RICORSI AL TAR
Firenze,
2009-07-11
Che fare? Si può fermare la Gelmini?
Quali iniziative si potrebbero concretamente prendere
TAVOLO REGIONALE PER LA DIFESA DELLA SCUOLA STATALE - Firenze*
( nota operativa a cura di Corrado Mauceri- 7/7/09)
Tutti
i provvedimenti finora adottati dalla Ministra Gelmini e dagli Uffici
periferici in attuazione dell’art. 64 DL n. 112/08 e dell’art. 4 DL n.
137/08 sono illegittimi (v. nota precedente).La Ministra ed i suoi
uffici però procedono come se tutto fosse regolare e, purtroppo, nella
più generale rassegnazione.
Tutti lamentano la gravità e
l’illegittimità dei provvedimenti adottati dalla Gelmini, ma a
tutt’oggi non si riesce a bloccarli né a promuovere un’azione unitaria
per manifestare concretamente tale dissenso politico. Un tentativo
promosso in tal senso nei giorni scorsi dall’Ass. Per la Scuola della
Repubblica non è riuscito a concretizzarsi.
Quali iniziative si potrebbero concretamente prendere?
Stante
l’illegittimità degli atti ministeriali, ci si può muovere anche a
livello legale; ma è assolutamente prioritaria l’iniziativa politica
unitaria. Bisogna ribadire ancora una volta che senza dubbio le
iniziative legali devono essere promosse perchè possono aprire varchi e
falle nell’operato del Ministero, ma bisogna avere la consapevolezza
che se non c’è una forte iniziativa politica, l’azione legale non è
sufficiente.
Un Governo, disinvolto e spregiudicato come questo,
pronto a legiferare a colpi di decreti legge e voti di fiducia e con
un’opposizione parlamentare innocua non può essere affrontato soltanto
sul terreno legale; si è già visto con il termine per l’adozione dei
regolamenti; l’art. 64 aveva previsto il termine di dodici mesi, il
Governo non ha rispettato il termine; con un decreto legge ha
dichiarato di essere nei termini!
L’ iniziativa politica: costituire tavoli regionali per formare un coordinamento nazionale a rete
Verificata
la difficoltà di un’iniziativa unitaria a livello nazionale, è
necessario colmare il vuoto di una effettiva ed incisiva opposizione
alla politica scolastica delle destre e pensare ad un possibile
coordinamento dei tavoli regionali con tutte le forze politiche,
associative e sindacali disponibili a contrastare la politica
scolastica del Governo; è necessario difatti superare la sterile e
quanto mai dannosa contrapposizione tra istituzioni, partiti e
movimenti ed ad impegnare le istituzioni locali e regionali ad
attivarsi per chiedere il blocco ai tagli della spesa per la scuola
pubblica (e quindi degli organici);
A tale fine è importante
l’impegno assunto dalla Lega delle autonomie locali nell’assemblea
nazionale di ieri; finora si è però a conoscenza della sola iniziativa
del Comune di Fiesole che, insieme ai genitori ed ai docenti delle
scuola fiesolane, ha impugnato i provvedimenti della Ministra ( è uno
dei ricorsi che saranno discussi il 13 luglio davanti al TAR del Lazio)
Le iniziative legali
A livello di iniziative legali si propongono:
a)
Diffida ai Direttori Generali, Dirigenti degli Uffici Scolastici
Provinciali e Dirigenti Scolastici a non applicare le CC.MM.
applicative di atti illegittimi o addirittura inesistenti.
b) Diffida al Ministro di continuare a sollecitare l’applicazione di atti illegittimi o addirittura inesistenti.
c)
Impugnativa davanti al TAR del Lazio da parte del personale docente dei
regolamenti governativi e degli organici regionali e provinciali.
d)
Impugnativa davanti al Giudice del Lavoro territorialmente competente
per contestare le eventuali dichiarazioni di soppressione e/o i
trasferimenti di ufficio.
Indicazioni operative per le azioni legali
1) Ricorsi al TAR
I ricorsi avverso i regolamenti
Finora
è stato pubblicato ( in data 2 luglio) il DPR n. 81 del 20 marzo 2009
che peraltro si deve ritenere travolto dalla sentenza della Corte
Costituzionale n. 200 del 2 luglio 2009; quindi se il Governo non lo
ritira, dovrà essere impugnato con ricorso al TAR del Lazio.
Possono
impugnarlo in primo luogo le Regioni alle quali il regolamento, come ha
riconosciutola Corte Costituzionale, ha illegittimamente sottratto la
competenza legislativa attribuita dall’ art. 117 Cost; ovviamente
possono impugnarlo anche Comuni e Province, ma anche i genitori e gli
insegnanti.
Il TAVOLO REGIONALE DELLA TOSCANA PER LA DIFESA DELLA
SCUOLA STATALE (da ora TAVOLO) è ovviamente a disposizione per
l’assistenza legale gratuita ( con il solo rimborso delle spese vive) e
nei prossimi giorni fornirà tutte le opportune informazioni operative.
Ricorsi avversi gli organici regionali.
Gli
insegnanti delle scuole possono proporre un ricorso collettivo al TAR
avverso la dotazione organica regionale e le dotazioni organiche delle
singole scuole.
Il collettivo legale istituito presso il TAVOLO è a
disposizione per l’assistenza legale e per la necessaria collaborazione
che ovviamente sono svolte gratuitamente, a titolo di impegno politico,
con il solo rimborso delle spese vive .
Per proporre il ricorso al
TAR è necessario inviare al collettivo legale, coordinato da Corrado
Mauceri, Via Lamarmora n. 26, 50121 Firenze i seguenti atti:
1. schede dei ricorrenti (v. all. n. 1);
2. copia delle tabelle organiche regionale e delle singole provinciale o istituzioni scolastiche;
3. Mandato in duplice copia con le autentiche sottoscritte da un legale;
4. Nominativi e recapiti del legale locale di riferimento che può autenticare le firme.
2) Ricorsi al Giudice del lavoro avverso i trasferimenti di ufficio e le mancate nomine per effetto delle soppressioni dei posti.
Le vertenze
devono essere proposte dai singoli lavoratori in relazione alla loro
specifica posizione e con l’assistenza di un legale locale; difatti
devono essere proposti davanti al Tribunale del luogo di servizio.
Ovviamente il collettivo del Tavolo è a disposizione per tutta la
opportuna collaborazione.
Il collettivo legale del Tavolo è comunque a disposizione per tutta la collaborazione opportuna.
3) Il ruolo degli OO.CC. delle scuole
Gli
organi collegiali delle scuole sono tenuti ad applicare le leggi
vigenti e non le CC.MM. che sono illegittime, perchè emanate sulla base
di una normativa non applicabile.
Le leggi vigenti sono quelle che erano in vigore prima delle leggi Gelmini.
Se
i Dirigenti Scolastici sostengono, su suggerimento degli uffici
ministeriali, che sono tenuti ad applicare le leggi Gelmini e le
circolari ministeriali, bisogna precisare che gli OO CC sono tenuti ad
applicare le leggi in vigore e già efficaci e comunque non sono
vincolati dalle CC. MM che sono atti interni che non possono vincolare
gli organismi di partecipazione democratica come gli OO CC..
Se poi rifiutano di dare corso alle delibere degli organi collegiali, bisogna intimare una formale diffida.
IL TAVOLO è ovviamente a disposizione per tutti gli opportuni interventi.
**Hanno
aderito finora al tavolo regionale: Sinistra per la Costituzione, La
Sinistra Firenze, Rifondazione Comunista, PdCI, VERDI, Per un’altra
città, Cobas, Gilda, Pd della Versilia, IdV di Grosseto, Gruppo
consiliare reg.le di Sinistra Democratica, Com. di Firenze “Per la
scuola della Repubblica” ed inoltre i rappresentanti dei Comitati
genitori-insegnanti di Firenze, Empoli, Versilia, Prato, Arezzo,
Grosseto e Pistoia e M. Luisa Moretti, Assessore P.I. del Comune di
Fiesole.
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