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Milano, la scuola d'infanzia e i figli di "clandestini"

by Mario Piemontese last modified 2008-08-04 10:32
Raccolta di documenti a partire da ottobre 2006

Girotondo per i diritti di tutti i bambini e le bambine

by Patrizia Quartieri e Giuseppe Landonio — last modified 2008-08-04 10:25

Succede a Milano: non basta esser bambini per poter frequentare la scuola materna

Succede a Milano: non basta esser bambini per poter frequentare la scuola materna

girotondo_ban.jpgFa male essere nell’aula consiliare del Comune di Milano e sentire, dai banchi della maggioranza: “Se ne devono andare da Milano, dalla Lombardia, dall’Italia. Sono clandestini come i loro genitori: via!”. E ascoltare pure qualche applauso, in un silenzio distratto. E’ come se, insieme a quelle parole, si perdesse tutti in dignità, nell’essere uomo, donna di questo paese. Eppure, anche se il Consiglio è stato scippato di qualsiasi decisione, non sono mancati interventi con leggi alla mano, argomentazioni valide e ripetute, rivendicazioni di diritti: ma a nulla è valso ricordare cosa deve essere per un bambino sentirsi sospeso nel nulla, in un paese straniero, spesso con un solo genitore, disconosciuto, rifiutato, ma con gli stessi bisogni di ogni altro bambino al mondo. E’ assurdo doverlo spiegare a chi si fa paladino di ogni vita prima che cominci a nascere, ma poi una volta venuta al mondo, non si batte affinché possa continuare a vivere da essere umano. E a chi si fa forte di patti di accoglienza e legalità dimenticando che, mai come in questo caso, l’accoglienza non è benevolenza ma diritto, e la legalità significa garantire diritti negati.

Non è vero che mancano posti alle scuole materne milanesi, stando a quello che più volte ha vantato l’assessore Moioli. Quindi l’esclusione risponde solo a precise scelte politiche, senza calcolare che il danno sarà per tutti i bambini. Perché se a loro, gli “invisibili”, mancheranno le basi necessarie che vanno oltre l’apprendimento della lingua, come l’imparare fin da subito a stare con gli altri e con gli altri fare esperienze di crescita comune, questo svantaggio si ripercuoterà all’ingresso nella scuola elementare, rendendo il cammino più faticoso per tutto il gruppo-classe.

Dunque chi pagherà saranno sempre bambini, tutti i bambini, stretti tra la scelta solo ideologica del sindaco Moratti (probabilmente costretta dalle pressioni e dalle tensioni in atto nella sua maggioranza, a cominciare dalla Lega) e la reprimenda, sacrosanta ma andata oltre il segno, del ministro Fioroni. Minacciare il Sindaco di togliere finanziamenti statali pari ad 8 milioni ad un Comune che ne spende ogni anno quasi 100 sullo stesso capitolo di spesa, ci trova sì d’accordo nella volontà di censurare una discriminazione tanto palese quanto grave, ma presta il fianco a tre rischi (e una certezza): - le scuole del comune, non più paritarie, diventeranno private e quindi fuori da quel controllo sulla qualità del servizio, che pur con punte di criticità, il sistema garantiva; - verrà richiesta una retta alle famiglie, che finora pagavano solo la refezione; - verrà scaricata la responsabilità di tutto ciò sullo stato avaro e ricattatorio, e la colpa, naturalmente, sui bambini “ clandestini” Infine , dopo tanto rumore… questi bambini resteranno e saranno ancora più invisibili. Perché, a dirla tutta, neanche sappiamo quanti sono: le 350 domande finora presentate includono tutti coloro che sono semplicemente in attesa di un rinnovo del permesso di soggiorno, ma al tempo stesso escludono coloro che non si avvicinano all’istituzione per timore di essere espulsi.

La nostra speranza e proposta è che il girotondo di oggi, partecipato e “impertinente”, possa concorrere a ricostituire un dialogo tra l’amministrazione comunale e quel che resta del governo, per individuare una soluzione che garantisca il diritto all’istruzione per tutti i bambini e per tutte le bambine che si trovano nel nostro paese. Questa è la cura necessaria per sanare una ferita che non fa onore a Milano. Questa è la sola strada di civiltà.

Patrizia Quartieri (consigliera comunale, indipendente PRC) Giuseppe Landonio (consigliere comunale, sinistra democratica)

Milano. 25.1.2008