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SEI BUONI MOTIVI PER UN PRIMO MARZO DI LOTTA NELLA SCUOLA

by Luigi Ambrosi — last modified 2010-02-09 02:55

1. Per opporsi al razzismo e alle discriminazioni contro i migranti, per salvaguardare un minimo di civiltà della nostra società e non vergognarsi di essere italiani. Gli stranieri potranno anche andarsene, è a noi che rimarrebbe questo regime di inciviltà.

2. Per essere a fianco dei nostri studenti di origine straniera per il diritto alla cittadinanza a chi è nato, studia e lavora in Italia, paga le tasse. E’ giusto che siano riconosciuti come nuovi cittadini italiani.

3. Contro la circolare Gelmini che, stabilendo il tetto del 30% di alunni “stranieri “, offre il pretesto alla chiusura di classi, ai trasferimenti di alunni stranieri ed italiani, alla formazione di classi “speciali”.

4. Contro il tentativo di introdurre anche nella scuola divisioni e separazioni “etniche”, incolpando gli “stranieri” del disfacimento della scuola. I giovani non si faranno dividere tra loro e tantomeno distrarre da questa colpevole classe dirigente che cerca di nascondere le proprie responsabilità nei tagli e nella distruzione della scuola pubblica, additandoci un capro espiatorio come fa nel resto della società.

5. Per affermare che le radici dei popoli sono state sempre meticce e per rifiutare le presunte e ascientifiche teorie sulle differenze etnico/razziali, che nel passato tanti crimini hanno giustificato e che sono state seppellite dalla storia del ‘900 e dal processo di Norimberga.

6. Per esigere saperi globali, programmi di studio interculturali e non solo eurocentrici perché solo conoscendo anche gli altri patrimoni culturali possiamo affrontare meglio il nostro futuro.