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Sono in sala professori alla fine delle lezioni

by Luigi Fagioli — last modified 2009-06-20 10:45

Sono in sala professori alla fine delle lezioni, aspetto un gruppetto di studenti di 5^ per discutere con loro un argomento per la stesura di una ricerchina, in preparazione dell'esame di stato.

Sono in sala professori alla fine delle lezioni, aspetto un gruppetto di studenti di 5^ per discutere con loro un argomento per la stesura di una ricerchina, in preparazione dell'esame di stato. Sono stanco, al bar della scuola ho ingollato un panzerotto e un cappuccino (tiepido, cazzo, anche a dirglielo lo fa sempre tiepido). Guardo fuori dalla finestra quel sole storto sul vetro pallido di polvere, marmo nello stomaco, plastica sugli occhi.

 

Arrivano gioiosi, come al solito, sono in tre con i loro dischetti che inseriamo nel Mac e proiettiamo sullo schermo gigante triD dell'aula: hanno raccolto immagini e testi non ancora montati, ma divisi e ben organizzati per temi e percorsi. Sono molto convinti del loro lavoro anche perché il gruppo-docenti  del logico/formale ha già dato parere positivo: chiedo che voto hanno ricevuto. Scoppiano a ridere, dicono: forte prof, sempre a fare battute. I voti non ci sono da secoli, la smetta di scherzare: alle tre abbiamo l'incontro con il gruppo-docenti semantico/artistico. Scappiamo, ciao prof.

Via, pieni di certezze.

 

Mi alzo stranito: chissà quella storia del voto come mi è uscita. Vado verso la videoteca. Cerco la tessera per inserimento dati: trovo quella per l'Abbonamento Gratuito alle Biblioteche e alle Mostre pubbliche e lo sconto alle private, la Scheda Sconto per Cinema d'essai e Librerie (tranne quelle porno), la Tessera Gratuita ATM (azienda trasporti meravigliosi). Finalmente la trovo: era finita con la Tessera degli Insegnanti Europei che garantisce accesso gratuito a tutti i siti culturali e agli alberghi convenzionati con il governo europeo. È indispensabile per gli insegnanti che, dopo 7 anni di servizio, hanno il corso obbligatorio di aggiornamento presso scuole e istituti gemelli in almeno altri due Paesi dello Stato. Europeo.

 

Con la tessera ritiro i dvd triD di “Il settimo sigillo” e “L’attimo fuggente (Capitano, mio capitano)”.

 

Devo mettere a punto l'incontro con il gruppo di docenti del logico/formale (scrittura, algebra, fisica, semiologia) per verificare se il progetto da presentare all'ospedale di zona per la conferma del corso di teatro pomeridiano per i bambini del reparto è stato modificato come deciso insieme al gruppo semantico/artistico (storia/storia-arte, educazione corporale/teatro, musica) per rendere più efficienti le copresenze dei docenti. Le riunioni del martedì e giovedì di tutti i gruppi/docenti vanno snellite, preparando uno schema di lavoro che i coordinatori dei laboratori (economia e finanza, innovazione tecnologica e antropologia) avevano già iniziato a sperimentare durante la preparazione del festival pedagogico dell'anno scorso.

 

Devo ricordare al responsabile del gruppo di attenzione (madonna, una volta lo chiamavano dirigente scolastico! cazzo dirigi? e le figure strumentali?! cazzo sei, un oboe? una batteria?) di convocare l'incontro di zona per il coordinamento didattico con le primarie di Via Polesine-Martinengo: bisogna formare i gruppi quadriennali della "scuola del passaggio" per migliorare il lavoro di programmazione tra le maestre e i docenti del "passaggio" nel primo anno... SSSBBBAMMMMM, sbatte la porta che sembra quand'ero mortaista, testa sollevata di colpo con scrocco al collo, cuore che balla la rumba, stomaco aggrappato intorno al cappuccino tiepido di marmo, occhi sbarrati di fronte a sei occhi vitrei.

 

Sono quelli dei miei studenti, ma potrebbero essere di chiunque. Anche i miei: increduli, distanti, vagamente allarmati. Un riverbero di nostalgia, lontano.

 

Quella merda, era un sogno. Adesso dovrò tentare di convincere questi martiri che ho davanti, che in questa aula che gronda lamenti, sbuffi e distanza, ci sono saperi, tenerezza e futuro.

 

Dai, si ricomincia. Domani c'è manifestazione.

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