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Se ci fosse ancora una volta il rinvio di un anno dell'avvio del riordino delle superiori, cosa potrebbe accadere?

by Mario Piemontese last modified 2009-12-14 01:53

Dopo la notizia che il Consiglio di Stato non ha espresso il previsto parere sul riordino delle superiori il rinvio di un anno della presunta "riforma" è sempre più probabile. Siamo sicuri che questa cosa porterebbe solo vantaggi?

E' di oggi la notizia che il Consiglio di Stato ha deciso nella seduta del 26 novembre di non esprimere per il momento il previsto parere sul riordino delle superiori, in attesa delle risposte a una serie di domande di chiarimento inviate al MIUR. A questo punto è sempre più probabile, ma non certo, che il Governo decida di rinviare ancora una volta di un anno l'avvio della pseudo "riforma".

Se davvero fosse così cosa potrebbe accadere?

Se il Governo deciderà di rinunciare all'avvio dal prossimo anno del riordino di Licei, Tecnici e Professionali, di sicuro non rinuncerà al mancato risparmio dovuto al ritardo. La "clausola di salvaguardia" introdotta dalla legge finanziaria 2007 e richiamata dalla legge n. 133/08, impone un taglio "lineare", cioè indiscriminato, al bilancio del MIUR, nel caso gli obiettivi di risparmio di spesa dovuti al taglio del personale non vengano raggiunti.

Il riordino delle superiori prevede a regime il taglio di circa 24.000 docenti (14.000 nei tecnici, 6.000 nei professionali e 4.000 nei licei), e per l'a.s. 2010/2011 il taglio di circa 15.000 docenti (9.000 nei tecnici, 4.000 nei professionali e 2.000 nei licei). Se verrà rinviato il tutto di un anno e il taglo al personale non ci sarà, senza sospensione o abrogazione della clausola di salvaguardia, ci sarà un taglio equivalente al bilancio del MIUR. Il ministro Tremonti non mi sembra particolarmente intenzionato a rinunciare a un simile risparmio, quindi penso sia chiaro a tutti come potrebbe andare a finire.

Indubbiamente il rinvio di un anno potrà essere utile a organizzare nelle scuole azioni di lotta contro il definitivo avvio della pseudo "riforma", ma è importante non dimenticare che l'obiettivo deve continuare ad essere il ritiro di tutti i tagli previsti e il ripristino di tutti i posti già tagliati.

Inoltre non dobbiamo dimenticare che l'11 dicembre 2008, alla vigilia dello sciopero generale indetto dalla CGIL, l'annuncio del rinvio di un anno del riordino della scuola secondaria di II grado ha avuto effetti catastrofici sull'allora nascente movimento di protesta nelle scuole superiori.

Facciamo attenzione a non ripetere errori già commessi in passato, dobbiamo assolutamente evitare che genitori, studenti e docenti si illudano di aver vinto, mentre invece il rischio è di trovarsi di fronte a una pesante sconfitta.

Milano, 13 dicembre 2009

Mario Piemontese

 

Files
Tagli al personale docente previsti per effetto del riordino delle superiori   46.4 kB 
Dati tratti dalla relazione tecnica di accompagnamento agli schemi di regolamento sul riordino di Licei, Tecnici e Professionali, inviata dal Governo alla VII Commissione Istruzione della Camera