FINANZIARIA 2008
Milano,
2008-06-21
Sempre più NORD contro SUD
Entro il 2012 ci saranno la chiusura della Scuola Statale e l'apertura, già avviata da Fioroni, del Mercato dell'Istruzione a firma Gelmini - Aprea.
Ieri è stata pubblicata la circolare n.58 relativa all'organico di fatto del personale docente. Così come annunciato dalla Nota ministeriale del 4 giugno e previsto dalla finanziaria 2008, ai 6.000 tagli in organico di diritto si aggiungeranno 4.000 tagli in organico di fatto, in tutto quindi 10.000.
I tagli all'organico di diritto avevano colpito il SUD (-9.000) a favore del Nord (+3.000). I tagli all'organico di fatto continuano a colpire il SUD (-3.700) e marginalmente a confronto il NORD (-300).
Complessivamente quindi il SUD perde 12.700 posti e il NORD ne guadagna 2.700.
Per il momento è solo nota la ripartizione regione per regione dei tagli relativi all'organico di fatto, mentre i tagli all'organico di diritto sono già stati distribuiti scuola per scuola.
Il dato ancora più evidente rispetto alla ripartizione dei tagli in organico di diritto, è la spaccatura sempre più netta dell'Italia in due: sempre più NORD contro SUD. Tutte le regioni hanno subito tagli all'organico di fatto, nessuna si è salvata, anche il NORD, graziato a febbraio, subisce tagli in misura però assolutamente contenuta rispetto al SUD: l'8% nella distribuzione dei tagli all'organico di fatto, il 3% nella distribuzione dei tagli nel complesso. Ecco in dettaglio la situazione. Nella tabella sono indicati gli incrementi/decrementi per le regioni che nel complesso hanno avuto un incremento dell'organico.
Quanto a incrementi l'Emilia Romagna è in testa con +926, seguono la Lombardia (+726) e la Toscana (+579).
Nelle altre regioni sono previste solo riduzioni.
Ecco in dettaglio la situazione. Nella tabella sono indicati i decrementi per le regione che hanno continuato a subire tagli.
Tra le regioni più colpite dai tagli primeggia la Campania con -3.213, seguita dalla Sicilia(-2.521) e dalla Calabria (-1.656).
La spaccatura tra Nord e SUD è ancora più evidente, come si può facilmente dedurre dalla seguente tabella.
La finanziaria 2008, oltre a prevedere 11.000 tagli per il 2008/09 (10.000 docenti + 1.000 ATA), prevede altri 22.000 tagli (20.000 docenti + 2.000 ATA) equamente distribuiti tra il 2009/10 e il 2010/11. La finanziaria 2007 ne ha fatti già 14.000, quindi a firma Prodi i tagli fatti sono 25.000 e quelli a venire 22.000. Il 18 giugno il governo Berlusconi ha approvato il DPEF per il prossimo triennio, il testo dovrebbe essere stato inviato alle Camere, ma non è ancora disponibile in rete. Secondo quanto riportato oggi da Italia Oggi, sono in arrivo a partire dal 2009/10 110.000 tagli (70.000 docenti + 40.000 ATA), non è chiaro in che modo cumulabili o meno con quelli previsti dal precedente governo. Anche nella migliore delle ipotesi sarebbe comunque una tragedia perché sarebbero 90.000. In questo modo si prevedono sostanzialmente entro il 2012 la chiusura della Scuola Statale e l'apertura, già avviata da Fioroni, del Mercato dell'Istruzione a firma Gelmini - Aprea.
Milano, 21 giugno 2008
Mario Piemontese
Il dato ancora più evidente rispetto alla ripartizione dei tagli in organico di diritto, è la spaccatura sempre più netta dell'Italia in due: sempre più NORD contro SUD. Tutte le regioni hanno subito tagli all'organico di fatto, nessuna si è salvata, anche il NORD, graziato a febbraio, subisce tagli in misura però assolutamente contenuta rispetto al SUD: l'8% nella distribuzione dei tagli all'organico di fatto, il 3% nella distribuzione dei tagli nel complesso. Ecco in dettaglio la situazione. Nella tabella sono indicati gli incrementi/decrementi per le regioni che nel complesso hanno avuto un incremento dell'organico.
| Regione | Di diritto | Di fatto | Totale |
| Em. Rom. | 964 | -38 | 926 |
| Lombardia | 811 | -85 | 726 |
| Toscana | 674 | -95 | 579 |
| Veneto | 311 | -5 | 306 |
| Piemonte | 207 | -75 | 132 |
| Totale | 2967 | -298 | 2669 |
Quanto a incrementi l'Emilia Romagna è in testa con +926, seguono la Lombardia (+726) e la Toscana (+579).
Nelle altre regioni sono previste solo riduzioni.
Ecco in dettaglio la situazione. Nella tabella sono indicati i decrementi per le regione che hanno continuato a subire tagli.
| Regione | Di diritto | Di fatto | Totale |
| Campania | -2373 | -840 | -3213 |
| Sicilia | -1727 | -794 | -2521 |
| Calabria | -1196 | -460 | -1656 |
| Puglia | -988 | -423 | -1411 |
| Sardegna | -941 | -340 | -1281 |
| Lazio | -637 | -184 | -821 |
| Basilicata | -350 | -135 | -485 |
| Abruzzo | -229 | -126 | -355 |
| Liguria | -209 | -90 | -299 |
| Molise | -215 | -83 | -298 |
| Marche | -139 | -61 | -200 |
| Umbria | -15 | -63 | -78 |
| FVG | -22 | -33 | -55 |
| Totale | -9041 | -3632 | -12673 |
Tra le regioni più colpite dai tagli primeggia la Campania con -3.213, seguita dalla Sicilia(-2.521) e dalla Calabria (-1.656).
La spaccatura tra Nord e SUD è ancora più evidente, come si può facilmente dedurre dalla seguente tabella.
| Di diritto | Di fatto | Totale | |
| NORD | 2967 | -298 | 2669 |
| SUD | -9041 | -3632 | -12673 |
| ITALIA | -6074 | -3930 | -10004 |
La finanziaria 2008, oltre a prevedere 11.000 tagli per il 2008/09 (10.000 docenti + 1.000 ATA), prevede altri 22.000 tagli (20.000 docenti + 2.000 ATA) equamente distribuiti tra il 2009/10 e il 2010/11. La finanziaria 2007 ne ha fatti già 14.000, quindi a firma Prodi i tagli fatti sono 25.000 e quelli a venire 22.000. Il 18 giugno il governo Berlusconi ha approvato il DPEF per il prossimo triennio, il testo dovrebbe essere stato inviato alle Camere, ma non è ancora disponibile in rete. Secondo quanto riportato oggi da Italia Oggi, sono in arrivo a partire dal 2009/10 110.000 tagli (70.000 docenti + 40.000 ATA), non è chiaro in che modo cumulabili o meno con quelli previsti dal precedente governo. Anche nella migliore delle ipotesi sarebbe comunque una tragedia perché sarebbero 90.000. In questo modo si prevedono sostanzialmente entro il 2012 la chiusura della Scuola Statale e l'apertura, già avviata da Fioroni, del Mercato dell'Istruzione a firma Gelmini - Aprea.
Milano, 21 giugno 2008
Mario Piemontese
Ecco la scuola "Tremonti Gelmini"