assemblea cittadina e manifestazione regionale
NO ALLA DISTRUZIONE DELLA SCUOLA PUBBLICA NO ALLA SCUOLA MISERIA
NO ALLA DISTRUZIONE DELLA SCUOLA PUBBLICA
NO ALLA SCUOLA MISERIA
Da
dati OCSE risulta che la spesa per l'istruzione in Italia è pari al 9%
della spesa complessiva contro il 13,3 % degli altri paesi
“sviluppati”, nonostante ciò negli ultimi anni la scuola italiana ha
subito ulteriori riduzioni degli investimenti per il “funzionamento
ordinario”, indiscriminati tagli ai posti di lavoro di docenti e ATA
(140.000 in tre anni) con la conseguente espulsione di migliaia di
precari dalla scuola ed alla progressiva “precarizzazione” dei docenti a
tempo indeterminato he sono costretti a condizioni di lavoro sempre più
disagiate con esuberi, completamenti d’orario in più scuole ecc. In
questo massacro la Campania è tra le regioni più colpite con la perdita
di circa 15.000 posti di lavoro. A tutto ciò si accompagna il blocco
salariale a causa del mancato rinnovo del contratto e al BLOCCO DEGLI
SCATTI DI ANZIANITÀ che deruba in media ogni docente per l’intera
carriera in media di 40 mila euro.
Lo smantellamento della
scuola pubblica statale iniziato lo scorso anno con la soppressione del
“modulo” e l'introduzione del “maestro unico” alle elementari continua
quest'anno con la pseudo-riforma delle superiori.
Il governo
in modo sempre più arrogante lascia inalterati i tagli di migliaia di
posti di lavoro di docenti e ATA, riduce il tempo scuola, accorpa
plessi e classi, chiude le scuole, aumenta il numero d’alunni per
classe. Si attacca il diritto allo studio con l’impossibilità di attuare
il tempo pieno e garantire I diritti degli alunni diversamente abili.
A
tutto questo si aggiunge l'attacco feroce al sistema universitario
sferrato dal ddl 1905 con il taglio dei corsi di laurea, il taglio delle
risorse per il diritto allo studio (borse, alloggi, mense, trasporti)
combinato all'aumento delle tasse, il peggioramento delle condizioni dei
precari, la cancellazione della figura del ricercatore e la continua
promozione della SOTTOMISSIONE DELL'ATENEO ALLA LOGICA AZIENDALE lo
scenario dell'istruzione italiana diviene inaccettabile.
RILANCIAMO LA MOBILITAZIONE
e
invitiamo tutti i lavoratori/trici della scuola e dell’università, i
genitori, gli studenti e tutti quanti hanno a cuore la difesa
dell’ISTRUZIONE pubblica statale così com’è concepita dalla nostra
costituzione a partecipare ad un confronto pubblico intervenendo alla
ASSEMBLEA CITTADINA
GIOVEDI' 14 OTTOBRE
ore 16.30-19.00 Sala Gemito - NAPOLI
CONTRO
i tagli di cattedre e l'aumento degli alunni per classe.
l'espulsione di migliaia di precari dalla scuola
la
costante precarizzazione dei docenti che rischiano di finire a
disposizione di un distretto scolastico e, se dopo due anni non si trova
una cattedra libera, essere collocati in mobilità, in sintesi
l'anticamera del licenziamento;
i tagli effettuati nei
confronti del personale ATA che determinano un enorme aumento dei
carichi di lavoro in particolare per i collaboratori scolastici con
difficoltà in alcuni casi a tenere aperte le scuole nonché mancato
utilizzo dei laboratori per carenza di assistenti tecnici;
la riforma delle superiori, le cattedre extralarge oltre l'orario contrattuale e l'aumento degli alunni per classe;
il blocco salariale
il disegno di legge Gelmini (DDL 1905) sull'università
CONTRO LA CRISI
PER
l'assunzione stabile di tutti i precari;
massicci investimenti alla scuola pubblica, l'immediato recupero integrale degli scatti d’anzianità e il rinnovo del contratto;
il ripristino del modulo alle elementari;
il diritto di assemblea per tutti/e
un'università pubblica, di massa e realmente democratica
il diritto al Lavoro e Reddito/Salario per tutti
15 OTTOBRE 2010
SCIOPERO GENERALE DELLA SCUOLA
Manifestazione Regionale a Napoli
ore 9.30 Piazza Mancini
COBAS-Scuola,
comitati precari cobas della Campania, CAU (collettivo autorganizzato
universitario), Coordinamento Secondo Policlinico,
F.U.C.K. (collettivi autonomi studenti medi), Rete Anticapitalista Campana
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