Personal tools
You are here: Portale Home ReteScuole Eventi Il Verri va all'USP per riavere le classi tagliate
Document Actions

Il Verri va all'USP per riavere le classi tagliate

by red — last modified 2010-05-23 10:30

Mercoledì 26 maggio ci recheremo quanti più possibile all’Ufficio scolastico Provinciale, in via Ripamonti, per chiedere che tutte le classi che sono state richieste siano attivate

L’assemblea di studenti, genitori, insegnanti e personale ata che si è tenuta all’ITCS Verri il 21 maggio 2010 è servita a fare il punto della situazione e a fare delle proposte.

I problemi che si prospettano per il prossimo anno scolastico sono numerosi e condivisi dagli altri istituti tecnici del nostro paese: le ore di lezione verranno arbitrariamente ridotte a 32 anche nelle classi seconde terze e quarte (nelle prime saranno 32 per effetto della riforma) peggiorando così l’offerta di scuola che era stata garantita al momento dell’iscrizione al corso di studi prescelto: non si sa ancora quali materie verranno tagliate e ciò avverrà unicamente in base ad una logica di risparmio a tutti i costi. Inoltre saranno dimezzate le ore degli insegnanti tecnico-pratici, quelli che garantiscono la possibilità di utilizzare i laboratori, nonostante le dichiarazioni governative assicurino un potenziamento della didattica laboratoriale.

Già da alcuni anni la nostra scuola non riceve il finanziamento dello Stato per pagare le spese di ordinaria gestione. Le attività e i materiali necessari al funzionamento della scuola sono finanziati in larga misura dai contributi “volontari” dei genitori . Il nostro istituto poi vanta nei confronti dello Stato un credito superiore ai 300.000 euro per attività già svolte (per esempio supplenze, esami di stato) e si teme che questi soldi non verranno mai corrisposti.

Il numero degli alunni per classe mediamente aumenterà : in aule sovraffollate si insegna male ed è più difficile mantenere la concentrazione e quindi imparare. Bocciature e malessere non potranno che aumentare.

Ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la comunicazione da parte dell’Ufficio Scolastico Provinciale che per il prossimo anno non saranno costituite due classi che erano state previste, dovendo sottostare a parametri sul numero minimo degli alunni per classe imposti centralmente. Essendo quindi solo tre le future classi terze (di 29, 30 e 29 alunni) al Verri sarebbe preclusa ad eventuali alunni ripetenti la possibilità di frequentare l’anno nell’ Istituto, ledendo così il diritto delle famiglie e degli allievi a scegliere il percorso formativo.

Ci sarebbe una classe composta da 30 alunni con uno studente portatore di handicap, quando il numero massimo di studenti previsto dalla normativa è di 20.

Verrebbero inoltre formate due classi articolate (indirizzi IGEA ed ERICA) , il che comporterebbe il fatto che i programmi di alcune discipline sarebbero svolti in modo omogeneo, mentre questi programmi nascono diversi nei due indirizzi dati i diversi percorsi precedenti e quindi le diverse competenze acquisite dagli studenti, snaturando quindi il percorso degli studi attualmente vigente.

L’assemblea ha quindi deciso di promuovere intanto la seguente iniziativa: mercoledì 26 maggio ci recheremo quanti più possibile all’Ufficio scolastico Provinciale, in via Ripamonti, per chiedere che tutte le classi che sono state richieste siano attivate.

Siamo convinti che sia in corso un attacco molto forte alla scuola pubblica nel nostro paese e che non è giusto subire con rassegnazione .

Per questo ci auguriamo che anche altri istituti promuovano iniziative di protesta, per far sentire più forte la voce di chi ha a cuore la scuola pubblica.


L’assemblea dell’ITCS Verri
CONTATTI