NON RUBATECI IL FUTURO
Roma,
2010-06-13
Il tempo pieno? Tagliato "a loro insaputa"
A lungo tenuta nascosta, la NOTA del Dirigente Generale del Personale Chiappetta corregge l'operato dell'USR Lazio
Dopo l'ultimo presidio di protesta davanti al MIUR contro il taglio dei posti di tempo pieno consolidato, nemmeno messi in discussione dalla circolare ministeriale n°37 sugli organici, e l'ennesimo incontro tra Dirigenti Miur e delegazioni di genitori e docenti del Coordinamento Permanente delle scuole di Roma di lunedì 7 giugno, salta fuori una nota del Direttore Generale Luciano Chiappetta del 1 giugno 2010 e lungamente tenuta nascosta che conferma l'abuso di potere degli uffici scolastici nel gestire gli organici della scuola primaria.
Delle frottole che il Ministro va contando alla stampa a proposito sull'aumento del tempo pieno in Italia, sappiamo bene. E mentre la Gelmini racconta di aumenti di classi per il prossimo anno, le disposizioni impartite dal MIUR agli Uffici scolastici per gli organici 2010/2011 hanno avviato un meccanismo volto a erodere, anno dopo anno, la consistenza numerica delle classi di tempo pieno già esistenti.
Una vittoria perciò assume quindi forte valenza per la tenuta nei prossimi anni del tempo pieno, strappando al ministero la conferma dei due docenti per classe nel tempo pieno e del numero di classi attualmente esistenti.
Quindi, la nota. Un gioco delle parti? Un errore politico?
I genitori e i docenti romani continueranno a vegliare e a mobilitarsi per il raggiungimento di questo e tutti gli altri obiettivi (richieste nuovi tp non esaudite, sostegno, sicurezza, crediti alle scuole, finanziamenti supplenze brevi, assunzione precari, riforma secondaria) anche dopo il termine delle lezioni.
Inoltre. La nota ministeriale si riferisce specificamente alla situazione delle scuole romane e non fa nessuna menzione di quanto invece sappiamo essere stato un metodo applicato implacabilmente da tutti gli Uffici Regionali.
Dobbiamo pensare che anche nelle altre regioni i tagli sono avvenuti "all'insaputa" del Ministero?
Non lasciamo l'Amministrazione all'oscuro, avvisiamola !