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IIS Cremona: una riforma poco condivisa che sembra mirare solo alla riduzione di spesa

by red — last modified 2010-03-24 23:40

Mozione approvata all'unanimità dal Consiglio d'Istituto dell'IIS Cremona di Milano nella seduta del 1 ottobre 2009

All'Ufficio scolastico regionale della Lombardia
All'Ufficio scolastico provinciale di Milano

Mozione approvata all'unanimità dal Consiglio d'Istituto dell'IIS Cremona nella seduta del 1 ottobre 2009

Il Consiglio d'istituto dell'IIS Cremona, nel prendere atto del piano di assegnazione degli indirizzi agli istituti della provincia di Milano, denuncia la totale mancanza di informazioni sulla riforma della secondaria in cui sono lasciate le scuole, alle quali non sono mai stati comunicati ufficialmente né i piani-orario né i percorsi curricolari previsti dalla riforma.

L'unica informazione ufficiale attualmente reperibile è un comunicato stampa del 12 giugno 2009, pubblicato nel sito web del Ministero, dal quale si possono ricavare solo indicazioni generiche sulla tipologia dei futuri licei e istituti tecnici, accompagnate da una poco decifrabile quantificazione di quote di autonomia riservata non si sa bene se alle scuole, alle regioni o a chi altro.

Circolano intanto voci confuse, alimentate dalle notizie della stampa e da occasionali dichiarazioni del Ministro Gelmini, tornata anche di recente ad assicurare che la riforma entrerà in vigore senza ulteriori rinvii nell'anno scolastico 2010/2011.

Altre informazioni si possono trarre dai siti web delle organizzazioni sindacali, alle quali è stata resa nota ai primi di giugno la bozza di regolamento sulla riforma delle superiori, con annessi piani-orario dei futuri indirizzi. Bozza che non è dato sapere se sia ancora attuale o se sia stata o sarà ulteriormente modificata, visto che attende ancora i pareri definitivi del CNPI e della Conferenza Stato-Regioni.

La situazione nella quale ci si trova a operare attualmente è dunque la seguente.
Siamo all'inizio di ottobre. Fra un mese l'istituto avvierà l'azione di orientamento rivolta ai ragazzi e alle famiglie delle scuole medie e dovrà presentare la propria offerta formativa limitandosi a dire che l'IIS Cremona sarà costituito da un liceo scientifico e da un Istituto tecnico a indirizzo economico (amministrazione, finanza e marketing).

Incerto tutto il resto: quante ore di scuola, quali materie, quali programmi; che sorte avranno le attuali sperimentazioni, elemento qualificante dell'istituto; quali classi saranno coinvolte nell'avvio della riforma (solo le prime?); e neppure se sia sicuro l'avvio nel 2010. Unico dato certo, stando alla Bozza di regolamento, la riduzione di ore, l'impoverimento dell'offerta formativa attuale e il conseguente taglio di cattedre.

Il Consiglio d'istituto ritiene inaccettabile questo modo di procedere che lede il diritto all'informazione delle famiglie e di chi opera nella scuola; e che finirà con l'imporre alle scuole, mai consultate nel merito, una riforma poco condivisa che sembra mirare solo alla riduzione di spesa.