MILANO, LA SCUOLA D'INFANZIA E I FIGLI DI "CLANDESTINI"
Milano,
2008-02-21
Milano, la scuola d'infanzia e i figli di "clandestini"
15/02/2008 - Il comune di Milano ricorre
Adnkronos - 15 febbraio 2008
SCUOLA: COMUNE MILANO RICORRE CONTRO SENTENZA SU ISCRIZIONI ASILI
Milano,
15 feb. (Adnkronos)- Nel corso della seduta di oggi, la Giunta di
Palazzo Marino, ha deliberato di fare ricorso contro l'Ordinanza del
Tribunale di Milano, in merito alla vicenda che ha visto coinvolti il
Comune di Milano e la signora marocchina che si sarebbe vista negare la
possibilita' di iscrivere sua figlia presso una delle Scuole
dell'Infanzia del Comune. La decisione del ricorso nasce dalla volonta'
della Giunta di riaffermare il principio di legalita' e il rispetto dei
diritti di tutti i minori, quelli milanesi e quelli stranieri regolari.
L'ordinanza
emessa dal giudice Claudio Marangoni lo scorso 11 febbraio, pur
affermando il costante impegno dell'amministrazione nella creazione
delle migliori condizioni per l'accoglienza delle famiglie e dei loro
figli, nel rispetto della legalita' e con ''il rilevante impegno delle
strutture comunali a tal fine operanti'', contiene delle
contraddizioni.
Il giudice, partendo dal presupposto che il minore non puo' essere considerato clandestino, ha dichiarato "indiscutibilmente legittimo il presupposto della residenza quale condizione di fruibilita"
del servizio'', ma allo stesso tempo nella sua ordinanza, spiega che il
requisito della residenza, ''ben potrebbe essere valutato in fatto,
richiedendosi che il minore abbia in concreto la propria dimora
abituale nell'ambito del territorio comunale''.
La seconda
incoerenza riscontrata nell'ordinanza del Tribunale di Milano riguarda
l'equiparazione tra l'obbligo scolastico e il diritto alla frequenza
della scuola dell'infanzia. Il Comune di Milano dara' comunque
esecuzione all'ordinanza emessa lo scorso 11 febbraio dal giudice del
Tribunale Claudio Marangoni trattandosi di provvedimento esecutivo. Il
Comune di Milano riafferma il principio dell'accoglienza dei minori
extracomunitari i cui genitori non sono in possesso del permesso di
soggiorno, minori che sono sempre stati inseriti nelle scuole comunali
dell'infanzia attraverso i servizi sociali.
Decreto "AMMAZZAPRECARI"