VIAGGI & MIRAGGI
Montelupo Fiorentino,
2009-10-15
Vogliamo dare un segno
Documento firmato da 60 docenti dell'istituto che sottoscrivono il blocco dei viaggi d'istruzione e uscite didattiche.
Vi sono dei segni incontrovertibili che indicano lo stato in cui si trova la scuola italiana: diminuzione delle ore di lezione, aumento degli alunni per classe, taglio delle ore dedicate ai laboratori, rifiuto di ampliare il tempo pieno e il tempo prolungato, nonostante l’incremento delle richieste, 130.000 posti di lavoro in meno dal 2009 al 2011, il più grande licenziamento di massa nella storia del nostro paese, mancato rinnovo del contratto di lavoro e congelamento degli scatti di anzianità per il personale della scuola, che ha già gli stipendi più bassi d’Europa.
La scuola è soggetta ad un generale deterioramento della qualità dell’offerta formativa che passa attraverso continui tagli delle risorse: 8 miliardi in meno per la scuola pubblica (ma conferma piena dei 130 milioni per le scuole private nel 2010). L’Italia è agli ultimissimi posti in Europa per gli investimenti destinati alla scuola pubblica.
C’è una volontà chiara di delegittimare la cultura e la ricerca, in una società sempre più dell’apparenza e non dell’essere mentre dovrebbe essere noto che la scuola serve all’essere e non all’apparire.
Non a caso gran parte dei mezzi di informazione continua ad additare i docenti all’opinione pubblica come frustrati e fannulloni.
Noi non siamo fannulloni e non ci sentiamo frustrati. Il nostro lavoro è conosciuto per l’elevata qualità dell’insegnamento, delle attività e dei progetti connessi, tanto è vero che vi sono sempre state richieste di iscrizione da fuori Comune.
Negli anni scolastici passati abbiamo supplito alle carenze presenti con il massimo della disponibilità, di fatto con lavoro a carattere volontario.
E' giunto il momento di dare un segno tangibile che renda palese la nostra contrarietà al modello di scuola pubblica che si vuole imporre e ai provvedimenti in atto.
A questo proposito, ci impegniamo a bloccare le uscite a carattere didattico dalla scuola, almeno per il presente anno scolastico (visite guidate, viaggi di istruzione, progetti che prevedono uscite dall'Istituto).
Sottolineiamo come si tratti di una decisione sofferta ma obbligata. In passato abbiamo sempre garantito tali attività, consapevoli del loro valore formativo, molto spesso gratuitamente e assumendoci tutto il peso della responsabilità civile e penale che queste comportano. Ma i tagli rendono pressoché impossibile ogni altro tipo di scelta, dal momento che la sostituzione degli insegnanti assenti sarebbe possibile soltanto attraverso la divisione degli studenti per le classi, creando così gravi disagi per l’attività didattica e rischi per la sicurezza laddove si determinassero condizioni di sovraffollamento.
60 docenti dell’Istituto Comprensivo Statale “Baccio da Montelupo” di Montelupo fiorentino (Firenze). (docentimontelupo@gmail.com)
Le firme al presente documento sono depositate e protocollate presso la segreteria dell'Istituto.
Ottobre 2010
Bilanci in rosso