COMMENTI
Milano,
2009-12-08
Obbligo di istruzione e apprendistato
Siamo tornati indietro al diritto - dovere di istruzione della Moratti, che forse non abbiamo mai abbandonato.
Il maxiemendamento alla legge finanziaria 2010 approvato dalla V Commissione Bilancio della Camera il 7 dicembre contiene una modifica relativa all'assolvimento dell'obbligo di istruzione. Nel documento si legge quanto segue:
"All'articolo 1, comma 622, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, dopo le parole: «anche nei percorsi sperimentali di istruzione e formazione professionale di cui al comma 624 del presente articolo» sono aggiunte le seguenti: «nonché nei percorsi di apprendistato per l'espletamento del diritto dovere di istruzione e formazione di cui all'articolo 48 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276»."
Obbligo di istruzione
L'obbligo di istruzione introdotto dalla legge finanziaria 2007 è un falso obbligo a tal punto che ormai è indistinguibile dal diritto - dovere di istruzione introdotto nel 2003 dall'allora ministro Moratti.
L'obbligo di istruzione è nato male perché non è mai stato obbligo scolastico.
Il ministro Fioroni nell'a.s. 2007/2008 avrebbe potuto evitare che gli studenti dopo la terza media si iscrivessero in un centro di formazione professionale e non in una scuola superiore, ma non l'ha fatto. Allo stesso modo non ha voluto introdurre un biennio "unitario", ma si è inventato la truffa dei bienni "equivalenti".
Il Governo Prodi non ha mai voluto abrogare la legge n. 53/03 - Riforma Moratti - e i suoi decreti legislativi di attuazione, anzi ne ha abrogato uno, quello sul reclutamento dei docenti, mentre non ha toccato quello sulla scuola dell'infanzia e del primo ciclo, quello sul secondo ciclo, quello sull'alternanza scuola - lavoro e soprattutto quello sul diritto - dovere di istruzione.
Allo stesso modo il Governo Prodi non ha mai voluto abrogare la legge n. 30/03 - Legge Biagi - tanto meno il suo decreto legislativo di attuazione n. 276/03.
Adesso i nodi vengono al pettine.
Prima con la legge n. 133/08 si è stabilito che l'obbligo di istruzione può essere assolto in un triennio di qualifica professionale, adesso con la finanziaria 2010 si stabilisce che lo stesso obbligo può essere assolto in un percorso di apprendistato anche con zero ore di formazione. Siamo tornati indietro al diritto - dovere di istruzione della Moratti, che forse non abbiamo mai abbandonato. Inoltre il riordino delle superiori in corso di definizione prevede un biennio che è la negazione più assoluta, ancor più dell'attuale, dell'idea di unitarietà.
Apprendistato
Secondo il rapporto annuale 2009 dell'ISFOL nell'a.s.f. 2008/2009 126.000 giovani (5,4%) tra i 14 e i 17 anni erano fuori da qualsiasi percorso formativo, e tra questi rientravano anche quelli che con un contratto di apprendistato non svolgevano nessun tipo di attività formativa. Nel Sud la percentuale era del 7,7% e nelle Isole del 6,5%, in tutto 71.000 "dispersi". Nel Nord - Est anche se la percentuale era del 2,8%, la maggior parte degli 11.000 "dispersi" era costituita da giovani occupati con contratto di apprendistato a zero ore di formazione. Gli apprendisti in formazione, sempre nella stessa fascia d'età e nello steso periodo, erano 6.700 (0,3%), mentre gli iscritti ad agenzie formative 95.800 (4,1%). In tutto quindi 228.500 giovani (9,8%), di età compresa tra i 14 e i 17 anni, fuori da un percorso scolastico.
Se l'obbligo di istruzione potrà essere assolto anche in percorsi di apprendistato, magari pure a zero ore di formazione, la percentuale dei "dispersi" non potrà che aumentare. Le aziende infatti per risparmiare sul costo del lavoro utilizzeranno anche questa ulteriore possibilità e assumeranno con contratti da apprendisti giovani espulsi dalla scuola, ma che devono ancora assolvere l'obbligo di istruzione.
Con chi stiamo?
In questo momento, ancor più che in altri, ritengo sia necessario schierarsi per chiarire al massimo la propria posizione.
Vogliamo che i tanti Franti "dispersi" nel nostro Paese continuino ad andare a scuola oppure no?
Milano, 7 dicembre 2009
Mario Piemontese