Presidio all'ufficio scolastico regionale della Campania
Rilanciamo la mobilitazione per difendere il futuro
La cosiddetta riforma della scuola appare oggi ancora più nettamente un piano di tagli economici sulla cultura e sul futuro di bambini e ragazzi. In breve sul futuro del nostro paese. Val la pena ricordare che i tagli che abbiamo visto quest’anno sono una minima parte rispetto a quelli che verranno e infatti l'art. 64 della L 133 recita: “economie di spesa, non inferiori a 456 milioni di € per il 2009, a 1.650 milioni di € per il 2010, a 2.538 milioni di € per il 2011 e a 3.188 milioni di € dal 2012”.
I primi risultati saranno visibili alla riapertura delle scuole con conseguenze devastanti per alunni e famiglie e la Campania sarà tra le regioni più penalizzate infatti, per l'anno che sta per iniziare nella nostra regione sono stati tagliati i posti di 6180 docenti e 2000 ATA.
La scuola non produce merci e non deve rispondere a logiche mercantili perché non è un'azienda in cui si può decidere di aumentare o ridurre la produzione in base alla convenienza economica.
La scuola è un patrimonio pubblico
collettivo.
Tagliare fondi alla scuola significa amputare
le gambe al nostro futuro.
Per riportare il baricentro del paese sulla crescita bisogna potenziare le risorse economiche destinate a educazione, formazione e ricerca, non certo tagliarle.
·
per la difesa dei diritti e del nostro posto di
lavoro. Ci
batteremo per l’assunzione in ruolo di tutto il personale precario e
per un nuovo corso abilitante riservato.
· per reintrodurre il modulo e il modello del tempo
pieno affinché i bambini abbiano pari possibilità di
crescere, in un ambiente scolastico dove le maestre possano seguire con
attenzione il percorso di ciascuno.
· per una scuola media che sia scuola
dell’orientamento, e non dell’esclusione dei più deboli
che, nelle attività pomeridiane, trovano spesso l'alternativa alla strada. dove la seconda
lingua continui ad aprire la sua finestra sul mondo.
· per una scuola sicura dove le aule delle superiori non
contengano 33 alunni.
Lottiamo per garantire a tutti i bambini e i ragazzi, figli di genitori neri o bianchi e aldilà di ogni discriminazione economica una scuola libera, gratuita e di qualità. Per una scuola che continui ad essere modello di inclusione, confronto e sviluppo di uno spirito critico.
Investire nelle future generazioni è un atto di civiltà. Non possiamo rinunciare.
Riportiamo la
scuola nel futuro!
Presidio all’Ufficio Scolastico
della Campania
Giovedì 27
agosto 2009 alle ore 10:00
Via Ponte
della Maddalena, 55 - Napoli
Partecipiamo compatti!
COBAS scuola Napoli Collettivo
precari scuola Napoli
Attaccati al presidio