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Tavola rotonda : Quale futuro per la scuola pubblica in Campania

by CESP e i Cobas Napoli — last modified 2009-05-07 00:12

ore 16,00 Sala Valeriano Piazza del Gesù

recenti provvedimenti Gelmini comportano gravi conseguenze non solo in termini occupazionali ma anche in termini depotenziamento del sistema dell’istruzione pubblica statale.
La Campania è la regione più penalizzata (e in particolare la provincia di Napoli con circa la metà dei posti persi) con la perdita di 1.844 posti alle elementari, 2.064 alle medie, 1.720 alle superiori e 1.719 posti ATA ai quali si aggiungeranno oltre 500 posti che verranno persi sull’organico di fatto. Migliaia di precari hanno già perso quest’anno ed ancor più il prossimo perderanno l’incarico annuale e sarà sempre più difficile anche riuscire ad avere supplenze temporanee.
La qualità dell’offerta formativa della scuola pubblica statale è destinata a peggiorare in maniera irreversibile, permangono i cronici problemi di edilizia scolastica ed in moltissimi casi le scuole non sono in grado di rispettare le normative sulla sicurezza.
Già quest’anno le scuole non hanno ricevuto i finanziamenti per l’acquisto di ciò che è indispensabile al normale funzionamento di una scuola, (dai gessetti, alla carta ecc. – il cosiddetto “funzionamento ordinario”) ed in molti casi a causa della mancanza di risorse non si provvede a nominare i supplenti anche in casi di docenti ammalati per lunghi periodi.
Relativamente alla necessità di effettuare corsi di recupero per gli studenti delle superiori la circolare n° 12/09 il ministero conferma sostanzialmente quanto disposto lo scorso anno dal ministro Fioroni tuttavia stanzia solo un quarto delle risorse previste a tale scopo lo scorso anno.
Nonostante le affermazioni rassicuranti della ministra, viste le disponibilità di posti in organico, alle elementari non saranno garantite le richieste dl tempo pieno passate da 140 a 580 classi.
In questo contesto di “strangolamento” della scuola pubblica statale il parlamento si appresta ad approvare il DDL Aprea e la legge Cota che intendono portare a termine sul piano giuridico il processo di privatizzazione dell’istruzione. Con questi provvedimenti le scuole vengono trasformate in fondazioni, vengono ridefiniti in senso privatistico lo “stato giuridico” e il reclutamento del personale e si determina l’ingresso di finanziamenti privati nella gestione delle scuole con ulteriore penalizzazione del mezzogiorno e delle famiglie. Per aprire un confronto su tutto ciò

VENERDI’ 8 MAGGIO

ore 16,00 Sala Valeriano Piazza del Gesù


Il CESP e i COBAS promuovono l’assemblea dibattito:

Dalla scuola della Costituzione all’autonomia alla scuola azienda

QUALE FUTURO PER LA SCUOLA IN CAMPANIA

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Attendees Francesco Amodio, CESP - Alex Zanotelli - Costanza Boccardi, Presidente consiglio 73° CD – Valentina dell’Aversana – Collettivo Precari Napoli

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