Personal tools
You are here: Portale Home ReteScuole buoni o cattivi? Milano Il MIUR prima allunga i tempi e poi cambia le regole del gioco
Document Actions

Il MIUR prima allunga i tempi e poi cambia le regole del gioco

by red — last modified 2011-02-09 07:46

Su richiesta del Direttore dell'USR della Lombardia, nonché Direttore ad interim dell'UST di Milano, Giuseppe Colosio, il Capo Dipartimento del MIUR Giovanni Biondi, componente del CTS che ha progettato la sperimentazione sul merito, ha scritto: "non ritengo necessaria una delibera formale del Collegio sull'adesione dell'istituzione scolastica al percorso."

Il 2 febbraio il Capo Dipartimento del MIUR Giovanni Biondi ha scritto al Direttore dell'USR della Lombardia. Nel documento trasmesso e di seguito riportato si legge chiaramente che per aderire alla sperimentazione sul merito non è necessaria la delibera del Collegio dei docenti.

Giovanni Biondi smentendo se stesso, in qualità di componente del CTS autore del progetto di sperimentazione  sul merito, ha risposto a una esplicita richiesta di Giuseppe Colosio, da poco Direttore ad interim dell'UST di Milano.

Negli scorsi giorni infatti il Direttore dell'USR della Lombardia aveva pubblicamente dichiarato ai Sindacati la sua intenzione di chiedere al Capo Dipartimento "mano libera", vale a dire di ottenere "la non indispensabilità dell'acquisizione del parere del Collegio dei docenti per aderire alla sperimentazione". E così è stato.

Il MIUR non sa più cosa fare per cercare di portare a casa il risultato. Prima ha spostato il termine per l'adesione dal 7 all'11 febbraio e poi ha deciso di cambiare le regole negando d'imperio al Collegio dei docenti di esprimere un parere vincolante. Questo fatto rappresenta uno strappo di gravità estrema, non solo in relazione alla particolare questione, ma in generale rispetto alla chiara e netta distinzione che deve continuare a permanere tra gli ambiti decisionali del Collegio dei docenti e quelli del Dirigente scolastico.

Alcuni dirigenti infatti, convinti sostenitori della sperimentazione e del decreto legislativo n. 150/2009, nonostante nelle loro scuole di titolarità, ma anche in quelle dove sono reggenti, il Collegio dei docenti si sia espresso contro l'adesione, stanno cercando, con la collaborazione di qualche fedele e sempre riconoscente docente, di aderire ugualmente.

L'elenco delle scuole del milanese che hanno bocciato la sperimentazione è lunghissimo ed è  destinato ad allungarsi ancora nei prossimi giorni. Bisogna quindi continuare a respingere il progetto e evitare che i Dirigenti scolastici prendano decisioni senza aver acquisito il parere vincolante del Collegio dei docenti.

Milano, 9 febbraio 2011

**************************************************************************************************  

 

Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca

Dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali

Prot. n. AOODPR/n.198/USC                                              Roma, 2/2/2011

 

Al Direttore Generale

Ufficio scolastico regionale

per la Lombardia

MILANO

 

Con riferimento alla richiesta di chiarimento circa le modalità di adesione alla sperimentazione, nel ribadire la necessità del reale coinvolgimento del Collegio docenti che è l'interlocutore del percorso, non ritengo necessarie una delibera formale del Collegio sull'adesione dell'istituzione scolastica al percorso.

La richiesta di delibera va interpretata non tanto dal punto di vista formale, ma come elemento di garanzia del coinvolgimento degli insegnanti della scuola in un percorso che li coinvolge direttamente.

L'applicazione alla scuola della L. 150 richiede, come previsto dal DPCM applicativo che è stato oggetto di informativa alle OOSS e che è in corso di emanazione, che la scuola metta a punto propri percorsi, in considerazione della specificità del lavoro degli insegnanti e dei dirigenti scolastici.

Le sperimentazioni saranno, appunto, ad individuare i criteri e le modalità a salvaguardia della specificità del lavoro a scuola.

 

                                                                      IL CAPO DIPARTIMENTO

                                                                             Giovanni Biondi