riguarda tutti gli
studenti sfollati (qualcosa in più di 2.500 nelle strutture ricettive
delle province di Teramo, Pescara, Chieti, Ascoli Piceno) cui i capi
d'istituto da me convocati in una conferenza hanno assicurato
accoglienza totale indipendentemente dai numeri ed anche prevedendo
delle 'reti di scuole'».
La seconda fascia riguarda i comuni che
non hanno edifici tutti agibili (anche in questo caso il quadro
completo si avrà tra qualche giorno): i capi d'istituto d'intesa con i
sindaci dovranno pensare a doppi turni, tende oppure, tempo
permettendo, lezioni all'aperto o itineranti.
La terza fascia è
quella dei bambini nei campi tenda (478 tra 6 e 18 anni solo nel Com 1
L'Aquila e frazioni di Arischia, Preturo, San Vittorino) e per loro,
data la difficoltà di reperire spazi per tende scuola almeno all'Aquila
città, si ipotizza una scuola itinerante.
Già 30/40 docenti stanno
operando tra le tendopoli ma complessivamente sono oltre cento gli
insegnanti, soprattutto locali, che hanno dato la loro disponibilità ad
andare in gruppi organizzati di tre o quattro.
GLI ALUNNI DELLE ZONE NON TERREMOTATE
Ripresa
faticosa, dopo Pasqua, per la scuola d'Abruzzo e non solo nelle zone
interessate dalla scossa devastatrice delle 3.32 del 6 aprile. Giovedì,
giorni di riapertura, l'ufficio scolastico regionale ha avuto conferma
che solo 68 mila studenti erano in classe. Lo stesso ufficio spera che
gran parte dei rimanenti 104 mila studenti abruzzesi non a scuola
giovedì possa rientrare tra oggi e mercoledì. Del resto, i dati di
giovedì dei sindaci segnalavano in Abruzzo 168 istituzioni scolastiche
su 284 chiuse - o per controlli ancora in corso, circa mille finora, o
per lesioni che ne sancivano l'inagibilità -; 34 parzialmente chiuse e
solo 82 aperte. Di dieci, infine, non erano pervenute le schede
contenenti informazioni precise.
Nella provincia dell'Aquila
risultavano chiuse del tutto 59 istituzioni scolastiche; otto solo
parzialmente e 5 aperte. Di altre sei nessuna notizia. In provincia di
Teramo, con la maggior parte delle scuole chiuse fino a lunedì, giovedì
scorso risultavano aperte 13 istituzioni scolastiche completamente e 3
parzialmente; 49 chiuse.
In provincia di Pescara, invece, giovedì risultavano aperte 41 istituzioni scolastiche; solo parzialmente nove; 16 chiuse.
Nel
Chietino, infine, 44 chiuse, parzialmente 14, aperte 23. Lo sciame
sismico non ha risparmiato scuole in provincia di Ascoli Piceno, come
ad esempio a Folignano dove sarà chiusa la scuola d'infanzia, o ad
Isernia, dove non vi saranno lezioni per gli alunni della scuola
elementare "Ignazio Silone".