ATTUALITÀ
Milano,
2010-03-17
Come fa la Corte di Cassazione a definire “normale” il percorso scolastico di un alunno straniero nel nostro Paese quando lo Stato per l’integrazione taglia invece di investire?
Il finanziamento della legge 440/97 sarà ridotto di 90 milioni in 3 anni. Il CCIN destina da 10 anni per le aree a rischio e a forte processo immigratorio sempre 53 milioni. Il numero di alunni di cittadinanza non italiana dal 2001 al 2008 è aumentato del 283%. Intanto Giuseppe Colosio vuole concedere deroghe al tetto del 30% solo per risparmiare.
Nella Circolare Ministeriale n. 2/10, quella del tetto del 30% per intenderci, il Direttore Generale Mario G. Dutto ricorda alle scuole che possono attivare “iniziative di alfabetizzazione linguistica anche utilizzando le risorse che saranno messe a disposizione dalla legge 440/97 e con opportune scelte di priorità nella finalizzazione delle disponibilità finanziarie relative alle aree a forte processo migratorio”.
Andiamo per ordine.
Le scuole non sanno ancora oggi quale finanziamento riceveranno per effetto della legge n. 440/97 a proposito dell’arricchimento e dell’ampliamento dell’offerta formativa. Come mai non lo sanno? Perché la finanziaria 2010 ha ridotto il finanziamento di tale legge e al MIUR non hanno ancora deciso come distribuire quel che resta. Nell’assestamento di bilancio per l’anno finanziario 2009 sono stati destinati per la legge 440/97 140 milioni circa, mentre la finanziaria 2010 ne ha previsti 130, cioè 10 in meno. Nel 2011 e nel 2012 lo stanziamento passerà a 100 milioni circa, quindi in 3 anni il taglio sarà di 90 milioni.
Ieri 16 marzo è stato firmato il Contratto Collettivo Integrativo Nazionale per l’attribuzione delle risorse per le scuole collocate in aree a rischio educativo, con forte processo immigratorio e contro la dispersione scolastica per l’a.s. 2009/2010. Da 10 anni continuano ad essere destinati sempre gli stessi soldi: 53 milioni circa.
Il numero di alunni di cittadinanza non italiana è passato da 164.499 nell’a.s. 2001/2002 a 628.876 nell’a.s. 2008/2009, c’è stato quindi un aumento del 283%, mentre le risorse non sono aumentate di un centesimo, anzi sono diminuite.
In Lombardia il Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale Giuseppe Colosio ha dichiarato ai giornali che le scuole che chiederanno una deroga al tetto del 30% non riceveranno finanziamenti.
Come fa allora la Corte Suprema di Cassazione nella sentenza n. 5856 del 14 gennaio 2010 a definire “normale” il percorso scolastico di un alunno straniero nel nostro Paese, a tal punto da ritenere marginale la presenza accanto a lui di entrambi i genitori in nome del “controllo delle frontiere”, quando poi lo Stato per l’integrazione taglia invece di investire?
Milano, 17 marzo 2010
Mario Piemontese
Mozione del Consiglio di Circolo D.D. Bandiera (PARMA) sull’applicazione della C.M. 2/2010