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Mozione del Collegio Docenti del 2° Circolo di Senago

by Collegio Docenti Senago 2 — last modified 2009-09-06 19:04

Approvata il 13 novembre 2008

Al Presidente della Repubblica

Al Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

Ai Gruppi Parlamentari

Alla Direzione Scolastica Regionale della Lombardia

Al Consiglio del 2° Circolo di Senago

Al Sindaco di Senago

 

Il Collegio dei Docenti del 2° Circolo Didattico Statale di Senago (MI),

 

visti:

     

  • l’art. 64 della Legge 133/08;
  •  

     

  • la Legge 169/08;
  •  

     

  • lo Schema di Piano Programmatico del MIUR di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze;
  •  

     

  • il Disegno di Legge Aprea
  •  

     

    premesso che:

       

    • nel sistema democratico qualsiasi riforma della scuola dovrebbe essere il risultato di un confronto, supportato da esperti, tra il legislatore ed il mondo della scuola;
    •  

       

    • la lunga esperienza di integrazione di alunni diversamente abili e stranieri, accumulata in questi ultimi anni nelle scuole, è stata resa possibile anche dalla disponibilità di ore di compresenza delle classi;
    •  

       

    • a Bologna i Presidi delle facoltà di Scienze della Formazione si sono pronunciati contro il maestro unico ritenendolo senza giustificazione pedagogica (Bologna, 24.9.2008)
    •  

       

      attestato che:

         

      • crede in una scuola dell'infanzia statale aperta ai bambini anche in orario pomeridiano, organizzata con due docenti contitolari, in grado di offrire un progetto formativo a misura di tutti i bambini;
      •  

         

      • si riconosce sia nel modello di scuola "a modulo", sia nel modello di scuola a tempo pieno, per quanto concerne la scuola primaria;
      •  

         

      • è consapevole che l'organizzazione scolastica delle scuole del Circolo riscuote l'apprezzamento dell'utenza e risponde ai bisogni sociali e culturali del territorio, sia per quanto riguarda la scuola dell'infanzia sia la scuola primaria;
      •  

         

      • individua nel gruppo docente una risorsa e non uno spreco di finanza pubblica, in quanto esso garantisce attività di potenziamento, recupero ed integrazione e permette l'arricchimento dell'offerta formativa dei bambini (laboratori, progetti ed iniziative in collaborazione con le agenzie formative del territorio);
      •  

         

      • rivendica la pari dignità di tutti i docenti, come elemento fondante di una scuola di qualità;
      •  

         

        considerato che i provvedimenti ed i disegni di legge menzionati prevedono:

           

        • la riduzione del tempo scuola per scuola dell’infanzia, scuola primaria, scuola secondaria di primo grado, attuata mediante una riduzione del personale docente;
        •  

           

        • il ritorno del "maestro unico", e pertanto il disconoscimento del valore di una pluralità di insegnanti competenti sul piano disciplinare e capaci di lavorare in modo collegiale e convergente anche per i bambini di 3 – 11 anni;
        •  

           

        • l'eliminazione delle ore di compresenza in tutti i gradi della scuola;
        •  

           

        • la sostanziale cancellazione del Tempo Pieno come modello di scuola con un progetto educativo-didattico di impianto fortemente unitario;
        •  

           

        • l'aumento del numero degli alunni per classe, una condizione che ostacolerà l’individualizzazione dell'insegnamento;
        •  

           

        • la restaurazione di modalità superficiali di valutazione degli alunni, che non tengono conto dei progressi della ricerca e della prassi didattica degli ultimi 30 anni;
        •  

           

        • la privatizzazione del rapporto di lavoro dei docenti e l'instaurazione di livelli gerarchici di carriera che ostacoleranno una progettualità condivisa e collegiale;
        •  

           

        • la riduzione dei collaboratori a scapito della vigilanza e della sicurezza nelle nostre scuole;
        •  

           

          esprime la propria contrarietà nei confronti di provvedimenti:

           

        • in cui non riscontra alcun elemento pedagogico;
        •  

             

          • che rappresentano una risposta inadeguata a fronte della complessità sociale che la scuola deve e vuole affrontare;
          •  

             

          • che costituiscono solo una manovra economica penalizzante per i bambini, per le famiglie e per tutto il personale della scuola pubblica.
          •  

           

          Perciò propone:

             

          • di realizzare iniziative finalizzate ad informare le famiglie dei bambini del Circolo in merito ai provvedimenti che distruggeranno la scuola pubblica;
          •  

             

          • di organizzare adeguate forme di protesta in difesa di una scuola costruita tutti i giorni con passione e competenza.
          •  

             

            Il Collegio Docenti

            richiede pertanto il ritiro degli atti e provvedimenti legislativi che peggiorerebbero la qualità della scuola pubblica e l’apertura di un serio dibattito sul sistema scolastico che veda come protagonisti il mondo della scuola pubblica, i suoi operatori, le famiglie, gli studenti.

             

            Senago, 13 novembre 2008

            (Approvato con 62 voti a favore, 2 contrari, 5 astenuti)