MOZIONI DALLE SCUOLE
2009-10-03
IIS Cremona: una riforma poco condivisa che sembra mirare solo alla riduzione di spesa
Mozione approvata all'unanimità dal Consiglio d'Istituto dell'IIS Cremona di Milano nella seduta del 1 ottobre 2009
All'Ufficio scolastico regionale della Lombardia
All'Ufficio scolastico provinciale di Milano
Mozione approvata all'unanimità dal Consiglio d'Istituto dell'IIS Cremona nella seduta del 1 ottobre 2009
Il
Consiglio d'istituto dell'IIS Cremona, nel prendere atto del piano di
assegnazione degli indirizzi agli istituti della provincia di Milano,
denuncia la totale mancanza di informazioni sulla riforma della
secondaria in cui sono lasciate le scuole, alle quali non sono mai
stati comunicati ufficialmente né i piani-orario né i percorsi
curricolari previsti dalla riforma.
L'unica informazione
ufficiale attualmente reperibile è un comunicato stampa del 12 giugno
2009, pubblicato nel sito web del Ministero, dal quale si possono
ricavare solo indicazioni generiche sulla tipologia dei futuri licei e
istituti tecnici, accompagnate da una poco decifrabile quantificazione
di quote di autonomia riservata non si sa bene se alle scuole, alle
regioni o a chi altro.
Circolano intanto voci confuse,
alimentate dalle notizie della stampa e da occasionali dichiarazioni
del Ministro Gelmini, tornata anche di recente ad assicurare che la
riforma entrerà in vigore senza ulteriori rinvii nell'anno scolastico
2010/2011.
Altre informazioni si possono trarre dai siti web
delle organizzazioni sindacali, alle quali è stata resa nota ai primi
di giugno la bozza di regolamento sulla riforma delle superiori, con
annessi piani-orario dei futuri indirizzi. Bozza che non è dato sapere
se sia ancora attuale o se sia stata o sarà ulteriormente modificata,
visto che attende ancora i pareri definitivi del CNPI e della
Conferenza Stato-Regioni.
La situazione nella quale ci si trova a operare attualmente è dunque la seguente.
Siamo
all'inizio di ottobre. Fra un mese l'istituto avvierà l'azione di
orientamento rivolta ai ragazzi e alle famiglie delle scuole medie e
dovrà presentare la propria offerta formativa limitandosi a dire che
l'IIS Cremona sarà costituito da un liceo scientifico e da un Istituto
tecnico a indirizzo economico (amministrazione, finanza e marketing).
Incerto
tutto il resto: quante ore di scuola, quali materie, quali programmi;
che sorte avranno le attuali sperimentazioni, elemento qualificante
dell'istituto; quali classi saranno coinvolte nell'avvio della riforma
(solo le prime?); e neppure se sia sicuro l'avvio nel 2010. Unico dato
certo, stando alla Bozza di regolamento, la riduzione di ore,
l'impoverimento dell'offerta formativa attuale e il conseguente taglio
di cattedre.
Il Consiglio d'istituto ritiene inaccettabile
questo modo di procedere che lede il diritto all'informazione delle
famiglie e di chi opera nella scuola; e che finirà con l'imporre alle
scuole, mai consultate nel merito, una riforma poco condivisa che
sembra mirare solo alla riduzione di spesa.
Bilanci in rosso