NOTIZIE
Milano,
2009-10-21
Milano, 23 ottobre Largo Cairoli, ore 9.30
Manifestazione contro i tagli imposti dal governo alla scuola pubblica.
Torniamo allora in piazza per mostrare alla Gelmini che la scuola non si arrende.
Assemblea delle scuole superiori del milaneseAPPELLO PER LA MOBILITAZIONE DEL MONDO DELLA FORMAZIONE IL 23 OTTOBRE
Il mondo della scuola è di nuovo in mobilitazione, contro la devastazione della pubblica istruzione e perché i tagli firmati Gelmini stanno riscuotendo i loro effetti: tutte le componenti della scuola, docenti, ata, studenti e genitori sono di nuovo pronte a ritrovarsi insieme in piazza, nella scadenza dello sciopero generalizzato del 23 ottobre.
Da settimane i precari senza posto di lavoro sono in rivolta, ancora in presidio sotto al Provveditorato, gli studenti sono scesi in piazza il 9 ottobre in più di dieci mila, e ancora tante iniziative sono partite nelle scuole.
Venerdì 23 ottobre sarà l'intero mondo della formazione a scendere in piazza, in uno sciopero generalizzato, per un altro No Gelmini Day!Gli effetti dei tagli sono tanti e si manifestano con forme specifiche su ogni componente della scuola, tutti questi però sono riconducibili ad una sola, pesante ripercussione· quella sulla qualità dell'offerta formativa, della vita quotidiana tra aule e corridoi e soprattutto del futuro che la scuola dovrebbe aprire di fronte ad ogni studente e in generale a tutta la società.
Migliaia di professori e bidelli precari sono rimasti senza posto di lavoro, nelle nostre scuole mancano le strutture, nei tecnici e nei licei saltano quasi tutti i corsi sperimentali, le classi restano scoperte senza supplenti, moltissimi laboratori vengono chiusi, le ore di lezione previste diminuiscono. E ancora, programmi scolastici sempre più inadeguati con una incapacità di parlare le lingue del mondo quasi unica in Europa, lo studio della storia contemporanea che spesso non arriva a superare la seconda guerra mondiale, lo studio della geografia quasi inesistente a dispetto di un mondo sempre più globalizzato, speculazioni sempre più costose sui libri di testo, scuole fatiscenti incapaci di sostenere spazi dedicati all'incontro, socializzazione e sport, costrette sempre più a rinunciare a gite, viaggi all'estero, insomma quei percorsi di formazione che sono pura "normalità" in tanti paesi europei.
E' tutta la scuola, il nostro bene comune, ad essere sotto i colpi dei tagli, per questo tutta la scuola sarà in piazza insieme. Questi sono solo i segni più evidenti provocati dall’attacco al sapere. Una scuola senza qualità, incapace di essere calata nella realtà circostante, privata degli strumenti necessari, non può che portare a precarietà e ignoranza.
La nostra scuola dovrebbe garantire una formazione utile per gli studenti, che educhi all’antirazzismo e ai diritti, per un presente e un futuro di libertà. E' quindi l'intero mondo della formazione a doversi riappropriare delle scuole e dei luoghi di cultura, costruendo un sapere davvero libero e partigiano, pubblico e di qualità.
Siamo tutti noi a dover produrre conflitto e ribellione, a dover invadere, bloccare e riempire le strade e le piazze della nostra città, come succederà il 23 ottobre, nel No Gelmini Day dell'intero mondo della formazione. Torniamo allora in piazza per mostrare alla Gelmini che la scuola non si arrende.
Coordinamento dei collettivi studenteschi di Milano e provicia;
Collettivi di: Boccioni, Conti, Itsos M.Curie di Cernuso, Itsos Steiner, Manzoni, Manzoni Pacle, Manzoni di via Rubattino, Manzoni di via Lamennais, Majorana di Rho, Kaos Omero, Rebelde Parini, Peano, Tenca, Virgilio, Vittorini, Vittorio Veneto,
Studenti di: Agnesi, Besta, Bottoni, Cardano, Carlo Porta, Casiraghi di Sesto, Dudovich, Feltrinelli, Frisi, ITC Primo Levi di San Giuliano Macchiavelli di Pioltello, Molinari, Moreschi, Maxwell, Pacinotti, Voghera
NO alla demolizione, SI alla difesa e al rilancio della SCUOLA PUBBLICA!
Con la “Riforma Gelmini” nessuna scuola è più in grado di rispettare il Patto Educativo, né garantire l'Offerta Formativa dello scorso anno (e dato che i tagli sono al primo anno, proviamo ad immaginare cosa ne sarà della nostra scuola dopo i tre previsti dalla cosiddetta Riforma) .
L'attuale Governo Berlusconi, continuando l'azione dei precedenti, sta demolendo la Scuola Pubblica. Operazione questa che peggiorerà la vita della stragrande maggioranza delle famiglie, di strati sociali che si vogliono sempre più subalterni e poveri, economicamente e culturalmente, in un paese dove sono già oltremodo dilaganti forme vecchie e nuove di fascismo, razzismo ed intolleranza.
Ora noi come genitori ma anche come lavoratori e cittadini riteniamo questa della scuola una questione estremamente seria; che va ben al di là di altre vertenze seppur importanti aperte nel nostro paese e per la sua valenza, certamente la più unificante investe l'intera società e ci obbliga a confrontarci.
Siamo convinti che dire no alla “Riforma Gelmini”, affermare oggi, come e più di ieri, il diritto per tutti indistintamente ad una Scuola Pubblica significa salvaguardare la nostra società, il destino dei nostri figli, delle future generazioni da derive altrimenti catastrofiche.
Diciamo si alla Scuola Pubblica e ad un suo potenziamento perchè siamo contro le guerre (anche quelle chiamate missioni di pace), l'aumento delle spese militari, le politiche securitarie, l'intolleranza, le politiche che provocano solo dolori e morte, danni ambientali, determinano catastrofi, morti sul lavoro.
In occasione dello sciopero della scuola e del pubblico impiego promosso per venerdì 23 ottobre, proponiamo di disertare le scuole, non mandandoci i nostri figli, e invece recarci in via Ripamonti davanti all'ex Provveditorato per un allegro e sonoro presidio di protesta insieme ai nostri bambini.
Tutta la nostra solidarietà va agli insegnanti, i docenti, i precari, il personale A.T.A.
milano18.10.09
i genitori Nogelmini.
i.c.s. cairoliscarpa-divonasperi
Il popolo della scuola non si arrende
Il 23 ottobre quelle e quelli di ReteScuole saranno in piazza per protestare contro le politiche scolastiche del governo. I ripetuti tagli ai finanziamenti delle scuole e la drastica riduzione del personale docente e ATA stanno producendo danni evidenti:le scuole non sono più in grado di garantire a tutte e tutti le stesse opportunità. I bilanci delle scuole sono in passivo e 25.000 lavoratori precari sono stati definitivamente licenziati. Ma il ministro Gelmini non ha intenzione di fermarsi e ha già previsto per i prossimi due anni altri tagli. Se non ci muoviamo adesso le cose non potranno che peggiorare ulteriormente. Per questo invitiamo genitori, studenti, docenti e ATA a partecipare alla manifestazione che a Milano venerdì 23 ottobre partirà da Largo Cairoli alle 9.30. Mandiamo un segnale forte al governo: il popolo della scuola non si arrende. Quelle e quelli di ReteScuole
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Il coraggio di lottare
I lavoratori della scuola dicono no alla politica distruttiva del servizio pubblico che procede ormai da almeno due decenni e che ha raggiunto, con il ministero Gelmini una violenza straordinaria. Chiediamo una buona scuola per tutti perchè vediamo quello che sta realizzando la “cura Gelmini”: una scuola di classe a tutto danno dei ragazzi dei ceti popolari poichè gli altri, i figli dei ricchi, potranno comunque comprarsi la possibilità di studiare bene.La scuola pubblica è un bene comune, un interesse collettivo ed è necessario difenderla; l’ignoranza serve soltanto a chi detiene il potere e già oggi possiamo constatare le gravi conseguenze di una scuola di massa che non è mai diventata scuola di qualità.
Riprendiamo l’iniziativa!
contro:
- i licenziamenti di massa dei lavoratori della scuola
- i processi di privatizzazione del servizio pubblico
- il degrado della scuola pubblica
- la falsa meritocrazia e la “concorrenza” tra scuole pubbliche, che già tanto danno hanno prodotto
per:
- il ritiro dei tagli agli organici e l’assunzione del personale precario docente e ATA che, da anni, è stato sfruttato dallo Stato e, pur lavorando senza garanzie di continuità, ha permesso alla scuola italiana di funzionare
- il ritiro delle leggi Gelmini e della proposta di legge Aprea
- retribuzioni dignitose
- migliori condizioni di lavoro e di studio nella scuola pubblica
- consistenti investimenti nell’edilizia scolastica
- difesa dei diritti sindacali e del diritto di sciopero
Venerdì 23 ottobre
SCIOPERO GENERALE
Manifestazione a Milano L.go Cairoli ore 9.00
CUB SCUOLA - Sede di Milano V.le Lombardia 20 – tel.02.70631804cubscuolamilano@cub.it - www.cub.it - www.cubpiemonte.org