MOZIONI DALLE SCUOLE
Vicenza,
2010-05-15
Riordino 2° Ciclo Documento da sottoporre al Collegio dei Docenti
Invitiamo tutti i docenti di scuola superiore a sottoporre all’approvazione dei prossimi Collegi docenti il documento allegato.
Invitiamo tutti i docenti di scuola superiore a sottoporre all’approvazione dei prossimi Collegi docenti il documento allegato.
Per
far fronte al disastro in corso è fondamentale cercare di far sentire
all’unisono la voce delle scuole al di là delle scelte
particolaristiche proposte da alcuni capi d’istituto.
La frammentazione delle iniziative è il punto debole di quanti si oppongono a questa “riforma”.
Cerchiamo quindi di proporre un documento che accomuni i docenti di tutte le scuole superiori.
Stampiamolo,
parliamone nelle nostre scuole e adattiamolo alle situazioni specifiche
mantenendone per quanto possibile i punti essenziali.
Per poterne discutere tra le “varie” all’ordine del giorno è sufficiente avvisare il dirigente prima del Collegio.
Diffondiamolo
più che possiamo ad amici e conoscenti di altre scuole con tutti i
canali che abbiamo a disposizione (di persona, per telefono, via mail,
sui blog, …).
A breve il testo si potrà scaricare anche dal blog www.difesascuolapubblica.blogspot.com .
Appena
approvato inviate prima possibile il documento del vostro collegio
all’indirizzo del moderatore dell’assemblea difesa Scuola Pubblica di
Vicenza assdifesascuolapubblica@yahoo.it
Faremo in modo di far conoscere la posizione delle scuole all’opinione pubblica.
Sconfiggiamo
la logica della competitività tra scuole e tra docenti esacerbata da
questa “riforma” sostenendo insieme un’altra idea di scuola.
Assemblea difesa Scuola Pubblica Vicenza
Alleghiamo copia del documento
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Al Ministro della Pubblica Istruzione e p.c.
al personale ATA dell’Istituto
al Consiglio d’Istituto
al Comitato genitori
Il
Collegio dei docenti dell’Istituto/Liceo …………………………….. , prendendo in
esame le politiche scolastiche degli ultimi due anni e i cambiamenti in
atto nella Scuola Secondaria di secondo grado, ne rileva i principali
aspetti negativi:
• la “riforma”, che nasce dall’ art. 64 della
Legge Finanziaria n. 133, risponde solo ad esigenze economiche e non ad
un chiaro e approfondito disegno pedagogico,
• le buone pratiche che in passato la scuola ha posto in essere vengono ignorate e cancellate,
• le risorse e le ore di lezione sono tagliate con conseguente impoverimento dei curricoli,
•
i tagli agli organici determinano la mancata riconferma di numerosi
precari e rendono soprannumerario parte del personale di ruolo,
•
le indicazioni nazionali (programmi) non ancora disponibili rendono
impossibili la preparazione dei piani di lavoro e la scelta dei libri
di testo,
• la mancata definizione delle corrispondenze delle classi
di concorso alle nuove discipline creano conflittualità tra docenti,
• gli interventi obbligatori di recupero non possono essere attuati adeguatamente per mancanza di fondi.
Il Collegio dei docenti chiede l’attuazione di veri cambiamenti :
•
il considerare l’istruzione una priorità per il benessere e lo sviluppo
della società e la Scuola Statale come il pilastro fondamentale,
• una riflessione seria sull’impianto pedagogico e didattico, base di una vera riforma,
•
uno stanziamento sostanziale di risorse che valorizzi la scuola e la
ricerca in un clima sinergico e non di competizione tra istituti,
•
il riconoscimento di pari dignità tra percorsi di studio (licei,
istituti tecnici e professionali) e il superamento della netta
differenziazione dei curricoli in modo da garantire possibili passaggi,
• la valorizzazione della professionalità degli insegnanti in un contesto solidale e di collaborazione,
• un adeguamento rapido degli edifici scolastici alle norme di sicurezza,
• un numero di studenti per classe che rispetti le norme sulla prevenzione incendi e che favorisca una didattica di qualità
e ribadisce che una buona scuola pubblica:
• è un diritto sancito dalla Costituzione
• è un patrimonio della collettività
• è una opportunità di crescita culturale e sociale per il Paese
documento approvato il ........................ all’unanimità/a maggioranza ……………….