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Gli effetti sulla scuola della manovra economica estiva

by red — last modified 2010-07-28 18:53

La manovra economica prevede per la scuola: il taglio di più di 190 milioni, il blocco dei contratti, degli scatti di anzianità e dell'organico di sostegno, norme più restrittive per l'accertamento della disabilità degli alunni, l'innalzamento a 65 anni dal 2012 dell'età pensionabile per le lavoratrici, l'utilizzo della "Mini - Naja" come credito formativo.

Oggi 28 luglio è stato convertito definitivamente in legge dalla Camera il Decreto Legge n.78 del 31 maggio 2010. Il testo è quello approvato dal Senato il 15 luglio.

Diversi sono gli articoli che coinvolgono la scuola. Vediamone alcuni.

Articolo 2 - Comma 1

Taglio lineare per il MIUR: in tutto circa 300 milioni, più della metà li pagherà la scuola. Taglio lineare  per il MEF: in tutto circa 2 miliardi, 27 milioni li pagherà la scuola.

Se gli obiettivi di risparmio previsti dall'art. 9 non verranno raggiunti, allora si procederà a un ulteriore taglio lineare sul bilancio dei Ministeri responsabili dello scostamento.

Articolo 4 - Commi da 4 - septies a 4 - decies

Cedolino unico per la retribuzione fissa e accessoria del personale della scuola. Le maggiori entrate fiscali relative all'introduzione di tale norma saranno utilizzate per finanziare la "Mini - Naja" prevista dall'art. 55. Il pagamento delle supplenze brevi sarà ancora a carico delle istituzioni scolastiche, con esclusione, come già previsto, del personale nominato in sostituzione del personale assente per maternità.

Dotazione finanziaria per ogni istituzione scolastica fissata annualmente mediante decreto ministeriale.

Previsione di modifiche al regolamento sulla gestione amministrativa e contabile delle istituzioni scolastiche.

Articolo 8 - Comma 14

La parte dei risparmi ottenuti con la riduzione di 132.000 posti, che la legge n. 133/08 aveva destinato al "merito" non sarà utilizzata per tale scopo, visto il blocco dei contratti previsto dall'art. 9, ma genericamente per la scuola mediante apposito decreto del MIUR di concerto con il MEF, sentite le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative. La norma non prevede esplicitamente l'utilizzo di tali risparmi per superare almeno in parte il blocco degli scatti di anzianità previsto per il personale docente e ata dall'art. 9, comma 23.

Articolo 9 - Commi 1, 2 - bis, 4, 17, 18, 19 e 20

Blocco del trattamento economico, del trattamento accessorio e dei rinnovi contrattuali per il pubblico impiego. Tetto del 3,2% per gli aumenti relativi al rinnovo dei contratti del biennio 2008/2009. Dal blocco è escluso quanto previsto dall'art. 8, comma 14, che comunque è molto generico. 

Articolo 9 - comma 15

Blocco dell'organico di sostegno per l'a.s. 2010/2011.

Articolo 9 - comma 15 - bis

Proroga dei rapporti per l'espletamento delle funzioni corrispondenti ai collaboratori scolastici. 

Articolo 9 - comma 23

Blocco degli scatti di anzianità per il personale docente e ata.

Il blocco non è stato rimosso in corso di conversione in legge del decreto legge. Non si esclude che le risorse previste dall'art. 8, comma 14 possano essere utilizzate per superare almeno in parte il blocco, ma non è certo.

Articolo 9 - comma 37

Rinvio a dopo il 2012 di un confronto tra le parti a proposito della CIA per il personale ata e della RPD per il personale docente.

Articolo 10 - comma 5

Norme più restrittive per accertare la sussistenza della condizione di alunno in situazione di handicap.

Articolo 12 - comma 12 - sexies

Per le lavoratrici del pubblico impiego l'età pensionabile a partire dal 2012, non più dal 2018, sarà innalzata a 65 anni.

Articolo 55 - commi da 5 - bis a 5 - sexies

Corsi di addestramento militare della durata di 3 settimane per giovani di età compresa tra 18 e 30 anni. La frequenza di tali corsi potrà essere utilizzata a scuola come credito formativo.

Gli effetti della manovra andranno quindi a sommarsi a quelli provocati dalla Legge n. 133/08 e dalla finanziaria 2010.

Milano, 28 luglio 2010