COMMENTI
Parma,
2008-09-01
Il fallimento della privatizzazione
by
Roberta Roberti
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last modified
2009-09-06 19:09
I progetti di privatizzazione del sistema scolastico italiano sono già in atto da tempo in Inghilterra. E danno pessimi risultati.
Mi pare che i segnali che stiamo registrando fin dai tempi di Moratti-Fioroni, e le intenzioni chiaramente espresse da diversi ministri delll'attuale governo, ci diano un segnale molto chiaro: la privatizzazione della scuola deve procedere a grandi passi.
In Inghilterra si sta creando un grande movimento di docenti e genitori contro le Academies, che sono il corrispondente delle Fondazioni proposte da tanti in Italia e più recentemente da Aprea come soluzione al livello "disastroso" della scuola italiana. In Francia la scuola si è mobilitata contro la privatizzazione progressiva del sistema scolastico progettata da Sarkozy.
Chi ha avuto buoni risultati nei test OCSE PISA, visto che in tutti i paesi europei le scuole hanno subito cazziettoni vari per colpa degli scarsi risultati conseguiti?
Richard Hatcher, insegnante attivo nel movimento Anti Academies, ha risposto che salvo rare eccezioni nessuno dei paesi della UE ha effettivamente raggiunto uno standard elevato, per il semplice fatto che il livello non viene calcolato rispetto ad un valore assoluto, ma rispetto a quanto si è fatto nell'anno precedente, per cui una scuola che avesse preso 9 punti sul massimo di 10 e l'anno dopo prendesse 8, pur restando ad un ottimo livello verrebbe catalogata come in calo, in perdita, in fallimento.
Ciò innesca un meccanismo perverso, che non può essere funzionale a nulla se non a consentire un controllo sempre più stringente sulle scuole e sul sistema educativo in genere.
Le scuole sarebbero sempre sotto ricatto, i loro insegnanti sempre meno liberi, se non liberi di andarsene in un'altra scuola, sperando in un dirigente più vicino alle loro vedute, o meno rampante, o forse più probabilmente meno esigente, perchè in una scuola tra le meno ambite o le più disagiate.
Ciò è perfettamente in sintonia con il disegno di legge presentato da Aprea e con l'idea di scuola che è sottesa alla legge 53.
Credo che su questo tema si potrebbe ricreare un fronte comune.
NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DELLA SCUOLA, che sembrava fino a ieri uno dei tanti slogan possibili per difendere la buona scuola, potrebbe diventare lo slogan per una nuova forte presa di posizione dei movimenti.
Non so se i sindacati ci seguiranno. Non so se i partiti ci seguiranno.
Ma le persone, i genitori, gli insegnanti, gli studenti forse sì e indipendentemente dalle indicazioni dei sindacati e dei partiti.