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Roma città aperta. Incontro al MIUR

by A. Ciullini - A. Loconsolo — last modified 2009-03-23 19:40

Incontro con i funzionari del Miur che hanno ricevuto i moduli Le impressioni di due genitori milanesi presenti, Alberto Ciullini e Antonella Loconsolo

Sabato 21 marzo, alle 12, una delegazione di 12 genitori e insegnanti dei movimenti contro i decreti Gelmini di tutta Italia è stata ricevuta al Miur per consegnare gli oltre 150.000 moduli integrativi, tutti debitamente firmati dai genitori e protocollati dalle segreterie delle scuole dell'infanzia, primarie e medie di moltissime città. In questi moduli si chiedeva, come tutti ormai sappiamo, la salvaguardia dei modelli didattici del tempo pieno e del modulo, per le primaria, del tempo prolungato, per le medie, del modello educativo della scuola dell'infanzia e di una miriade di realtà (tempi lunghi e lunghissimi, ad esempio) nate nelle città di molte parti del Paese per rispondere alle esigenze dei bambini e delle famiglie.
Quelle che seguono non sono le considerazioni ufficiali sull'incontro, ma solo le impressioni dei due milanesi che vi hanno partecipato.

SIAMO STATI RICEVUTI – La delegazione era composta da 2 milanesi (genitori), 2 romani (genitore, maestra), 2 bolognesi (genitore, maestro), 2 napoletani (genitori), 1 insegnante/genitore di Parma, 1 maestro dal Veneto, 1 genitore da Torino, 1 genitore da Firenze. Non è cosa di tutti i giorni che il Ministero sia aperto il sabato mattina ai rappresentanti di movimenti che non hanno santi in Paradiso. Perché abbiamo trovato ad accoglierci, se non la Gelmini, almeno tre altissimi funzionari del Ministero? Il motivo si è capito alle prime battute: le caratteristiche di plebiscito a favore della Buona Scuola che ha assunto questa campagna. Fatti quattro conti si sono dovuti accorgere che hanno firmato i moduli anche i loro elettori, e la cosa ha avuto il suo peso. Per la cronaca ci hanno ricevuti il dott. Pasquale Capo (Capo della Segreteria del Ministro), il dott. Luciano Chiappetta (Direttore Generale per il Personale Scolastico) e il dott. Giuseppe Cosentino (Capo Dipartimento per l'Istruzione).

CI HANNO RELAZIONATO PER QUASI DUE ORE - Altro fatto non comune e scontato. In queste due ore abbiamo potuto trarre alcune conclusioni. Innanzitutto ci siamo sentiti dire le stesse identiche cose che ci aveva detto il dott. Lupacchino quando eravamo andati a consegnare i moduli "milanesi", e lo stesso per tutti coloro che avevano fatto altrettanto nelle altre regioni e città. Quindi in sostanza per il prossimo anno a ogni scuola verrà assegnato l’organico di istituto, non più di diritto, vale a dire un organico che subirà poche variazioni una volta che le classi saranno definitivamente formate. L’organico di istituto per la scuola primaria sarà così calcolato.
• Per il Tempo Pieno 2 insegnanti per ogni classe
. Le compresenze sono un problema che risolverà il dirigente/collegio/consiglio di istituto.
• Per i Moduli l’organico sarà calcolato sulle 27 ore, più una dotazione aggiuntiva per arrivare "circa" alle 30 ore, con risorse "che reperiranno" e usando le insegnanti che escono di classe durante le ore di religione cattolica (e i bambini di alternativa saranno chiusi in un armadietto??) e di inglese.
• L’innalzamento del rapporto alunni/classe di 1 unità (da 25 a 26) sarà subordinato alle attuali deroghe derivate dalle limitazioni edilizie e di sicurezza già in atto e non sarà applicato in tutte quelle scuole che rientreranno in un elenco che il Ministero sta stilando in collaborazione con la Protezione civile (circa il 20/30% delle
attuali 41.000 sedi scolastiche).

LE CONCLUSIONI CHE ABBIAMO TRATTO NOI - Salvo solo il tempo scuola per il tempo pieno, il modulo sarà pesantemente intaccato, la compresenza sarà possibile solo in qualche caso fortunato, a prezzo di grandi lavori di architettura didattica. Le scuole che subiranno i danni maggiori saranno quelle con classi a modulo e classi a tempo prolungato: si può facilmente ipotizzare infatti che, per non danneggiare troppo pesantemente il Modulo, dirigenti e collegi sceglieranno di dividere le risorse, snaturando tutti e due i modelli didattici. Si creerà di fatto anche una specie di federalismo scolastico: il nord e le grandi città avranno meno tagli, il sud (Campania in testa) sarà invece colpito e affondato. L’impegno del Ministero è quello di garantire il preesistente per il tempo pieno (e addirittura di consolidarlo) mentre non sarà soddisfatto il grande incremento di T.P. e Modulo a 30 ore emerso dai dati delle iscrizioni “ufficiali”. Più di una volta è stata sottolineata la “guerra di posizione” con il Ministero del Tesoro sui tagli di risorse.

CI HANNO INDICATO ALCUNE SCADENZE DA TENERE D'OCCHIO – Entro una quindicina di giorni saranno pronti il decreto e la circolare sugli organici, ma anche un ATTO DI INDIRIZZO DIDATTICO che abbiamo capito essere particolarmente importante perché detterà
ai dirigenti i criteri per l’utilizzo dell’organico assegnato. Formalmente nessuno abolisce le compresenze, ma nell’atto si dirà come muoversi…

Cerchiamo di diffondere la notizia

Posted by Silvia Amato at 2009-03-24 11:16
Ciao a tutti,
dato che i media danno scarso spazio a tutte le iniziative dei Comitati in difesa della scuola pubblica credo sia il caso di diffondere il più possibile la notizia e di proporla in blog e forum.
Per questo motivo l'ho inserita sul mio blog personale
http://silviamato.it/wordpress/?p=301
e su OK notizie di Virgilio.
Ho anche inserito una domanda su Answer di yahoo.it
Credo sia l'unico modo per fa sentire la nostra voce e le nostre motivazioni.

ASSOLUTAMENTE!

Posted by Mathieu Landriault at 2009-03-26 00:43
Grazie Silvia e dobbiamo tutti noi, Coordinamento,Docenti-Genitori..trovare il modo di unirsi al livello Nazionale per dare un messaggio forte e credo che sarà il meglio modo di farsi vedere, Forza!