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Mozione del Liceo Scientifico Marconi di Parma

by red — last modified 2010-01-04 20:29

Noi sottoscritti docenti del Liceo Scientifico Marconi di Parma vogliamo sottoporre all'attenzione delle famiglie e della cittadinanza lo stato di grave precarietà e insicurezza in cui versa la scuola italiana e le pesanti conseguenze che la riforma in via di attuazione porterà.

Noi sottoscritti docenti del Liceo Scientifico Marconi di Parma vogliamo sottoporre all'attenzione delle famiglie e della cittadinanza lo stato di grave precarietà e insicurezza in cui versa la scuola italiana e le pesanti conseguenze che la riforma in via di attuazione porterà.

1) La riforma trova la sua origine nella Legge 6 agosto 2008, n. 133 "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria": questo evidenzia soprattutto la necessità di procedere ad una serie di tagli alle spese dello stato, non tanto la volontà di metter mano ad una seria e completa riforma della scuola superiore (della quale noi per primi sentiamo l'esigenza). Ci chiediamo: come è possibile migliorare il sistema educativo senza investire su di esso? Un paese moderno può permettersi di risparmiare sulla scuola, sulla formazione delle giovani generazioni?

2) Dopo il rinvio di un anno dell'applicazioni delle norme, il Ministero ad oggi (17 dicembre 2009) non ha emanato i regolamenti attuativi, mettendo in seria difficoltà le scuole che devono presentare il proprio Piano dell'Offerta Formativa ai ragazzi che si iscriveranno il prossimo anno.

3) Il progetto di riforma non tiene in considerazione le esperienze trentennali di sperimentazione che molte scuole, fra cui la nostra, hanno con convinzione ed impegno realizzato, ottenendo la fiducia delle famiglie, contribuendo a rinnovare dall'interno la scuola italiana e a renderla più vicina alle esigenze di una società in continuo cambiamento. In particolare le sperimentazioni linguistica e Brocca, unitamente alle minisperimentazioni dell'indirizzo tradizionale, hanno dato identità al Liceo Marconi, permettendo a molti studenti di approfondire specifici interessi e di accedere con conoscenze qualificate alle migliori facoltà universitarie. Ora col progetto ministeriale che sta per entrare in vigore, la licealità dell'indirizzo Brocca e di quello linguistico verrà messa a dura prova a causa dell'indebolimento o della perdita totale di alcune discipline che contribuivano alla completezza della formazione. Se oggi gli studenti usciti dai nostri tre indirizzi frequentano con successo qualsiasi facoltà universitaria, lo si deve anche ai piani di studi equilibrati finora offerti.

4) I rigidi limiti imposti all'autonomia decisionale delle singole scuole, in merito al monte ore riservato alle varie materie, rischiano di generare dure lotte interne fra i docenti delle varie discipline penalizzate, piuttosto che un serio dibattito didattico-pedagogico

5) La politica dei tagli si ripercuoterà soprattutto sugli studenti a cui nei prossimi anni difficilmente potranno venire assicurati quei servizi che, grazie all'autonomia scolastica, il nostro Liceo, come scuola pubblica, ha garantito.

Eppure, nonostante tutte le difficoltà che ci vengono create e le contraddizioni che abbiamo elencato, continuiamo a credere nel valore di una scuola intesa come comunità educante in cui insegnanti e alunni insieme elaborano una cultura viva.

Vogliamo sottolineare che, ancora una volta, per salvare la scuola, con tutto il suo patrimonio di esperienza didattica e di sapere, ci si dovrà affidare al buon senso, alla professionalità e alla dedizione dei docenti".