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GENITORI CONTESTANO ALEMANNO

by Paola De Meo last modified 2009-05-26 20:36

Una cinquantina di persone, tra genitori e insegnanti di alcune scuole romane hanno accolto il sindaco con i fischi, alzando in aria dei volantini, in segno di protesta contro i tagli alla scuola pubblica

(La repubblica.it 26 maggio 2009)

"La scuola non è in festa". Ecco lo striscione che accoglie il sindaco Gianni Alemanno, a piazza Vittorio, per l'inagurazione della manifestazione 'La scuola in festa - la mia citta' si chiama Roma'.

Una cinquantina di persone, tra genitori e insegnanti di alcune scuole romane, come la Di Donato-Baccarini, hanno accolto il sindaco con i fischi, alzando in aria dei volantini, in segno di protesta contro i tagli delle risorse alla scuola pubblica del decreto Gelmini.

Dal canto suo Alemanno, al termine dell'intervento davanti a centinaia di bambini, è sceso dal palco per parlare direttamente con genitori ed insegnanti. "Si tratta di proteste causate da tematiche nazionali. Abbiamo chiesto alla direttrice generale dell'ufficio regionale scolastico maddalena novelli di occuparsene e di ascoltare le persone interessate. Abbiamo pregato, però, i manifestanti di non interrompere la festa".

"Ben vengano tutte le iniziative dell'amministrazione comunale pensate per i bambini - scrive in una nota il comitato dei genitori - tuttavia non possiamo non registrare che l'iniziativa che si inaugura oggi cada in concomitanza con la diffusione di dati allarmanti riguardo lo stato di salute della scuola pubblica. La riforma Gelmini ha programmato un taglio di otto miliardi di euro".

L'iniziativa 'La scuola in festa', propone una serie di iniziative che fino al 30 maggio animeranno i giardini Nicola Calipari di piazza Vittorio, accogliendo i bambini e studenti di oltre 100 scuole romane.

Alemanno ha spiegato: "La scuola è un luogo prezioso per la città dove si crea la personalità dei nuovi cittadini perchè crescano con il senso di responsabilità". "Bisogna valorizzare le diverse identità di cui ciascuno deve andare fiero, armonizzandole in un senso comune di cittadinanza".