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Presidio all'ufficio scolastico regionale della Campania

by barbara pianta lopis last modified 2009-08-22 18:53

Rilanciamo la mobilitazione per difendere il futuro

 

La  cosiddetta riforma della scuola appare oggi ancora più nettamente un piano di tagli economici sulla cultura e sul futuro di bambini e ragazzi. In breve sul futuro del nostro paese.  Val la pena ricordare che i tagli che abbiamo visto quest’anno sono una minima parte rispetto a quelli che verranno e infatti l'art. 64 della L 133 recita: “economie di spesa, non inferiori a 456 milioni di € per il 2009, a 1.650 milioni di € per il 2010, a 2.538 milioni di € per il 2011 e a 3.188 milioni di € dal 2012”.

 

I primi risultati saranno visibili alla riapertura delle scuole con conseguenze devastanti per alunni e famiglie e la Campania sarà tra le regioni più penalizzate infatti, per l'anno che sta per iniziare nella nostra regione sono stati tagliati i posti di 6180 docenti e 2000 ATA.

 

            La scuola non produce merci e non deve rispondere a logiche mercantili perché non è un'azienda in cui si  può decidere di aumentare o ridurre la produzione in base alla convenienza economica.

 

La scuola è un patrimonio pubblico collettivo.

 

Tagliare fondi alla scuola significa amputare le gambe al nostro futuro.

 

Per riportare il baricentro del paese sulla crescita bisogna potenziare le risorse economiche destinate a educazione, formazione e ricerca, non certo tagliarle.

 

·      per la difesa dei diritti e del nostro posto di lavoro. Ci batteremo per l’assunzione in ruolo di tutto il personale precario e per un nuovo corso abilitante riservato.

 

·      per reintrodurre il modulo e il modello del tempo pieno affinché i bambini abbiano pari possibilità di crescere, in un ambiente scolastico dove le maestre possano seguire con attenzione il percorso di ciascuno.

 

·      per una scuola media che sia scuola dell’orientamento, e non dell’esclusione dei più deboli che, nelle attività pomeridiane, trovano  spesso l'alternativa alla strada. dove la seconda lingua continui ad aprire la sua finestra sul mondo.

 

·      per una scuola sicura dove le aule delle superiori non contengano 33 alunni.

 

Lottiamo per garantire a tutti i bambini e i ragazzi, figli di genitori neri o bianchi e aldilà di ogni discriminazione economica una scuola libera,  gratuita e di qualità. Per una scuola che continui ad essere modello di inclusione, confronto e sviluppo di uno spirito critico.

 

Investire nelle future generazioni è un atto di civiltà. Non possiamo rinunciare.

 

Riportiamo la scuola nel futuro!

 

Presidio all’Ufficio Scolastico

della Campania

 

Giovedì 27 agosto 2009 alle ore 10:00

 

Via Ponte della Maddalena, 55 - Napoli

 

Partecipiamo compatti!

 

 

COBAS  scuola Napoli         Collettivo precari scuola Napoli

 

 

CONTATTI