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Roma,
2009-05-26
GENITORI CONTESTANO ALEMANNO
Una cinquantina di persone, tra genitori e insegnanti di alcune scuole romane hanno accolto il sindaco con i fischi, alzando in aria dei volantini, in segno di protesta contro i tagli alla scuola pubblica
(La repubblica.it 26 maggio 2009)
"La scuola non è in festa". Ecco lo striscione che accoglie il sindaco
Gianni Alemanno, a piazza Vittorio, per l'inagurazione della
manifestazione 'La scuola in festa - la mia citta' si chiama Roma'.
Una
cinquantina di persone, tra genitori e insegnanti di alcune scuole
romane, come la Di Donato-Baccarini, hanno accolto il sindaco con i
fischi, alzando in aria dei volantini, in segno di protesta contro i
tagli delle risorse alla scuola pubblica del decreto Gelmini.
Dal
canto suo Alemanno, al termine dell'intervento davanti a centinaia di
bambini, è sceso dal palco per parlare direttamente con genitori ed
insegnanti. "Si tratta di proteste causate da tematiche nazionali.
Abbiamo chiesto alla direttrice generale dell'ufficio regionale
scolastico maddalena novelli di occuparsene e di ascoltare le persone
interessate. Abbiamo pregato, però, i manifestanti di non interrompere
la festa".
"Ben vengano tutte le iniziative dell'amministrazione
comunale pensate per i bambini - scrive in una nota il comitato dei
genitori - tuttavia non possiamo non registrare che l'iniziativa che si
inaugura oggi cada in concomitanza con la diffusione di dati allarmanti
riguardo lo stato di salute della scuola pubblica. La riforma Gelmini
ha programmato un taglio di otto miliardi di euro".
L'iniziativa
'La scuola in festa', propone una serie di iniziative che fino al 30
maggio animeranno i giardini Nicola Calipari di piazza Vittorio,
accogliendo i bambini e studenti di oltre 100 scuole romane.
Alemanno
ha spiegato: "La scuola è un luogo prezioso per la città dove si crea
la personalità dei nuovi cittadini perchè crescano con il senso di
responsabilità". "Bisogna valorizzare le diverse identità di cui
ciascuno deve andare fiero, armonizzandole in un senso comune di
cittadinanza".