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Avviato in Senato l'iter di conversione in legge del Decreto Legge n. 78 del 31 maggio 2010

by Mario Piemontese last modified 2010-06-26 07:49

Con il testo del Decreto è stata pubblicata la Relazione tecnica. Vediamo cosa si legge a proposito di scuola.

In questi giorni è partito in Senato l'iter di conversione in legge del Decreto Legge n. 78 del 31 maggio 2010, noto come "manovra anticrisi". La V Commissione Bilancio per l'intera settimana si dedicherà alle audizioni programmate per il 9, 10 e 11 giugno. La VII Commissione Istruzione comincerà martedì 8 i lavori per definire il parere da inviare alla V Commissione.

Con il testo del Decreto è stata pubblicata la Relazione tecnica. Vediamo cosa si legge a proposito di scuola.

Taglio lineare del 10% alle spese dei Ministeri (Art. 2, comma 1)

Il Bilancio del MIUR sarà ridotto di circa 312 milioni in tre anni.

Per la scuola (Missione 022 Istruzione scolastica) la riduzione in 3 anni sarà di 165 milioni sul Bilancio del MIUR e di 27 milioni sul bilancio del MEF: in tutto 192 milioni.

Dopo i tagli della finanziaria 2010, si procede a ulteriori tagli.

Utilizzo del 30% delle economie ex art. 64, comma 9, legge n. 133/08 (Art. 8, comma14)

Il 30% dei risparmi ottenuti per effetto del taglio di 132.000 posti in 3 anni non potrà essere utilizzato per il merito, a causa del blocco dei rinnovi contrattuali per il pubblico impiego, e verrà utilizzato per ripianare i debiti pregressi delle istituzioni scolastiche e per finanziare le spese per le supplenze brevi, per il funzionamento e per gli appalti di pulizia. Si tratta di una quantità sufficiente a coprire i residui attivi delle scuole, ma non certo a finanziare tutto il resto.

In ogni caso il ragionamento è perverso: la scuola deve autofinanziarsi. Il personale viene ridotto per coprire i tagli alle spese di funzionamento. Per sopravvivere la scuola dovrà cibarsi delle su stesse carni e in questo modo non potrà che estinguersi.

Organici degli insegnanti di sostegno (Art. 9, comma 15) e alunni con handicap (Art. 10, comma 5)

Per l'a.s. 2010/2011 il numero di insegnanti di sostegno dovrà rimanere identico a quello previsto per l'a.s. 2009/2010, in tutto si tratta di 90.469 docenti. Sulla questione si era accanito anche il precedente governo che nella finanziaria 2008 aveva fissato come tetto massimo per l'organico di sostegno 94.000 unità circa. Una recente sentenza della Corte Costituzionale ha stabilito che tale limite è incostituzionale, ma nonostante questo il decreto prevede ugualmente in sostanza il blocco dell'organico per il sostegno.

Il decreto suggerisce di contenere l'aumento del numero di insegnanti di sostegno rendendo "più rigorosa la procedura per il riconoscimento dell'alunno disabile avente diritto al docente di sostegno". Per evitare l'aumento del numero dei docenti di sostegno, hanno deciso di limitare il numero di alunni che ne hanno diritto, e chi sbaglia a valutare è responsabile di danno erariale. La minaccia ai componenti i collegi che accertano la sussistenza della condizione di handicap, non è neppure tanto nascosta.

Blocco dei rinnovi contrattuali per il pubblico impiego (Art. 9, commi 1, 17, 18, 19, 20)

Per gli anni 2011, 2012 e 2013 gli aumenti previsti sono solo quelli relativi alla vacanza contrattuale. Le procedure contrattuali e negoziali relative al triennio 2010 - 2012 sono sospese senza possibilità di recupero. Il blocco dei rinnovi produrrà in 3 anni un risparmio di 1 miliardo e 198 milioni, cioè il 27% delle già insufficienti risorse stanziate dalla finanziaria 2010 (4 miliardi e 447 milioni circa).

Blocco automatismi stipendiali personale del comparto scuola (Art. 9,  comma 23)

"Per il personale docente e ATA della scuola, gli anni 2010, 2011 e 2012 non sono utili ai fini della maturazione degli incrementi economici previsti dalle vigenti disposizioni contrattuali per effetto dei passaggi tra posizioni stipendiali". 

"L'esclusione degli anni 2010, 2011 e 2012 dal computo dell'anzianità utile per i predetti passaggi stipendiali comporterebbe, per tutto il personale in servizio nel triennio 2010/2012, lo slittamento di tre anni del passaggio nella classe stipendiale successiva e, quindi, dei relativi incrementi economici, le economie stimate" ammonterebbero a: 320 milioni nel 2011, 640 milioni nel 2012 e 960 milioni nel 2013, 1 miliardo e 920 milioni in tutto.

Per via del blocco degli automatismi stipendiali nel triennio 2010/2012, a partire dal 2011 nell'arco di 37 anni saranno risparmiati in tutto 18 miliardi e 720 milioni

Questo per il momento il quadro.

Milano, 8 giugno 2010

Mario Piemontese

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Relazione tecnica    
Art. 8 comma 14
Relazione tecnica    
Art. 9 comma 1
Relazione tecnica    
Art. 9 comma 15
Relazione tecnica    
Art. 9 comma 23
Relazione tecnica    
Art. 10 comma 5
Relazione tecnica    
Art. 2 comma 1
Relazione tecnica    
Art. 9 commi 17, 18, 19 e 20