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Milano 25 ottobre, incontro dei firmatari dell'Appello "Per la Scuola Pubblica"

by Associazione "NonUnodiMeno" — last modified 2010-10-21 08:22

L'Associazione "NonUnodiMeno" vi invita alle ore 17 presso il Centro Scolastico Gallaratese- Via Natta 11- MM Lampugnano

LETTERA INVITO AI FIRMATARI DEL NOSTRO APPELLO "PER LA SCUOLA PUBBLICA" E PER TUTTI QUELLI CHE HANNO A CUORE LA SCUOLA DELLA COSTITUZIONE.


L’appuntamento per tutti i firmatari è LUNEDI’ 25 ottobre 2010 alle ore 17 presso la Biblioteca del Centro Scolastico Gallaratese - Via Natta 11 - Metrò Lampugnano. Vi aspettiamo! All’incontro sarà presente anche Don Gino Rigoldi , per discutere con noi e per portare contributi dall’ esperienza del doposcuola di sostegno che la sua Comunità Nuova tiene da anni al Barrio’s di Milano. Nel varare l’iniziativa del doposcuola che il nostro Direttivo d’Associazione ha deciso di promuovere vogliamo confrontarci e cooperare con chi è già operativo con gli stessi scopi sociali a favore dei ragazzi e delle famiglie.


Carissimi firmatari dell’Appello "per la Scuola Pubblica"

Sono passati alcuni mesi dal lancio dell’Appello "per la Scuola Pubblica" che ha visto la vostra preziosa adesione, sia come singoli, alcune centinaia, sia come Onlus e come Associazioni, circa una cinquantina. Un risultato davvero soddisfacente, se pensiamo che l’Appello è stato avviato a scuole ormai chiuse. I messaggi che abbiamo ricevuto, tramite mail, sono stati la parte più bella e toccante di questa campagna. Quindi grazie ancora a tutti voi. Adesso nel pieno della battaglia per la difesa e la riqualificazione della scuola pubblica abbiamo il compito di decidere tutti insieme come continuare questa decisiva sfida per il futuro del nostro paese.

I vari momenti di mobilitazione di queste settimane che hanno visto coinvolti in cento città italiane decine di migliaia di docenti precari, di ricercatori dell’università, di studenti e di personale Ata, non solo ci danno speranza, ma pongono a tutti noi il tema ineludibile di come allargare la battaglia per la scuola, per l’università e per la ricerca a tutta la società - la partecipazione alla manifestazione del 16 della Fiom da parte di buona parte del mondo della scuola è già un primo significativo segnale - Se essa verrà affrontata come una semplice battaglia sindacale non riuscirà ad uscire da una prospettiva limitata e dunque sarà destinata ad essere sconfitta.

Se invece saremo in grado di impararare dalla straordinaria riuscita della raccolta di firme per l’acqua pubblica, riusciremo a comprendere come sia necessario far diventare le tematiche dei BENI COMUNI come il lavoro, l’acqua o come la conoscenza, una questione generale che attiene ai DIRITTI UNIVERSALI di tutta la società, non mercificabili e non privatizzabili. O come sia vitale rivalutare l’educazione civile, che è gravemente carente nel modello di scuola gelminiano, ( che privilegia lo spirito militare piuttosto che quello civile e di pace ) e che invece è fondamentale per acquisire una cultura della cittadinanza partecipata e per essere soggetti attivi nella trasformazione della società in senso democratico. Questo perchè, dicevamo nell’Appello, "sull’idea di scuola si gioca l’idea di società e di futuro".

E’ a questo livello che dobbiamo porre le questioni, cercando di unificare le diverse parzialità dentro un progetto di scuola coerentemente alternativo a quello che impone la cultura della destra di questo paese. Dobbiamo saper guardare lontano attraverso una progettualità rifondata e nello stesso tempo dobbiamo saper guardare in basso con la concretezza delle azioni che stanno dentro la materialità delle condizioni di molte famiglie e di molti studenti. Nel discutere di come dare continuità all’Appello ci siamo posti la domanda sul come fronteggiare una dispersione scolastica ed un abbandono che giungeranno a livelli inaccettabili, stante i tagli micidiali di ore, di docenti, di laboratori, di aumento del numero di alunni per classe (al Giorgi siamo a 53 alunni per classe). Qui è in gioco il diritto allo studio! E saranno i tecnici ed i professionali o le scuole serali a essere i più penalizzati e cioè quelle famiglie che hanno un retroterra culturale e sociale ben preciso tale da non permettere loro le scuole o le lezioni private.

Contro la dequalificazione della scuola pubblica vorremmo perciò mettere sul piatto della discussione una progetto di SCUOLA POPOLARE, come servizio di qualità alla scuola pubblica e non come semplice doposcuola. Per questi motivi vorremmo incontrarvi, conoscervi e discutere con voi di come continuare, con la stessa passione durevole, questa battaglia per un paese che non vuole fare dell’ignoranza dei più il proprio modello culturale. Perchè sull’ignoranza ( 16 milioni di analfabeti di ritorno ) si cementificano il populismo ed i regimi autoritari. La scuola della Costituzione non lo merita!

L’appuntamento per tutti i firmatari dell’Appello "per la Scuola Pubblica" (singoli, Onlus, Associazioni, movimenti, comitati, org.sindacali) è per LUNEDI’ 25 ottobre 2010 alle ore 17 presso la Biblioteca del Centro Scolastico Gallaratese - Via Natta 11 - Metrò Lampugnano. Vi aspettiamo!

Giansandro Barzaghi - Presidente Associazione "NonUnodiMeno" Vincenzo Cutolo - Presidente Associazione Educaci Giuseppe Deiana - Presidente Centro Culturale Puecher Christian Elevati - Responsabile Intervita Onlus Clarissa Romani - Segreteria Nazionale MCE

Qui è nuovamente possibile collegarsi al nostro Appello e alla lista dei suoi firmatari:

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