NOTIZIE
Milano,
2010-02-09
SEI BUONI MOTIVI PER UN PRIMO MARZO DI LOTTA NELLA SCUOLA
1. Per opporsi al razzismo e alle discriminazioni
contro i migranti, per salvaguardare un minimo di civiltà della nostra
società e non vergognarsi di essere italiani. Gli stranieri potranno
anche andarsene, è a noi che rimarrebbe questo regime di inciviltà.
2.
Per essere a fianco dei nostri studenti di origine straniera per il
diritto alla cittadinanza a chi è nato, studia e lavora in Italia, paga
le tasse. E’ giusto che siano riconosciuti come nuovi cittadini
italiani.
3. Contro la circolare Gelmini che,
stabilendo il tetto del 30% di alunni “stranieri “, offre il pretesto
alla chiusura di classi, ai trasferimenti di alunni stranieri ed
italiani, alla formazione di classi “speciali”.
4.
Contro il tentativo di introdurre anche nella scuola divisioni e
separazioni “etniche”, incolpando gli “stranieri” del disfacimento
della scuola. I giovani non si faranno dividere tra loro e tantomeno
distrarre da questa colpevole classe dirigente che cerca di nascondere
le proprie responsabilità nei tagli e nella distruzione della scuola
pubblica, additandoci un capro espiatorio come fa nel resto della
società.
5. Per affermare che le radici dei popoli sono
state sempre meticce e per rifiutare le presunte e ascientifiche teorie
sulle differenze etnico/razziali, che nel passato tanti crimini hanno
giustificato e che sono state seppellite dalla storia del ‘900 e dal
processo di Norimberga.
6. Per esigere saperi globali,
programmi di studio interculturali e non solo eurocentrici perché solo
conoscendo anche gli altri patrimoni culturali possiamo affrontare
meglio il nostro futuro.