assemblea pubblica sulla scuola
Cari Genitori,
avrete sicuramente seguito negli ultimi tempi le proteste sulla "riforma
Gelmini" della Scuola, dell'Università e della Ricerca statali.
Noi, docenti e personale amministrativo, tecnico ed ausiliario, crediamo che
qualsiasi intervento che riguardi l'istruzione statale, la sola ad essere pubblica,
debba essere fatto con l'unico l’obiettivo di migliorarla attraverso un dibattito
nella società civile. La Scuola, l'Università e la Ricerca pubblica, garantendo
anche l'inserimento dei ragazzi disabili e l'integrazione dei ragazzi immigrati, sono
investimenti sul futuro dei nostri figli e, quindi, sul futuro della nostra Nazione.
La cosiddetta riforma Gelmini:
- anziché fissare i profili, i metodi ed i contenuti dei vari ordini istruzionali e poi
delle discipline, per far sviluppare le competenze (conoscenze + abilità)
necessarie al mercato del lavoro ed all'essere degni cittadini, segue il percorso
a ritroso taglia gli investimenti e poi mette le cosiddette "pezze a colori";
- anziché forzare i tagli alle spese improduttive (pensiamo agli stipendi di tutti
gli incarichi politici) riduce i servizi o la qualità dei servizi dell'istruzione
pubblica. Nella scuola dell'infanzia e in quella primaria, quando si ammala la
maestra i bambini vengono ripartiti in altre classi già gremite, perché sono
stati tagliati i fondi per le supplenze e con essi i Precari. Nelle scuole
secondarie, in assenza del docente, le classi posticipano l'entrata alle prime
ore oppure anticipano l'uscita alle ultime ore oppure, più frequentemente,
nelle ore intermedie rimangono "scoperte";
- anziché aumentare le ore di laboratorio nelle superiori, le riduce a parità di
contenuti e, in alcuni casi, le dimezza (fisica e chimica) eliminando, in questo
modo, il tempo necessario all'apprendimento dell'allievo; allo stesso modo
saranno ridotte le ore di lezione di matematica, informatica e lingue
propagandando, invece, un loro aumento;
- anziché aumentare gli investimenti per la ricerca, questi vengono ridotti e,
ipocritamente, poi si dice che occorre impedire la "fuga dei cervelli" dall'Italia.
Per questi motivi, e non è possibile elencarli tutti, siamo in uno stato di agitazione
permanente contro la riforma Gelmini e saremo costretti, nostro malgrado, allo
sciopero degli scrutini e/o allo sciopero "bianco" (per esempio, non poter esperire
le esercitazioni in laboratorio, ecc.).
Su questi temi vi invitiamo a riflettere, a discutere ed a protestare insieme a noi.
12 maggio – ore 16,30
presso la Sala multimediale
Parrocchia SS. Nome di Maria
del Centro Comunità “Caserta Città di Pace”
Puccianiello
Info: movimentogiordani@virgilio.it
Caserta, 6 maggio 2010
Verbale