CONTRIBUTI
Senago,
2008-06-23
Forme di lotta...variamente sbagliate
Blocco delle visite d'istruzione e delle Commissioni di lavoro causano il peggioramento della qualità della scuola. Ma questo lo fa già la Gelmini. Dobbiamo proprio farlo anche noi?
Il movimento di lotta contro lo sfacelo della scuola pubblica programmato dal duo Gelmini-Tremonti è in attività da quasi tre mesi in Italia e, come è normale e giusto, si sta dando una gran numero di forme di lotta.
Alcune fantasiose, altre dirompenti, altre ancora riflessive… altre sbagliate.
Appartengono a quest’ultima categoria forme di lotta come il blocco delle visite d’istruzione, delle attività connesse al funzionamento della scuola (commissioni e dipartimenti del Collegio Docenti).
Non è un anatema o una scomunica: naturalmente e per fortuna ognuno è libero di fare quello che gli pare: nessuno, in questo movimento, “dà la linea” e la sua forza ed inarrestabilità sta proprio nella sua struttura reticolare e non piramidale. Ma in questa struttura reticolare ci sta anche la riflessione critica sulle forme di lotta.
Non è vero, o lo sarà solo in qualche realtà, che le attività di Commissione nei Collegi dei Docenti siano ore perse e inutili: in molte realtà, invece, si tratta di occasioni di elaborazione di pratiche e idee che rendono concreta la possibilità di migliorare la qualità del fare scuola.
L’elenco potrebbe essere lungo: intercultura, promozione del successo formativo, continuità…
D’altro canto le uscite didattiche, o visite d’istruzione, saranno anche l’occasione per guadagni di aziende del settore, ma privarne gli alunni, soprattutto se in tenera età, rappresenta di fatto un peggioramento del fare scuola, se è vero, come è vero, che si impara molto, molto di più e molto meglio in questo tipo di attività che nelle altre.
Dunque si tratta di scegliere se migliorare la qualità del fare scuola o peggiorarla.
Lasciamo alla Gelmini ed a Tremonti il compito di peggiorare (come in effetti fanno) la qualità della scuola.
A noi tocca fare il contrario.