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Distruggete la pedagogia

by Carlo Avossa last modified 2009-09-06 19:09

Questo è il grido di battaglia della destra al governo. Con la connivenza dei sindacati finti.

Apprendiamo con sbigottimento dalla Ministra Gelmini e da un suo ammiratore, il segretario milanese dell’UGL scuola, la sensazionale notizia: la scuola per quarant’anni è stata oggetto di “dominio ideologico” della sinistra.
E’ sfuggito, ai nostri, il fatto che essa è stata per quasi mezzo secolo territorio politico incontrastato della Democrazia Cristiana e feudo della Chiesa Cattolica.
Ora, che signora Gelmini, a digiuno di scuola, ignori questo incontrovertibile passato, si potrebbe pure perdonare. Ma non che lo ignori uno che di scuola dovrebbe intendersene: il segretario di un sindacato della scuola.
A sua scusante, potremmo dire che è il segretario di un sindacato un po’ particolare: un sindacato che attacca i lavoratori, con quintali di veleno e di insulti lanciati contro la categoria; che non difende i posti di lavoro, che è tutto dalla parte del datore di lavoro: ma che sindacato è?
Un sindacato per finta.

Ci sembra inoltre di avvertire, sullo sfondo delle roboanti dichiarazioni del segretario milanese dell’UGL, un tuonare di “alalà”, un tintinnar di sciabole. E’ il contesto scolastico che egli rimpiange: autorità, gerarchia, fatica, merito… Insomma rimpiange il fascismo.

Ma, nonostante le differenze, la signora Gelmini, di scuola inclita, ed il Nostro segretario UGL, di scuola (fascista) avvezzo, sono accomunati, insieme con i vari Israel di turno, in una stupefacente (è il caso di dirlo) attività: demolire la pedagogia.

La cosa dovrebbe destare scalpore: che cosa direste se uno, alla mattina, si alzasse e dicesse “voglio abolire la geologia!” Non sareste preoccupati per lui?
Ma nessuno dubita, intanto, della sensatezza dei continui attacchi ad una disciplina scientifica che viene insegnata nelle università d’Italia e del mondo.

Qui la vogliono neutralizzare, perché, dicono, è “ideologizzata”.
E nessuno ha il coraggio di affermare che anche queste urla farisaiche contro la pedagogia sono, e molto, ideologiche: sono pervase, oltre che dall’odio e dal veleno, da un’ideologia cattolica (la chiameremo “cattolicismo”) e di destra (e chiamiamola fascismo!), che non rendono credibili lo stracciarsi di vesti a cui di continuo assistiamo.
E’ l’uggia per la scienza non allineata, non conforme al pensiero mainstream, o di regime. All’ideologia, quella sì, veramente dominante.
E, ideologie a parte, la cosa che dovrebbe allarmare la comunità scientifica ed umana è il tentativo di azzerare una scienza.

Gelmini ed ammiratori vari non stanno facendo altro: cancellare la legittimità di una disciplina scientifica.
Pensateci, gente: non dicono quali parti della pedagogia rifiutano; non contestano qualche teoria, qualche studioso. Sono proprio contro la pedagogia, bollata come “pedagogismo”.

In effetti bisogna comprenderli: hanno paura. La stessa paura che aveva la Controriforma che metteva al rogo i libri elencati nell’Indice.
Hanno paura della libertà di pensiero.
Hanno paura del fatto che nessuna pedagogia “nera” è una pedagogia.
Questo lo sanno; e, ideologicamente, smantellano un patrimonio del pensiero umano.

Ci riusciranno?
Dipende da tutti noi.