E quando la bella addormentata si svegliò...
submitted by Paolo Malerba — 0 comment(s) —E quando la bella addormentata si svegliò era
ormai troppo tardi. Aveva dormito per anni di un sonno tranquillo e
senza sogni. La nostra favola, però, è diversa dalle altre, non finisce
bene: pochi, molto pochi, vissero felici e contenti.
Ma chi è
questa bella addormentata di cui narriamo nella nostra fiaba? - “E’ la
categoria dei docenti” - direte tutti in coro! Quelli della scuola
pubblica che, come l’orchestra del Titanic suonava, mentre la nave
affondava.
- “Affanniamoci” – qualcuno diceva – “Ci sono gli
scrutini, le schede e poi gli esami…”.- Qualcun altro, più attento, si
lamentava – “ … ma stiamo imbarcando acqua! Così affonderemo !” – “Ma
no, non ti agitare” – dicevano i primi – “Il Titanic, lo sai, è
inaffondabile. E poi tu sei di ruolo, non sei tu a doverti
preoccupare”.
La bella addormentata sembrava narcotizzata,
tutto intorno a lei, drammaticamente cambiava, e lei non si accorgeva
di nulla, per anni l’avevano tranquillizzata.
- “ Dormi, dormi.
Anche tu passerai di ruolo, siamo stati tutti precari, poi passerà…” –
dicevano suadenti i sindacati. E mentre dicevano questo, come il gatto
e la volpe di un’altra fiaba che ricorderete, firmavano contratti
perché tutto restasse così com’era.
- “Ma allora “ - direte
voi, cari bambini - ” chi sono coloro che vissero felici e contenti?” –
Sono i ricchi e i potenti, perché con l’ignoranza di un popolo
divennero sempre più gonfi e spavaldi.
Svegliatevi colleghi e svegliate quelli che ancora dormono, precari e di ruolo, prima che davvero sia troppo tardi.
Vostro Paolo Malerba