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Documento del Collegio dei Docenti dell’ISS “Galilei” di Napoli

by barbara pianta lopis last modified 2010-12-15 22:20

In data odierna i docenti dell’ISS “Galilei” di Napoli, riuniti in Collegio Docenti, esprimono all’unanimità il loro voto contrario alla proposta di aderire al progetto di sperimentazione per valutare e premiare i docenti


 

In data odierna i docenti dell’ISS “Galilei” di Napoli, riuniti in Collegio Docenti, esprimono all’unanimità il loro voto contrario alla proposta di aderire al progetto di sperimentazione per valutare e  premiare i docenti come previsto dalla L.133/2008 e  dal D.L. 150/2009 adducono le seguenti motivazioni.

Dopo il taglio di 11.000 docenti e 15.000 lavoratori nel personale ATA

Dopo i nuovi criteri per la costituzione di classi sovraffollate dove si insegna male ed è più difficile imparare

Dopo la riconduzione delle catterdre a 18 ore, che  compromette la continuità didattica e impedisce la sostituzione dei docenti assenti

Dopo il taglio drammatico al bilancio delle scuole che ha impedito il normale svolgimento dell’attività didattica e il diritto allo studio, spingendo anche  le istituzioni scolastiche nella fascia dell’obbligo a chiedere alle famiglie il cosiddetto “contributo volontario”

Dopo il riordino della scuola superiore che di fatto riduce il tempo scuola “sforbiciando” qua e là  ore di insegnamento e  lasciando intatti  programmi e metodologie obsoleti

il progetto sperimentale si propone obiettivi inaccettabili per i motivi qui di seguito specificati:

 

1.      individuare un modello per la valutazione della professionalità docente che premi le “migliori performance individuali” significa eliminare il sano principio della collaborazione, della collegialità, del lavoro di team che è ciò che qualifica e rende efficace il lavoro di una scuola

2.      “indurre nei docenti l’abitudine auto-valutativa”  è il presupposto necessario non già del “miglioramento professionale” come si legge, bensì  di ciascuna azione educativa che il docente  indirizza alla formazione della persona umana ad esso affidata

3.      “testare e mettere a punto protocolli di misurazione e valutazione sul campo per riconoscere e premiare la professionalità” significherà far emergere una èlite che per legge non potrà essere superiore al 25% del personale (…e se ce ne fosse uno in più?)

4.      affermazioni come “studiare un metodo per individuare docenti in posizione favorevole per promozioni” ci dimostrano che è molto lontano il tempo dei difficili, enciclopedici, sani e vecchi concorsi che non “studiavano metodi”, né “individuavano docenti in posizione favorevole”, ma abilitavano insegnanti sulla base del possesso di una una formazione forte a livello disciplinare e matura dal punto di vista didattico

5.      infine “creare le condizioni….per rendere più attraente la professione docente agli occhi dei migliori giovani laureati” è obiettivo risibile in un momento storico e culturale come il nostro in cui la scuola non è, a nostro parere,  inserita in un serio progetto di crescita, ma al contrario sta chiudendo le sue porte al mondo della cultura e del lavoro.

 

 

 

Napoli, 10 dicembre 2010

I docenti dell’ISS “G. Galilei”