Personal tools
You are here: Portale Home ReteScuole Superiori Anticipo riordino Tecnici ITIS GALILEI di Roma: bocciata la sperimentazione
Document Actions

ITIS GALILEI di Roma: bocciata la sperimentazione

by Vito Meloni — last modified 2009-07-25 01:19

Se la conosci la eviti.

Stamattina Collegio dei Docenti di fine anno scolastico al Galilei. Come ogni anno molti punti all'ordine del giorno. Tutti importanti - dall'analisi dei risultati degli scrutini (30% di bocciature!) all'approvazione del POF - ai quali inevitabilmente si era aggiunta la decisione se aderire o meno alla "sperimentazione" dellla (contro)riforma dell'istruzione tecnica. Il Lazio, infatti, insieme con Lombardia, Veneto, Puglia e Sicilia, è una delle Regioni nelle quali alcuni istituti sono stati candidati d'ufficio a diventare i portabandiera dell'innovazione gelminian-confidustriale.

Malgrado la calura estiva, la stanchezza di fine anno e una buona dose di depressione per i tagli di classi e di organico subiti, la discussione è stata approfondita e per nulla scontata. Soprattutto è stata svolta sulla base di una conoscenza preventiva della materia, resa possibile dalla correttezza del Preside che ha messo tempestivamente a disposizione dei colleghi i documenti dell'Ufficio scolastico regionale sulle cui linee si sarebbe dovuto sviluppare il lavoro del prossimo anno scolastico in caso di adesione. Il risultato è stato la bocciatura a larga maggioranza della delibera di adesione. Senza che questo significhi mettere la testa sotto la sabbia. Sappiamo bene che il passaggio al nuovo ordinamento nel 2010 ci consegna problemi che vanno affrontati, sui quali ci siamo lasciati con l'impegno di riprendere la discussione sin dal primo collegio del prossimo anno scolastico. Ma questo ha a che fare con la responsabilità professionale e con la collegialità delle scelte didattiche. Senza alcun cedimento ad operazioni di pura propaganda.

Nota a margine: nel disastro generale delle bocciature si distingue positivamente una classe prima. Più promossi a giugno, meno bocciati, meno debiti, valutazioni individuali mediamente più alte. Il 73% degli studenti di quella classe è di nazionalità non italiana. Non serve aggiungere altro.