SOTTO IL VESUVIO
Napoli,
2009-06-25
Repubblica/Napoli: Scuola, cresce l'esercito dei "sospesi"
Intanto la Cgil regionale, come sta accadendo anche in altre regioni d´Italia, ha inviato una diffida al direttore scolastico regionale, Alberto Bottino, perché confermi, per il prossimo anno scolastico, gli attuali organici della scuola. da www.flcgil.it
BIANCA DE FAZIO
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Uno studente su quattro non ce l´ha fatta ad essere promosso. Un quarto
dei ragazzi delle scuole superiori, a Napoli, solo a settembre saprà se
passerà all´anno successivo o se resterà nella classe frequentata
quest´anno. È l´esercito degli studenti per i quali il "giudizio è
sospeso", quelli che non hanno raggiunto la sufficienza in tutte le
materie e che dovranno recuperare il "debito" in una o più discipline.
Una verifica - a settembre - stabilirà se sono in grado di andare
avanti o se saranno fermati. Un esercito in crescita in tutta Italia,
specie negli istituti tecnici e professionali. Ed anche qui da noi
aumenta il numero dei "sospesi" e quello dei bocciati (più 1.5 per
cento), pari, secondo il dato nazionale, al 15.4 per cento.
Percentuale che cala nei licei napoletani (mentre trova conferma nei
tecnici e professionali, specie al biennio) secondo i dati di alcuni
degli istituti più importanti della città. Allo scientifico Mercalli,
ad esempio, i promossi (e gli ammessi alla maturità) sono in tutto il
66.95 per cento. Sono 68, su 1.100 alunni, i bocciati (il 6.6 per
cento), e 265 (pari al 25.75) gli studenti per i quali il giudizio è
sospeso. «Percentuali più o meno stabili rispetto allo scorso anno»,
afferma il preside Luigi Romano, che ha già predisposto corsi di
recupero in latino, matematica ed inglese. «Ai genitori - spiega -
abbiamo comunicato la sospensione del giudizio indicando la modalità
consigliata per il recupero: corso a scuola o studio autonomo». Corsi
che talvolta sono già iniziati, come al classico Genovesi. «Qui -
afferma il dirigente Ennio Ferrara - solo 3 ragazzi su 145 non sono
stati ammessi all´esame di Stato (meno dello 0.5 per cento). Mentre i
bocciati sono solo lo 0.8 per cento ed i "sospesi" sono tra il 20 ed il
25. E se impennata di "sospensioni" c´è stata, questa riguarda
soprattutto la Matematica».
Convocati a scuola, i genitori si sono visti consegnare un documento
che elenca le insufficienze del figlio. Insufficienze che si è cercato
di colmare durante l´anno al liceo Pansini: «Così - afferma il preside
Salvatore Pace - abbiamo dimezzato il numero dei bocciati: l´anno
scorso furono 50, quest´anno sono 23 su 770 alunni. Diminuiti anche gli
studenti sui quali pende la "sospensione": non più del 20 per cento».
Qui, al Pansini, non solo ci saranno i corsi di recupero per sanare i
debiti, ma gli studenti che d´estate vorranno esser seguiti a distanza
dai prof potranno usare un servizio on line. È al Mazzini che crescono
i bocciati, almeno tra quanti dovevano sostenere la maturità: 8 su 162
i non ammessi (nel 2008 furono 3). «Mentre sono diminuiti i bocciati
nelle classi intermedie: da 65 a 50». Così, al Mazzini, i non ammessi
raggiungono il 7.25 per cento, mentre calano al 2.5 al liceo classico
Vittorio Emanuele II.
La Cgil della Campania si mobilita contro i tagli che stanno colpendo
il personale del mondo della scuola e della ricerca, sacrificando
soprattutto decine di migliaia di precari. Così venerdì, alle 9.30
all´Istituto motori del Cnr di Fuorigrotta, il segretario nazionale
della Federazione lavoratori della conoscenza, Mimmo Pantaleo,
incontrerà i precari del settore e discuterà del futuro di scuola e
università con il segretario generale Cgil Campania, Michele Gravano, e
l´assessore regionale all´Istruzione Corrado Gabriele. "Più
conoscenza=più diritti; quale futuro per il precariato della
conoscenza" è il titolo della manifestazione.
Intanto la Cgil regionale, come sta accadendo anche in altre regioni
d´Italia, ha inviato una diffida al direttore scolastico regionale,
Alberto Bottino, perché confermi, per il prossimo anno scolastico, gli
attuali organici della scuola, visto che i tagli previsti dalla Gelmini
sono considerati illegittimi in quanto non ancora confermati dal
regolamento attuativo che doveva seguire il decreto e che non ha ancora
visto la luce.
(b.d.f.)