NAPOLI
Napoli,
2010-12-15
Documento del Collegio dei Docenti dell’ISS “Galilei” di Napoli
In data odierna i docenti dell’ISS “Galilei” di Napoli, riuniti in Collegio Docenti, esprimono all’unanimità il loro voto contrario alla proposta di aderire al progetto di sperimentazione per valutare e premiare i docenti
In data odierna i docenti dell’ISS “Galilei” di Napoli, riuniti in Collegio Docenti, esprimono all’unanimità il loro voto contrario alla proposta di aderire al progetto di sperimentazione per valutare e premiare i docenti come previsto dalla L.133/2008 e dal D.L. 150/2009 adducono le seguenti motivazioni.
Dopo il taglio di 11.000 docenti e 15.000 lavoratori nel personale ATA
Dopo i nuovi criteri per la costituzione di classi sovraffollate dove si insegna male ed è più difficile imparare
Dopo la riconduzione delle catterdre a 18 ore, che compromette la continuità didattica e impedisce la sostituzione dei docenti assenti
Dopo il taglio drammatico al bilancio delle scuole che ha impedito il normale svolgimento dell’attività didattica e il diritto allo studio, spingendo anche le istituzioni scolastiche nella fascia dell’obbligo a chiedere alle famiglie il cosiddetto “contributo volontario”
Dopo il riordino della scuola superiore che di fatto riduce il tempo scuola “sforbiciando” qua e là ore di insegnamento e lasciando intatti programmi e metodologie obsoleti
il progetto sperimentale si propone obiettivi inaccettabili per i motivi qui di seguito specificati:
1. individuare un modello per la valutazione della professionalità docente che premi le “migliori performance individuali” significa eliminare il sano principio della collaborazione, della collegialità, del lavoro di team che è ciò che qualifica e rende efficace il lavoro di una scuola
2. “indurre nei docenti l’abitudine auto-valutativa” è il presupposto necessario non già del “miglioramento professionale” come si legge, bensì di ciascuna azione educativa che il docente indirizza alla formazione della persona umana ad esso affidata
3. “testare e mettere a punto protocolli di misurazione e valutazione sul campo per riconoscere e premiare la professionalità” significherà far emergere una èlite che per legge non potrà essere superiore al 25% del personale (…e se ce ne fosse uno in più?)
4. affermazioni come “studiare un metodo per individuare docenti in posizione favorevole per promozioni” ci dimostrano che è molto lontano il tempo dei difficili, enciclopedici, sani e vecchi concorsi che non “studiavano metodi”, né “individuavano docenti in posizione favorevole”, ma abilitavano insegnanti sulla base del possesso di una una formazione forte a livello disciplinare e matura dal punto di vista didattico
5. infine “creare le condizioni….per rendere più attraente la professione docente agli occhi dei migliori giovani laureati” è obiettivo risibile in un momento storico e culturale come il nostro in cui la scuola non è, a nostro parere, inserita in un serio progetto di crescita, ma al contrario sta chiudendo le sue porte al mondo della cultura e del lavoro.
Napoli, 10 dicembre 2010
I docenti dell’ISS “G. Galilei”
La scuola ha un mandato costituzionale