ISCRIZIONI
Roma,
2009-02-21
"Per quante ore resterà a scuola?" I genitori restano senza risposte
(4 Febbraio) "Scelto il modello orario della scuola elementare, riuscirò ad ottenerlo?".
E' questa la domanda che si pongono migliaia di genitori alle prese in questi giorni con le iscrizioni (scadono il prossimo 28 febbraio) dei figli alla scuola primaria. Al momento, nessuno può dare una risposta e sulla questione regna più di qualche confusione. Da una parte le dichiarazioni del ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, che illustra il modello a 24 ore con il maestro "unico di riferimento", dall'altra i "consigli" delle associazioni dei genitori e degli insegnanti che spingono le famiglie a scegliere i modelli a 27, 30 e 40 ore. Ma come stanno le cose?

Per avere un'idea di cosa accadrà il prossimo mese di settembre
basta fare riferimento alla circolare sulle iscrizioni dello scorso 15
gennaio e alle direttive degli anni scorsi sulla formazione degli
organici del personale. Alla circolare il ministero quest'anno ha
allegato i modelli di iscrizione che le scuole possono adottare. Per
l'iscrizione in prima elementare i genitori possono scegliere fra
quattro modelli orario: 24, 27, 30 o le 40 ore settimanali del tempo
pieno. Ma, fatta la scelta, chi assicura a mamme e papà che il proprio
figlio otterrà quel modello orario? Nessuno, purtroppo.
Basta
fare un semplice esempio. Supponiamo che una famiglia abbia scelto il
modello a 24 ore in un determinato plesso scolastico nei pressi della
propria abitazione. Se nello stesso plesso il numero delle famiglie che
hanno scelto il modello a 24 ore sono poche (9 per esempio) si
prospettano diverse soluzioni, non certo quella di formare una prima
classe con meno di 10 alunni. Ipotesi che il decreto sulla formazione
delle classi, peraltro, non prevede perché troppo costosa.
In
questo caso si aprono due strade: la proposta da parte della segreteria
scolastica di trasferimento in un altro plesso per mantenere il modello
a 24 ore settimanali o quella di un altro modello-orario nello stesso
plesso. Lo stesso ragionamento vale per gli altri modelli-orario,
soprattutto per quelli a 30 ore e a 40 ore settimanali (tempo pieno)
per i quali lo stesso modello di domanda mette in guardia: "preferenza
subordinata a disponibilità di organico della scuola". Idem per il
tempo prolungato e l'Inglese potenziato (5 ore settimanali anziché 3)
alla scuola media. Il ministero assegnerà infatti alle scuole un
determinato numero di posti, sarà compito delle stesse fare quadrare i
conti.
Discorso che si può ripetere se le preferenze delle
famiglie superano le 28 unità con le quali è possibile formare una
classe di scuola elementare. Il modello di iscrizione, infatti, non
chiede alle famiglie di operare una scelta ma di indicare "in ordine di
preferenza" i diversi modelli. Sarà poi la scuola, in base alle
richieste e agli organici a stabilire chi potrà essere accontentato.
Intanto, le associazioni dei genitori e i sindacati consigliano alle
famiglie il tempo pieno e il tempo prolungato. E da una inchiesta
lanciata dal sito internet del Tg1 è emerso che sono 3 su 4 le famiglie
italiane che gradirebbero il tempo pieno di 40 ore settimanali.
Ma
la circolare ministeriale sulle iscrizioni è categoria: "l'attivazione
del tempo pieno - recita il documento - è subordinata alla preliminare,
inderogabile dell'esistenza e dell'effettivo funzionamento, nonché di
un numero di richieste atte a legittimare la formazione della classe" e
"alla disponibilità di organico". Le classi funzionanti a tempo pieno
sono, quest'anno, 25 su 100. Sarà questo con ogni probabilità il numero
di richieste che sarà possibile accogliere.
Fonte: La REPUBBLICA, SALVO INTRAVAIA