MILANO, LA SCUOLA D'INFANZIA E I FIGLI DI "CLANDESTINI"
Milano,
2008-02-21
Milano, la scuola d'infanzia e i figli di "clandestini"
Fioroni e i ben pensanti
Cosa ha in mente Fioroni?
Fioroni e i ben pensanti
Nuovo colpo di scena a proposito delle iscrizioni alle scuole dell'infanzia del Comune di Milano: "Il
direttore scolastico regionale per la Lombardia Anna Maria Dominici,
d'intesa con il ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni, ha
diffidato il Comune di Milano al ripristino, entro 10 giorni, del
rispetto delle norme relative all'iscrizione alle scuole dell'infanzia
dei bambini extracomunitari privi di permesso di soggiorno."
Se ne sono resi conto solamente oggi di quello che sta accadendo ormai da un anno a Milano.
Ecco
un confronto rapido tra la circolare del Comune di Milano relativa alle
iscrizioni 2007/2008 e quella relativa alle iscrizioni 2008/2009.
Circolare n. 34 del 12 dicembre 2006
Iscrizioni alle scuole dell'infanzia Anno Educativo 2007/2008
Sono accettate con riserva le domande di iscrizione:
delle
bambine/i non cittadini italiani i cui nuclei famigliari sono in attesa
di rinnovo del permesso di soggiorno. Alle famiglie viene regolarmente
fissato il colloquio a alle bambine/i è attribuito il relativo
punteggio. Le bambine/i vengono regolarmente inseriti nelle graduatorie
e vengono accolti, qualora aventi diritto, fatto salvo eventuale esito
negativo della richiesta di rinnovo.
delle bambine/i
appartenenti a famiglie che abbiano figli frequentanti Nidi e Scuole
dell'Infanzia e che risultano morose per rette e quote di refezione
scolastica. la riserva sarà sciolta solo dopo il pagamento di quanto
dovuto.
Circolare n. 20 del 17 dicembre 2007
Iscrizioni alle scuole dell'infanzia Anno Educativo 2008/2009
Presentazione della domanda di Iscrizione
Le
famiglie prive di regolare permesso di soggiorno avranno la possibilità
di iscriversi, purché ottengano il permesso di soggiorno entro la data
del 29 febbraio 2008. La mancata presentazione del permesso di
soggiorno entro tale data non consentirà la formalizzazione della
domanda di iscrizione.
Sono accettate con riserva le domande di iscrizione:
dei bambini appartenenti a famiglie che abbiano figli frequentanti Nidi e Scuole
dell’Infanzia
e che risultino non aver versato le rette o quote di refezione
scolastica. La riserva sarà sciolta solo dopo il pagamento di quanto
dovuto.
Notate qualche differenza? Nessuna.
Fioroni comunque non è solo, ma è accompagnato da una schiera di ben pensanti che anche loro un anno fa non si sa bene dove fossero.
Detto ciò, mi domando: come mai solo adesso sta accadendo tutto questo?
Abbiamo già assistito a un'anteprima dello stesso spettacolo tra i mesi di maggio e luglio dello scorso anno, quando Fioroni si è apparentemente scontrato con Formigoni sulla legge di Istruzione e Formazione Professionale della Regione Lombardia, e i Consiglieri Regionali del PD chiesero al Ministro di essere accomodante
"per agevolare una coerente e condivisa definizione della nuova legge
regionale". Tutta una gran messa in scena compreso il successivo ricorso alla Corte Costituzionale.
Il
risultato qual è stato? L'obbligo di istruzione si assolve anche nei
centri di formazione professionale. Il Ministrò non è contrario a
questo, ma vuole solo impedire alle Regioni di decidere in quali enti
si assolve l'obbligo, perché vuole deciderlo lui.
Cosa abbia in questo momento in mente Fioroni è difficile dirlo.
Se
le scuole materne del Comune di Milano non saranno più paritarie,
allora l'assessore Moioli non potrà che essere felice, visto che da
tempo non vede l'ora di trasformarle in un servizio a pagamento così
come accade per gli asili nido: tutto a carico dei genitori e forte riduzione delle spese per il Comune.
Le
scuole comunali entreranno in concorrenza con le scuole private. Visto
che in città le scuole statali sono pochissime i genitori non potranno
che rivolgersi alle scuole comunali o private pagando in ogni caso
rette consistenti.
Il problema è sempre lo stesso, se la scuola
materna non diventerà scuola dell'obbligo lo Stato si guarderà bene
dall'essere presente su tutto il territorio con sue scuole e affiderà
dove è assente l'erogazione del servizio alle scuole private. Ecco
ancora una volta il sogno di Fioroni: il sistema misto pubblico -
privato.
Se la scuola materna fosse scuola dell'obbligo e le
scuole materne fossero tutte statali, allora non ci sarebbero problemi.
Siamo però in questo momento lontani anni luce da una soluzione di
questo tipo, anzi la tendenza è esattamente opposta.
In ogni caso staremo a vedere cosa accadrà nei prossimi giorni.
Milano, 9 gennaio 2008
Mario Piemontese
Decreto "AMMAZZAPRECARI"