Precari scuola e corsi di recupero: un'assurdità nell'assurdità
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di Cub Scuola
Alcuni insegnanti precari
dell'Istituto d’Istruzione Superiore “Aldo Moro” di Rivarolo Canavese
si pongono un problema, l’ennesimo, che riguarda l’organizzazione del
lavoro nella scuola.
Un’Ordinanza Ministeriale emessa a
novembre impone di sospendere il giudizio sugli allievi non sufficienti
a fine anno e di scrutinarli nuovamente entro il 31 agosto.
Peccato che la scuola sia in gran parte composta di precari con contratto in scadenza al 30 giugno.
Al
precario già in vacanza o impegnato in un altro lavoro, o semplicemente
ritornato al paesello natio all’altro capo dello stivale è richiesto di
ripresentarsi presso la sua ex-scuola per preparare le prove e
valutarle in uno scrutinio extra.
Contratto giornaliero come
per i raccoglitori stagionali di frutta e verdura (del resto raccoglie
i “frutti” del lavoro estivo degli allievi).
E’ tenuto a presentarsi?
A leggere l’ordinanza sembrerebbe di sì; ma secondo il contratto dei lavoratori certamente no.
Come
(quasi) sempre, la soluzione è affidata al buon senso dei lavoratori
della scuola, che spesso riesce a compensare quello che manca ai
legiferatori della Stessa.
Per ora i precari del “Moro” hanno sollevato il problema con la Cub Scuola di
Torino.
Che
rompiscatole! Non possono inviare semplicemente un certificato medico
come i tanti che arriveranno nei giorni dell’Esame di Stato? Dove
credono di essere? Non certo in Italia.
Per le colleghe ed i colleghi dell'Istituto d’Istruzione Superiore “Aldo Moro” di Rivarolo Canavese
Simona Enrietti