EMERGENZA CAMPANIA
Napoli,
2010-05-31
Campania, “poteri assoluti” e “degrado assoluto”
Bertolaso svela ai cittadini idioti, sporchi e cattivi che l’emergenza rifiuti in Campania è cessata ma non risolta e ricorda che nulla è cambiato: comanda sempre il potere assoluto.
Sui mass media del 30 maggio 2010 è apparsa la “rivoluzionaria” notizia che per Bertolaso “l’emergenza rifiuti non è risolta» “; la “questione rifiuti in Campania non è ancora chiusa” e tra non molto la regione potrebbe ripiombare nella stessa situazione di due anni fa. «Basterebbe un intoppo, anche minimo, per far inceppare quella delicata e complessa macchina che è il ciclo dei rifiuti». Recentemente, il giorno 30 aprile c.a., si è conclusa la missione d’informazione in Campania della Commissione per le petizioni della Comunità Europea che dietro le sollecitazioni dei cittadini ha verificato la veridicità delle varie irregolarità denunciate circa la gestione, degli ultimi anni, dei rifiuti da parte del Commissariato per l’Emergenza Rifiuti. In pratica, la Commissione UE ha dato ragione ai cittadini verificando varie “singolarità” e irregolarità, venendo a conoscenza anche di veri e propri “reati ambientali” commessi con disinvoltura e in maniera impunita dalla struttura pubblica di “intoccabili”, veri e propri appartenenti ad una specie di “struttura extraterritoriale”, parallela e superiore alle normali istituzioni, con licenza di spendere e spandere disinvoltamente denaro pubblico senza risolvere in 15 anni di attività straordinaria la normale incombenza di avviare un ciclo dei rifiuti nel rispetto delle leggi italiane e comunitarie. In particolare i commissari UE hanno bocciato la prevista (dal DL 90/08) realizzazione di due discariche: la Cava Vitiello di Terzigno ubicata nel Parco Nazionale del Vesuvio e per di più in Zona SIC e ZPS (il massimo della protezione ambientale) e la località Valle della Masseria di Serre ubicata ad alcune centinaia di metri dall’Oasi WWF di Persano, dall’Area Protetta Regionale Foce Sele- Tanagro, e sopra i prelievi di circa 250 milioni di metri cubi annui di acqua per l’irrigazione della piana del Sele. La commissione UE non ha fatto altro che confermare che solo un potere assoluto alieno, “barbaro e cafone”, poteva individuare i due siti citati. Bertolaso risponde alla motivata bocciatura sostenendo che gli eurodeputati non italiani, evidentemente, non conoscono bene la realtà campana e sono arrivati con pregiudizi tipici di chi viene da altri Paesi Europei che non hanno sofferto quello che è stato imposto ai cittadini campani a causa di un quindicennio di azioni deviate (“emergenza rifiuti in Campania”), avviate, volute e sostenute da vari governi nazionali che hanno mantenuto un regime emergenziale tale da consentire uno spietato uso di poteri speciali quali la possibilità di spendere i denari pubblici al di fuori delle leggi che regolamentano la spesa pubblica e la copertura di illegalità varie svelate, ogni tanto, dalle inchieste della magistratura.
Il Sottosegretario Bertolaso negli ultimi 3 anni, per ordine dei presidenti del Consiglio dei Ministri Prodi e Berlusconi, ha avuto un ruolo determinante nella sapiente conduzione dell’emergenza rifiuti “ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di attuare un quadro di adeguate iniziative volte al definitivo superamento
dell'emergenza nel settore dei rifiuti in atto nel territorio della regione Campania” predisponendo provvedimenti di legge determinanti quali ad esempio il DL n. 61 del 11 maggio 2007, (convertito, con modificazioni, in L. n. 87/2007), “interventi straordinari per superare l'emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti nella regione Campania e per garantire l'esercizio dei propri poteri agli enti ordinariamente competenti”. Tale DL è stato emanato “considerata la gravita' del contesto socio-economico-ambientale derivante dalla situazione di emergenza in atto, suscettibile di compromettere gravemente i diritti fondamentali della popolazione della regione Campania, attualmente esposta al pericolo di epidemie e altri pregiudizi alla salute; considerate le possibili ripercussioni sull'ordine pubblico; tenuto conto della necessita' e dell'assoluta urgenza di individuare discariche utilizzabili per conferire i rifiuti solidi urbani prodotti nella regione Campania…”
Altro DL che ha avuto un ruolo strategico nel blindare le operazioni commissariali in modo da renderle praticamente inattaccabili dai poteri normali è il DL 23 maggio 2008, n. 90 “misure straordinarie per fronteggiare l'emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti nella regione Campania e ulteriori disposizioni di protezione civile”. Anche questo DL è stato emanato per le stesse motivazioni del precedente.
L’ultimo DL è il n. 195 del 30 dicembre 2009, “disposizioni urgenti per la cessazione dello stato di emergenza in materia di rifiuti nella regione Campania…” con il quale il Governo italiano, sulla base delle assicurazioni fornite da Bertolaso, stabilisce con legge che dopo 16 anni è cessata l’emergenza rifiuti in Campania, o meglio che è da ritenere chiusa anche se, evidentemente, non è per niente stata risolta come ha dichiarato il Sottosegretario. La finezza del DL 195 oggi è stata svelata ai cittadini campani “idioti, sporchi e cattivi”: la dichiarazione governativa della cessazione dello stato di emergenza è solo di tipo amministrativo (per lo Stato Italiano) e serve a tirarsi fuori dall’operazione per assistere dall’esterno all’aggravamento della prossima emergenza (sapientemente preparata dallo stesso Bertolaso con decreti legge idonei solo a prolungare lostato emergenziale ma non a risolverlo) per imporre con “potere assoluto” ad amministratori e cittadini campani la vecchia linea delle lobbies parassitarie: discariche e inceneritori anche in luoghi non idonei ambientalmente, ulteriore inquinamento ambientale e degrado assoluto. A chi ha parlato Bertolaso mentre ritirava l’ennesimo premio Sebetia Ter per la Sicurezza Ambientale e Protezione Civile (dopo ilsuccesso internazionale riscosso con la boutade del colpo in canna del vulcano di Ischia)? Di sicuro ai nuovi amministratori della Campania ha fatto sapere che non è cambiato nulla: chi comanda è sempre il “potere assoluto”. Ai cittadini campani ha ribadito che li ritiene sempre idioti incapaci di capire come stanno le cose e che come tali saranno ancora trattati (cornuti e mazziati). Ai commissari UE non italiani ha detto che sono degli alieni e che non devono rompere le scatole: qua comanda il potere assoluto e non valgono le leggi normali.
Franco Ortolani
Ordinario di Geologia, Università di Napoli Federico II
30 maggio 2010
(simile per problematiche ambientali a quella della ex Cava Sari di Terzigno ancora in esercizio).
I previsti danni ambientali conseguenti alle barbare attività di discarica effettuate nelle ultime decine di anni da tutti i “poteri assoluti” , purtroppo, cominciano ad evidenziarsi. E non finirà qui, purtroppo! E chi pagherà? Chi sarà punito per la progressiva distruzione dei beni comuni primari (acqua, suolo, aria) che
intaccheranno la salute dei cittadini di oggi e di domani?
Tra i cittadini sta dilagando sempre di più’ una nuova sindrome provocata dal dannoso governo di “personaggi alieni”: la “Sindrome di BISB” (Basta con gli Incapaci, le Sanguisughe e i Bugiardi).
Le pubbliche istituzioni devono riappropriarsi del controllo del territorio.
Se gli amministratori attuali hanno radici sane nel territorio devono governare “come cittadini della Campania” osservando lo Statuto Regionale, le leggi nazionali ed europee in modo da contrastare una possibile prossima crisi ambientale, sanitaria e socio-economica “seminata” dai “barbari poteri assoluti” il cui dominio può solo causare un “degrado assoluto”.
Franco Ortolani
Ordinario di Geologia, Università di Napoli Federico II
30 maggio 2010
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