EMERGENZA CAMPANIA
Napoli,
2009-02-18
COMITATI, APPELLO AI NAPOLETANI
Nella notte tra il 16 e 17 febbraio, con il favore delle tenebre e con il presidio di ingenti forze di polizia è stata aperta la discussa cava di Chiaiano (Napoli).
Nella notte tra il 16 e 17 febbraio, con il favore delle tenebre e con il presidio di ingenti forze di polizia è stata aperta la discussa cava di Chiaiano (Napoli).
COMITATI, APPELLO AI NAPOLETANI
I Comitati lanciano un appello a tutti i napoletani “a venire a Chiaiano in queste ore”. Secondo gli esponenti del no alla discarica, “quello che succede a Marano e Chiaiano riguarda tutta la città e la regione. E’ il futuro della democrazia e del diritto alla salute ad essere messo in gioco dal trionfo di questo modello di potere autoritario con la gente e supino ai grandi committenti economici.Napoli e la Campania sperimentano ancora una volta un modello di governance quasi coloniale”.
“Cosa significano - si legge - 200 tonnellate al giorno nella cava di Chiaiano? E per soli 20 giorni? Niente per la gestione dei rifiuti! Ma i parametri di ragionamento delle istituzioni non sono questi, serve solo dare un segnale simbolico contro una esperienza di resistenza che per quasi un anno ha costruito un ambito di democrazia dal basso, spiegando che le alternative esistono e sono boicottate per garantire i profitti nella gestione delle discariche e, poi, nell’assalto ai fondi pubblici che spingono a calpestare il diritto alla salute come dimostra la gestione dei ritrovamenti di centinaia di tonnellate di amianto nella cava di Chiaiano e la finta bonifica fatta”. (ANSA)
IL REPORTAGE
Presso il presidio permanente di Poggio Vallesana intorno alle 10,30 l’atmosfera è di resa, di sconfitta, quasi di rassegnazione tra i circa 30 cittadini presenti.
Poi, verso le 11,30, arriva il sindaco di Marano Salvatore Perrotta, il quale prima si intrattiene con alcuni residenti e poi - riferendosi ai vertici dell’organo commissariale - fa qualche breve considerazione sulla notizia del giorno: “Non ci hanno avvisato di nulla. Non hanno aspettato nemmeno che il Tar del Lazio pronunciasse, sul tema della discarica di Chiaiano, la sentenza prevista per il 25 febbraio prossimo. Ora, però, si assumeranno tutte le responsabilità di questa scelta”.
Passano pochi minuti e alla rotonda Titanic arriva Pietro Rinaldi, uno dei coordinatori delle strategie di protesta portate a compimento nei mesi scorsi. In pochi secondi si procura un megafono e, rivolgendosi ai cittadini, che nel frattempo sono diventati circa 50, afferma con tono deciso: “Ragazzi, dieci mesi fa eravamo meno numerosi di oggi. Il commissariato per l’Emergenza deve sapere che la partita è appena iniziata. Ora non dobbiamo dare segnali di resa. Quindi penso che non si corra alcun rischio a fare un corteo”.
Alle 12,02, recuperato uno striscione dei mesi scorsi dal titolo ‘Jatevenne’, il gruppo dei 50 si mette in marcia verso Marano. Ragazzi, pensionati e donne di mezza età iniziano in modo pacifico a sfilare ‘contromano’ lungo il corso Europa e, con l’ausilio dei vigili urbani, raggiungono prima il rione Duca d’Aosta e poi via Merolla.
Qui, presso la sede del Comune, improvvisano, per circa 20 minuti, un sit-in. Dal Palazzo, però, non scende nessuno. Sono tutti impegnati a riflettere sulla strategia più opportuna da adottare sotto il profilo istituzionale. In tal senso se ne saprà di più nelle prossime ore, in quanto Perrotta ha convocato per stasera una riunione di Giunta. A via Merolla, terminato il sit-in dimostrativo, il corteo decide di ritornare a Poggio Vallesana.
Qui verso le 13 arriva anche l’ex sindaco di Marano Mauro Bertini, uno che, a causa della veemenza con la quale ha protestato qualche mese fa in occasione dell’avvio dei lavori per la messa in sicurezza della discarica, ha anche dovuto trascorrere mezza giornata presso un commissariato della zona Nord di Napoli. Mauro, toscanaccio di Gambassi Terme e maranese d’adozione, icona popolare e politica di questa città dal ‘93 al 2006, neanche stavolta perde l’occasione per affermare il suo punto di vista sulla vicenda dello sversatoio di Cava del Poligono: “A mio avviso- spiega ai giornalisti - penso che oggi sia stato occupato il territorio”. E poi, con tono cupo, aggiunge: “Quelli che hanno aperto la discarica avranno problemi molto seri nel portarla avanti, perché intendiamo organizzare un’iniziativa con modalità e tempi che non si aspettano”. Insomma, parole pesanti. Speriamo solo che prevalga il senso di responsabilità. (fonte: periferia1.net)
La Presidente dei Verdi/ALE Monica Frassoni ha commentato così la notizia dell’apertura:
“Con questa ultima dimostrazione di forza, il governo Berlusconi ci pone di fronte al fatto compiuto di una discarica, localizzata, approntata e aperta nella più totale illegalità, in spregio delle normative nazionali ed europee in materia di tutela ambientale, trasparenza e salute dei cittadini.”
“In questi mesi” aggiunge l’eurodeputata “non solo mi sono recata sul sito di Chiaiano ma in contatto con i comitati locali e la municipalità di Marano ho monitorato l’incredibile situazione di approssimazione, supponenza e scarso rispetto dei cittadini che hanno portato all’apertura della discarica di questa notte.”
“Con nostro grande rammarico bisogna sottolineare che la Commissione europea, nonostante sia stata costantemente informata dell’evolversi della situazione non ha mai voluto agire in modo rapido e visibile alle evidenti e documentate irregolarità. Se vi saranno i temuti danni alla salute e all’ambiente oltre al governo anche la Commissione europea andrà considerata responsabile per la sua inazione. “
Concludendo Monica Frassoni annuncia che “oggi stesso indirizzerò alla Commissione un ‘interrogazione per sollecitare una necessaria, se pur tardiva azione. ” (fonte: monicafrassoni.it)
Chiaiano, Legambiente: “Blitz inaccettabile”
Apertura Chiaiano: “Un altro passo verso la riduzione degli spazi di democrazia”. Le immagini dei primi sversamenti e l’articolo di Tonia Limatola da carta.org
“Un blitz notturno veramnete ingiustificabile, un altro passo verso la riduzione degli spazi di democrazia. Lo stato dice presente solo per aprire le discariche e nel frattempo a pochi metri nei giorni scorsi si sviluppa un incendio nel cdr di Giugliano e nella terra dei fuochi continua lo spettacoli dei traffici illeciti di rifiuti.
Chiaiano continua ad essere una ferita aperta, fotogramma della politica del rattoppo in 15 anni di emergenza rifiuti”. In una nota Raffaele Del Giudice, direttore Legambiente Campania, commenta l’apertura della discarica di Chiaiano. (fonte: 9online.it)
Il sindaco di Marano, Salvatore Perrotta
«Valuterò se dimettermi perchè sembra che io non abbia più armi per sventare questo stupro del territorio».
Così il sindaco di Marano, Salvatore Perrotta ha commentato con i rappresentanti dei comitati civici l’apertura della discarica di via Cupa del Cane, posta al confine tra il comune di Marano e il quartiere napoletano di Chiaiano.
Il sindaco ha convocato una giunta straordinaria urgente per decidere tutte «le iniziative opportune, poi terremo anche un consiglio comunale. Ma non so più cosa fare, se si è deciso di aprire lo sversatoio nonostante ci sia in corso un giudizio pendente dinanzi al Tar del Lazio la cui decisione è attesa per il prossimo 25 febbraio».
Il sindaco di Marano, accompagnato da alcuni giornalisti, si è recato questa mattina anche verso l’ingresso della discarica dove ha trovato un cordone di uomini di polizia e carabinieri a presidiare il sito. Sul posto è giunto anche il consigliere comunale di Napoli Carlo Migliaccio che ha detto: «Ora confidiamo solo in un intervento della magistratura». (fonte: ilmattino.it)
Lutto cittadino per giovedì prossimo, ferma condanna della ulteriore scelta scellerata di portare nuove tensioni sul territorio, altrettanta ferma condanna delle eventuali forme di violenza e teppismo, diffida nei confronti di Comune di Napoli, Provincia e Regione e Sottosegretariato.
Sono queste in sintesi le determinazioni della giunta comunale di Marano riunitasi di urgenza oggi dopo l’apertura della discarica di Chiaiano. L’esecutivo cittadino, presieduto dal sindaco Perrotta, ha anche deliberato procedure d’urgenza per la sistemazione di via Cupa del Cane ed ha stabilito di reiterare quotidianamente le richieste di accesso all’interno della cava, alla luce delle gravi carenze tecniche e strutturali riscontrate nel corso del sopralluogo del 6 febbraio scorso ( fonte: comunemarano.na.it )
Il sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino
«Mi auguro che la situazione si rassereni - ha detto la Iervolino - C’è stato un lavoro prodromico fatto con attenzione da Bertolaso e certamente ora anche la vigilanza sul sito sarà intensificata». «Chiaiano rientra nella strategia di Bertolaso - ha continuato - Oltretutto avere una discarica vicino alla città abbatte i costi: per portare l’immondizia dall’altra parte della regione dovevamo sopportare un costo enorme. E poi dal momento in cui l’allestimento della discarica è stato programmato al momento in cui è stata aperta c’è stata la possibilità di fare tutti gli accertamenti anche di tipo ambientale e sanitario». (fonte: ilmattino.it)
Ringraziamo gli amici :
Tonia Limatola e carta.org
9online.it/blog_emergenzarifiuti
periferia1.net
Fabio A. per la diretta di oggi
Lo staff di chiaiaNOdiscarica.it
Emergenze, carcere per chi sporca a Napoli