FINANZIARIA 2008
Milano,
2008-07-14
A Milano per il prossimo anno ci vorrebbero almeno 50 posti in più per il sostegno
a dire il vero ce ne vorrebbero molti di più (728), anzi molti molti di più (4.500)
Da qualche giorno sono disponibili i dati relativi all'organico di sostegno a.s. 2008/2009 per le scuole della provincia di Milano. Proviamo a confrontarli con quelli dell'a.s. 2007/2008 per capire quali sono stati gli effetti della finanziaria 2008.
Rapidamente un po' di storia e un po' di numeri.
La
finanziaria 2008 prevede che il numero di insegnanti di sostegno a
partire dall'a.s. 2008/2009 non potrà superare, indipendentemente dal
numero di alunni diversamente abili, il 25% del numero delle sezioni e
delle classi previste nell'organico di diritto dell'anno scolastico
2006/2007, in altri termini 375.722 diviso 4 = 93.930. Fino a nuovo
ordine non potranno esserci più di 93.930 insegnanti di sostegno. Il
tetto è stato esplicitamente fissato per contenere l'aumento del numero
di insegnanti, stimato dal Governo Prodi in 3.000 all'anno.
Nell'a.s.
2007/2008 sono stati autorizzati 92.185 posti di sostegno, mentre per
l'a.s. 2008/2009 90.882, cioè circa 1.300 posti in meno rispetto
all'anno precedente e 3.000 in meno rispetto al tetto fissato dalla
finanziaria 2008.
La finanziaria 2008
prevede anche che non si debba superare a livello nazionale il rapporto
di 2 alunni diversamente abili per ogni insegnante di sostegno.
Cosa accade a Milano.
Nell'a.s.
2007/2008 a Milano sono stati assegnati 4.496 posti di sostegno a
fronte di 10.313 alunni diversamente abili, cioè 2,3 alunni per
insegnante.
Per l'a.s. 2008/2009 saranno attivati 4.562 posti di
sostegno a fronte di 10.581 alunni diversamente abili, cioè 2,32 alunni
per insegnante. Tenete presente che il rapporto complessivo in entrambi
i casi si avvicina a 2,3 perché per la scuola dell'infanzia si aggira
attorno a 1,7, questo vuol dire che per gli altri ordini di scuola il
rapporto oscilla tra 2,3 e 2,5.
Abbiamo quindi rispetto all'anno
precedente 66 posti in più e 268 alunni in più, ma un aumento dello
0,02 del rapporto alunni/docenti.
L'aumento dello 0,02 può
sembrare niente, ma non è così. Prima di tutto perché invece di
avvicinarci al rapporto 2 alunni per docente ci allontaniamo. In
secondo luogo perché per confermare almeno il rapporto 2,3 sarebbero
necessari 116 insegnanti in più, invece l'aumento è solo di 66, cioè
mancano almeno 50 insegnanti. Per arrivare poi al rapporto 2 alunni per
insegnante ce ne vorrebbero altri 728.
Almeno 50 insegnanti.
50 insegnanti in più potrebbero risolvere il problema? Nella maniera più assoluta NO!
Per l'a.s. 2007/2008 i dirigenti scolastici a fronte di 10.313 alunni diversamente abili hanno richiesto circa 9.100
insegnanti, mentre ne sono stati concessi 4.562, esattamente la metà.
Quest'anno le cose non saranno andate tanto diversamente. Le richieste
fatte a Milano sono circa il 10% del tetto massimo fissato dalla
finanziaria 2008. Evidentemente qualcosa non va!
Per quanto si possano sbagliare i dirigenti, cosa alquanto dubbia, non è possibile che se la richiesta è 2, la concessione è 1.
Cosa potrà accadere a partire dall'a.s. 2009/2010?
Con il DL n.112/08,
che sarà in tempi brevissimi convertito in legge, il Governo Berlusconi
intende alzare di 1 punto il rapporto alunni/docenti per allinearsi
alla media europea. In italia tale rapporto è più alto proprio perché a
differenza degli altri paesi la legge prevede l'insegnante di sostegno
alla classe all'interno della quale è presente un alunno diversamente
abile. E' evidente quindi che il taglio di 87.000 docenti previsto per
il prossimo triennio andrà a colpire pesantemente anche l'organico di
sostegno.
Stiamo a guardare o facciamo qualcosa?
Milano, 14 luglio 2008
Mario Piemontese
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