Personal tools
You are here: Portale Home ReteScuole Superiori Obbligo di Istruzione Pronto l'accordo sull'apprendistato
Document Actions

Pronto l'accordo sull'apprendistato

by Mario Piemontese last modified 2010-04-07 01:21

Regione Lombardia continua a "fare scuola".

Regione Lombardia continua a "fare scuola".

Dopo l'accordo con il MIUR per l'offerta di Istruzione e Formazione Professionale integrata tra Stato e Regione, l'anticipo dell'applicazione del Titolo V della Costituzione a proposito del rilascio esclusivo da parte delle Regioni delle qualifiche professionali, è giunto il momento per la sperimentazione dell'assolvimento dell'obbligo di istruzione nei percorsi di apprendistato.

Regione Lombardia ha già sottoscritto in merito un accordo con le associazioni locali di artigiani ed è pronta a sottoscriverne uno analogo con MIUR e MLPS.

L'obbligo di istruzione per il momento si assolve nei percorsi di istruzione statali e in quelli di istruzione e formazione professionale regionali, integrati e non, ma dal prossimo anno potrà essere assolto anche nei percorsi di apprendistato.

Il tutto non è ancora legge, la norma è infatti contenuta nel cosiddetto "collegato lavoro", disegno di legge approvato definitivamente dal Senato il 3 marzo, ma rinviato alle Camere dal Presidente della Repubblica il 31 marzo per via dell'illegittimità costituzionale riscontrata a proposito dell'obbligo di ricorso all'arbitrato.

Nei testi dei due accordi non si fa infatti riferimento a tale norma, visto che non è ancora legge, ma semplicemente all'art. 48 del decreto legislativo n. 276/03 - applicativo della legge n. 30/03, la cosiddetta legge Biagi - relativo all'apprendistato per l'espletamento del diritto dovere di istruzione e formazione previsto dal decreto legislativo n. 76/05 - applicativo della legge n. 53/03, la cosiddetta riforma Moratti.

A dire il vero anche l'art. 48 del decreto legislativo n. 276/03 non è sufficiente perché il CCNL per l'artigianato non prevede ancora la sua applicazione, per questo l'unico riferimento legislativo utile ancora in vigore è l'art. 16 della legge n. 196/97, il cosiddetto pacchetto Treu, che però non si capisce come possa essere applicato nell'ambito del cosiddetto "nuovo obbligo di istruzione".

La situazione quindi è molto confusa, ma nonostante questo Sacconi, Gelmini e Formigoni sembrano assolutamente determinati nel voler raggiungere comunque l'obiettivo.

L'obbligo di istruzione non può che essere assolto a scuola, ma questo pare sia convinzione di pochi visto che l'art. 48 del decreto legislativo n. 276/03 e lo stesso art. 16 della legge n. 196/97 non sono ancora stati abrogati.

Milano, 6 aprile 2010

Mario Piemontese