Personal tools
You are here: Portale Home ReteScuole buoni o cattivi? Napoli Progetto “merito”, quarto potere e le mistificazioni de “Il Messaggero”
Document Actions

Progetto “merito”, quarto potere e le mistificazioni de “Il Messaggero”

by Mimmo Fusco — last modified 2011-02-04 00:54

Ormai siamo vicini alla scadenza dei termini per la presentazione di adesioni al progetto e, sulle oltre 600 scuole di Napoli e provincia, abbiamo notizia di soli tre istituti che avrebbero accettato di partecipare alla prima fase del progetto.

Da subito, Napoli ha detto “NO” al progetto “merito”: l’elenco delle scuole che si sono opposte è stato immediatamente consistente e non ha mai smesso di accrescersi, anche dopo l’allargamento all’intera provincia e l’allungamento dei termini di adesione al 7 febbraio.
Ad oggi contiamo più di 130 scuole in cui i docenti hanno votato per il “NO” alla sperimentazione, ed ogni giorno l’elenco continua ad allungarsi senza soste. In quasi tutti questi istituti il progetto “merito” è stato respinto a larghissima maggioranza, molto spesso con la totale unanimità. Sono stati prodotti vari documenti che chiariscono in modo articolato le ragioni del “NO”.
Abbiamo notizie da tante scuole che NON hanno neanche preso in considerazione il progetto e che, di conseguenza, non hanno nemmeno votato.

Ormai siamo vicini alla scadenza dei termini per la presentazione di adesioni al progetto e, sulle oltre 600 scuole di Napoli e provincia, abbiamo notizia di soli tre istituti che avrebbero accettato di partecipare alla prima fase del progetto.

Quindi leggiamo stupiti, forse anche un po’ arrabbiati, un articolo de “Il Messaggero”, in cui, già dall’esordio, si afferma in modo perentorio e mistificatorio che il Sud farebbe da “traino” alla proposta di sperimentazione sul “merito” (?).

In questi mesi si è attivata una rete dal basso per diffondere informazione e raccogliere i dati provenienti dalle scuole, costruita con telefonate, messaggi al cellulare, mail, scambi di materiale, avendo come unico, costante e soprattutto fattivo sostegno sindacale quello dei Cobas. Gli altri sindacati sul campo non hanno mosso un dito per far circolare notizie nelle scuole, fra i docenti, fra gli studenti, fra i genitori, per non parlare dei partiti… (tutti).
Una rete per forza di cose artigianale, ma fatta di tempo, di passione e di preoccupazione per quel che significa in prospettiva la meritocrazia premiale applicata ai docenti ed agli istituti: la copia di controproducenti modelli anglosassoni, da tempo falliti nei risultati sia negli Stati Uniti che in Gran Bretagna, la fine definitiva della scuola pubblica, il ridurre i processi di apprendimento ad addestramenti alla soluzione di test…

Il lavoraccio è stato ed è ancora scuola per scuola, con collegi che, in alcune situazioni, hanno subito incredibili pressioni per aderire… ma hanno ugualmente rifiutato.

Abbiamo capito da subito che, per evitare mistificazioni, bisognava avere il polso reale, numerico della situazione: dopo aver letto l’articolo de “Il Messaggero”, abbiamo avuto la conferma di aver fatto bene.

Già alcune settimane apprendevamo dalla stampa che sarebbero state cinque le scuole candidate per il progetto, ma sembra (vogliamo usare il beneficio del dubbio, a differenza dell’articolista de “Il Messaggero”…) che all’epoca neanche all’U.S.R. avessero notizia di tale numero…
Tra l’altro, una delle scuole che inizialmente “sembrava” aver aderito al progetto, ha poi votato contro…

Ora apprendiamo da “Il Messaggero” che attualmente le scuole consenzienti sarebbero ben otto (ripetiamo, OTTO !), su un totale di oltre 600…

Poiché amiamo la verità e dire la verità, (per noi è un valore da trasmettere dentro e fuori e la scuola, sarà demodee, ma non ci importa…), ci farebbe piacere sapere dall’ articolista, visto che sembrerebbe più brava di noi a raccogliere notizie, quali sarebbero questi fortunati istituti, anche in considerazione che lei è misteriosamente a conoscenza del fatto che “…altre si stanno aggiungendo…”

Beata lei, forse è riuscita ad entrare in contatto con le oltre seicento scuole…
Virtù divinatorie? Boccia di cristallo ? Mistero della fede? Non è dato sapere ma, a questo punto, magari ci potrebbe dare una mano a raccogliere dati, vista la sua abilità !

Forse sarebbe bene sottolineare che, anche volendo dare per buoni i dati che ci sono stati cortesemente forniti dalla giornalista, questo cospicuo numero (ripetiamo:otto!) comunque non rappresenterebbe esattamente un successo per un progetto inizialmente destinato a selezionare:
- venti scuole, sorteggiate tra le innumerevoli che avrebbero sicuramente aderito nella città di Napoli (che fortunate !),
- poi passate a quindici (sempre sorteggiate tra le innumerevoli….),
- poi abbassate ad una cifra imprecisata tra dieci e quindici,
quando, in un secondo momento,
- il progetto è stato esteso all’intera provincia, visto l’incredibile favore riscontrato ….

Forse, forse, anche con ben otto scuole che avrebbero aderito, su più di seicento, non sarebbe il caso di affermare che il Sud faccia da traino al progetto “merito”. Forse…
Ma… potrebbe darsi che ci sbagliamo e che l’articolista de “Il Messaggero”, oltre alle capacità divinatorie, possieda una visione delle proporzioni più moderna, o comunque più all’avanguardia, rispetto alla nostra…